Denti sensibili: le cause principali, i sintomi associati e i possibili rimedi

Carie denti come riconoscerle

Articolo aggiornato il 6 Febbraio 2024

Denti sensibili è un’espressione utilizzata popolarmente per riferirsi a una condizione medica nota come ipersensibilità dentinale (anche sensibilità dentale o dentinale). 

Si tratta di un problema dentistico molto comune che tende a colpire soprattutto quelle persone, uomini o donne, che si trovano nella fascia di età compresa tra i 25 e i 50. È una condizione che può essere più o meno severa, ma comunque è sempre piuttosto fastidiosa perché caratterizzata da una sensazione dolorosa piuttosto intensa che insorge quando i denti vengono a contatto con cibi caldi, freddi, eccessivamente acidi o molto dolci; in alcuni casi, anche l’inspirazione d’aria fredda può arrecare fastidio.  

Pur non trattandosi in sé e per sé di una condizione grave, non deve essere sottovalutata perché indica che lo smalto dentale si è deteriorato o consumato in modo eccessivo. 

Di seguito quindi saranno analizzate sia le cause che i sintomi dei denti sensibili e saranno poi suggeriti alcuni rimedi in grado di alleviare il fastidioso di disturbo. 

Quali sono le cause principali dei denti sensibili?

La causa alla base della sensibilità dentinale è legata al fatto che si è venuto a consumare lo strato di smalto dentale che ricopre la dentina; quest’ultima è un tessuto mineralizzato di colore giallognolo che si trova sotto lo smalto; è caratterizzata dalla presenza di piccolissimi canali, i cosiddetti tubuli dentinali, che contengono un grandissimo numero di terminazioni nervose. Se la dentina è esposta a causa del deterioramento dello smalto dentale, quando si introducono alimenti caldi, freddi, dolci o acidi, le terminazioni nervose vengono stimolate termicamente o chimicamente e danno luogo a fastidio e dolore anche piuttosto intenso, seppur di breve durata. Talvolta lo stimolo è meccanico (per esempio uno spazzolamento eccessivo). 

Le cause che portano alla riduzione dello strato di smalto dentale e alla conseguente esposizione della dentina agli stimoli esterni sono di vario tipo: uso eccessivo e continuo di dentifrici abrasivi o sbiancanti, spazzolamento dei denti con eccessiva forza, consumo eccessivo di bevande o cibi acidi, uso continuo di spazzolini con setole troppo dure, bruxismo ecc. 

Sensibilità dentale: segni e sintomi associati 

La sensibilità dentale si manifesta principalmente con una fastidiosa e intensa sensazione dolorosa innescata da stimoli termici (caldo o freddo), chimici (cibi acidi), meccanici (pressione durante lo spazzolamento o nel corso della masticazione, bruxismo) e osmotici (dolce e acido). 

A seconda della gravità della situazione è possibile anche l’insorgenza di segni quali il sanguinamento gengivale e il cambiamento nell’aspetto dei denti

Possibili rimedi per i denti sensibili

L’igiene orale è molto importante e quindi è fondamentale usare tutti gli strumenti necessari: spazzolino, dentifricio, filo interdentale, scovolino e collutorio (è importante usare un prodotto che non intacchi lo smalto). Per quanto riguarda il dentifricio, è necessario utilizzarne uno specificamente formulato per il trattamento dei denti sensibili; per evitare eccessivi stimoli meccanici è poi consigliabile usare uno spazzolino con setole morbide e, nel caso di bruxismo, un aiuto può arrivare dal ricorso al bite dentale

Può essere utile anche l’applicazione di un apposito gel al fluoro ed infine importante anche evitare un consumo eccessivo e prolungato di cibi altamente acidi o troppo zuccherini; in sostanza, un’alimentazione equilibrata è utile anche nella prevenzione e nel trattamento di alcuni disturbi dentali.