Demenza senile, si comincia con la placca aterosclerotica

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Foto di Jorge Lopez / Unsplash.com

Secondo un gruppo di ricercatori britannici e francesi che hanno operato di concerto, parrebbe quasi certa la relazione fra malattie dell’apparato cardiovascolare e disturbi cognitivi; la causa, la presenza della placca che va a depositarsi all’interno delle arterie.

Studi e risultati

Si potrebbe spiegare così il minor afflusso di sangue che non solo va ad irrorare il muscolo cardiaco ma che mette in sofferenza anche le zone cerebrali dell’individuo a causa del restringimento causato dalla presenza di materiale come può essere quello rappresentato dalle placche formate da depositi di grassi e colesterolo cristallizzati.

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Un problema questo sempre più diffuso nei Paesi industrializzati come si legge in un articolo scientifico presentato su l’European Heart Journal effettuato su una popolazione di 5.837 fra uomini e donne che svolgevano mansioni ai vertici e di età intorno ai 61 anni sottoposti ad un esame completo ogni cinque anni e alla stesura di un apposito questionario.

Il risultato è stato stupefacente, di tutti i volontari, 620 di essi che avevano accusato malattie coronariche rispondevano alle domande peggio degli altri colleghi risultati indenni da queste patologie e l’aggravamento cresceva col passare degli anni. Da qui i ricercatori europei hanno concluso che la scarsa irrorazione di sangue a causa delle placche determinava un abbassamento delle funzioni cognitive e nei casi più gravi si può giungere fino alla demenza. Uno studio importante che prosegue anche con la sperimentazione di farmaci e metodiche atte a contrastare il fenomeno delle placche aterosclerotiche.