Cuore, una nuova tecnica agisce sul sistema nervoso per regolare il ritmo

Cuore, in arrivo una nuova tecnica chirurgica tutta italiana per una soluzione più rapida ed efficace nel trattamento delle aritmie ventricolari

chirurgo in sala operatoria
Foto Getty Images | Christopher Furlong

Una nuova tecnica chirurgica arriva dal Fatebenefratelli-Isola Tiberina con il Policlinico Umberto I per una soluzione più rapida ed efficace nel trattamento delle aritmie ventricolari, tra le più pericolose e temute che affliggono il cuore. Gli interventi chirurgici ablativi infatti non sono sempre risolutivi e l’insorgenza ripetuta di episodi aritmici può aumentare il rischio di mortalità.

Cuore, agire per via chirurgica per ridurre le aritmie

Grazie alla tecnica alternativa portata avanti dal Servizio di aritmologia del Fatebenefratelli con le UOC di Chirurgia Toracica e di Anestesia (Centro Trapianti) dell’Umberto I oggi è possibile agire in maniera efficace per via chirurgica su questa complessa problematica del cuore attraverso una piccola incisione e una esecuzione rapida. I dati fin qui raccolti durante più di un anno di osservazione hanno mostrato una drastica riduzione delle aritmie.

I risultati di uno studio pilota sono stati pubblicati sulla rivista Journals of the American College of Cardiology: Clinical Electrophysiology (JACC EP)” e i dati saranno sucessivamente presentati ai congressi EHRA (European Heart Rhythm Association) e HRS (Heart Rhythm Society) di Boston.
“Si tratta di un intervento di denervazione cardiaca (simpaticotomia modificata)” ha spiegato il primo autore dello studio, Filippo Maria Cauti, Aritmologo al Fatebenefratelli.

Che ha poi così continuato: “L’approccio mini-invasivo non va a toccare direttamente il cuore, ma, attraverso una piccola incisione sotto l’ascella, tramite una telecamera ed un piccolo strumento chirurgico agisce sul sistema nervoso simpatico denervando e quindi silenziando le afferenze nervose responsabili dell’innesco delle aritmie cardiache”.

Come funziona questa nuova tecnica chirurgica

L’intervento viene eseguito presso le sale operatorie della Chirurgia Toracica del Policlinico Umberto I. Si tratta di una procedura effettuata in anestesia generale.  Si accede alla catena del sistema nervoso simpatico attraverso il cavo pleurico con un’unica incisione millimetrica sottoascellare.

Poi, attraverso una telecamera, si guida l’ingresso di un uncino a radiofrequenza che “denerva” le stazioni del sistema nervoso simpatico. Una volta terminata la procedura da un lato si passa al controlaterale.

La grande innovazione, oltre all’accesso singolo (toracoscopia uniportale) è la scelta di non eseguire la rimozione della pleura (operazione che renderebbe l’intervento più lungo e indaginoso) e del ganglio stellato (la prima stazione della catena simpatica toracica, la cui lesione potrebbe determinare la cosiddetta Sindrome di Horner).

Queste modifiche rendono l’intervento molto più rapido (in media sette minuti per lato, secondo l’esperienza del team chirurgico) e sicuro. Al termine della procedura il paziente viene trasferito presso la Terapia Intensiva Trapianti d’Organo del Policlinico Umberto I, diretta dal Prof Francesco Pugliese, dove solitamente viene monitorizzato per una notte, e poi trasferito in reparto per una rapida dimissione.