Demenza senile: sintomi, cause e stadi della malattia

I ricercatori hanno individuato 5 fattori che possono predire il rischio di declino cognitivo, uno dei primi segnali della demenza senile. Intervenire in anticipo è importantissimo per rallentare il declino cognitivo. Perché non esiste ancora una cura per invertire questo processo.

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Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Sono moltissime le persone che sviluppano la demenza senile, soprattutto nella sua forma più comune e più grave, il morbo di Alzheimer. Sebbene gli scienziati siano costantemente al lavoro per individuare nuove terapie, ancora oggi non esiste alcuna cura per invertire il processo. Per questo è importante intervenire il prima possibile, per fare l’unica cosa che si può fare: rallentare.

Cos’è la demenza senile

demenza senile

È una malattia neurodegenerativa che porta ad un progressivo deterioramento delle funzioni intellettive e mentali in età avanzata. Al momento non c’è alcuna cura.

Gli studi hanno sempre evidenziato come uno stile di vita corretto possa prevenire il declino cognitivo, uno dei primi segnali della demenza senile. Ad esempio alcuni cibi, è stato dimostrato, possono prevenire l’Alzheimer.

Molto importante è anche tenere sotto controllo il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e l’obesità. Perché questi sono tutti fattori che mettono una persona a rischio di sviluppare demenza senile.

Bisognerebbe anche eliminare il fumo e ridurre il consumo di alcol e aumentare gli stimoli cognitivi.

Quali sono i sintomi e gli stadi della demenza senile

I sintomi possono variare a della gravità della demenza senile, ma possiamo riassumerli in questo elenco:

  • difficoltà nell’eseguire le attività di tutti i giorni;
  • cambiamenti nell’umore e della personalità;
  • vuoti di memoria, soprattutto a breve termine;
  • difficoltà nell’orientamento spazio-temporale;
  • incapacità di pianificare o risolvere problemi;
  • difficoltà maggiore nel comunicare e nell’esprimere i propri pensieri;
  • disinteresse.

La demenza senile può svilupparsi in tre stadi:

Leggero: i sintomi sono lievi e possono essere facilmente ignorati. La persona colpita è in grado di svolgere attività quotidiane e prendere decisioni da sola.

Moderato: i sintomi diventano più evidenti e possono causare difficoltà nell’esecuzione delle attività più semplici. La persona non è in grado di prendere tutte le decisioni da sola e può anche iniziare a non orientarsi.

Grave: i sintomi sono gravi e la persona colpita diventa dipendente dagli altri per ogni minima attività. Comunicazione, orientamento, risoluzione dei problemi, sono irrimediabilmente compromessi.

Quali sono le cause della demenza senile

Gli scienziati hanno individuato due fattori che aumentano il rischio di declino cognitivo:

  • la predisposizione genetica: se si hanno genitori o nonni con questo problema, si va incontro ad un incremento del 18% delle probabilità di soffrirne;
  • Econdizioni generali di salute. È emerso che i soggetti affetti da patologie croniche (come malattie cardiache,diabete o depressione) hanno un rischio del 9% più elevato di sviluppare un lieve deterioramento cognitivo.