Crampi addominali: come riconoscerli ed alleviare il dolore

I crampi addominali sono una condizione comune che colpisce molte persone, causando dolore e disagio. Fortunatamente esistono molte tecniche per alleviare i sintomi e prevenire il verificarsi di crampi addominali. Scopri cause e rimedi nell'approfondimento.

crampi addominali

Articolo aggiornato il 3 Aprile 2024

I crampi addominali sono una condizione molto comune che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal sesso.

Si tratta di un dolore acuto caratterizzato da crampi nella zona addominale che può essere associato a diverse patologie, come la sindrome dell’intestino irritabile o l’endometriosi.

I crampi addominali possono essere causati da diversi fattori, tra cui la dieta, lo stress e l’attività fisica e possono variare in intensità e durata. Fortunatamente, esistono molte tecniche per alleviare i sintomi e prevenire il verificarsi di questi fastidiosi dolori.

Cosa sono e come riconoscere i crampi addominali

mal di pancia

Circa il 22% degli uomini e il 31% delle donne soffrono di crampi, dolori o fastidio all’addome. A seconda della causa, i crampi possono essere passeggeri, persistenti o ricorrenti.

Puoi riconoscere i crampi addominali dagli spasmi dolorosi che ne derivano, localizzati nella regione compresa tra il torace e l’inguine.

Il dolore può presentarsi in qualsiasi momento e può avere diversi livelli d’intensità, da leggero e fastidioso a molto forte.
Il dolore compare spesso in associazione con altri sintomi, quali diarrea, gas intestinale, stipsi, meteorismo.

Molte volte i fastidi possono essere passeggeri o facilmente curabili attraverso l’assunzione di farmaci specifici, altre volte possono essere sintomo di malattie gravi che richiedono l’immediato intervento di un medico.

A cosa sono dovuti i crampi addominali

È necessario dire subito che, se l’intensità di queste contrazioni è particolarmente acuta e non accenna a diminuire, è fondamentale recarsi al pronto soccorso, per scongiurare il verificarsi di complicazioni gravi.

Gli organi interessati dai crampi addominali, di solito, sono lo stomaco, l’intestino, il pancreas, il fegato, la cistifellea e il colon, ovvero gli organi localizzati nell’area addominale.
Tuttavia, in alcuni casi le contrazioni dolorose sono provocate da organi circostanti la cavità addominale, come i reni o gli organi genitali.

Le cause più comuni dei crampi addominali sono:

  • Problemi di digestione: I problemi digestivi sono tipici delle intolleranze alimentari, di cui talvolta non si è a conoscenza; se i sintomi persistono, è opportuno consultare al più presto il proprio medico. Un esempio di questa casistica sono celiachia e intolleranze delle proteine del latte.
  • Diarrea e stitichezza: altre cause tipicamente alla base di crampi addominali d’intensità variabile sono la diarrea e stitichezza. Nonostante siano patologie con effetti diametralmente opposti, i sintomi sono molto simili: dolori addominali che possono perdurare anche per più di qualche ora.
  • Dolori mestruali: la durata e l’intensità variano da donna a donna, ma per quanto poco piacevoli sono assolutamente innocui e rientrano nella normalità dell’equilibrio corporeo femminile.
  • Intossicazioni alimentari: le intossicazioni alimentari si manifestano subito attraverso crampi addominali, per poi culminare nell’espulsione forzata del cibo ingerito con vomito o diarrea. Solitamente non sono pericolose, ma in alcuni rari casi è opportuno rivolgersi tempestivamente al medico di fiducia.
  • Colite: è un’infiammazione del colon a cui vengono normalmente associati crampi addominali piuttosto intensi. Può culminare con diarrea e sangue nelle feci ed è provocata da infezioni o infiammazioni dell’intestino.
  • Calcoli renali: i calcoli sono un’altra patologia associata ai crampi addominali. In particolare, i calcoli renali possono determinare l’insorgenza di dolori molto acuti, quando devono essere espulsi.
  • Appendicite: è un’infiammazione piuttosto grave che si manifesta proprio attraverso crampi addominali molto dolorosi, accompagnati da vomito e diarrea. L’infiammazione riguarda l’appendice e, se non è tempestivamente diagnosticata e curata, può degenerare in peritonite e si può rischiare il decesso.
  • Calcoli biliari: un calcolo biliare è un deposito di colesterolo, calcio e bilirubina che si trova nella cistifellea o nel dotto biliare comune. I calcoli possono provocare un grave dolore addominale superiore che s’irradia alla schiena o alla spalla destra.
    Altri sintomi possono essere ittero, tachicardia, flatulenza ed eruttazione.
  • Diverticolite: in questo disturbo, si forma una piccola sacca lungo la parete del colon. A volte questi sacchetti diventano infiammati e si sviluppa una malattia chiamata diverticolite. I sintomi sono crampi nella zona addominale, diarrea, stitichezza, febbre e malessere generale.

In alcuni casi, i crampi addominali possono indicare un problema molto grave. Alcuni tipi di cancro, al pancreas, ovaie e al fegato provocano dolore e crampi addominale.
Se i crampi non cessano entro breve tempo e sono accompagnati da altri sintomi quali diarrea, vomito, sangue nelle feci, febbre, difficoltà respiratorie e diuresi dolorosa, è bene consultare immediatamente il proprio medico di fiducia o il pronto soccorso locale.

Rimedi per i crampi addominali: ecco cosa fare

A seguito della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore e in alcuni casi potrà arrivare a prescrivere una terapia farmacologica.
In altre circostanze, invece, sarà necessario fare alcuni esami diagnostici per confermare una teoria.

I trattamenti per i crampi addominali dipendono in buona parte dalla patologia di cui soffre il paziente. Proprio perché le contrazioni dolorose possono essere espressione di diverse disfunzioni, si consiglia sempre di non prendere iniziative personali prima che il medico abbia diagnosticato correttamente la causa alla base del dolore.

A seconda della causa del dolore, il medico per contrastare i crampi addominali potrà prescrivere:

  • antinfiammatori;
  • antispastici;
  • analgesici;
  • protettori dello stomaco.

Altre volte potrebbe essere necessario un intervento chirurgico: per esempio nel caso di calcoli alla cistifellea o ai reni.

Tra i rimedi naturali più adottati per alleviare i crampi addominali, ci sono:

  • restare sdraiati e a riposo;
  • applicare una borsa d’acqua calda per rilassare i muscoli contratti;
  • assumere liquirizia (antispastico naturale);
  • infusi di malva, calendula, aloe vera.

Cosa mangiare in caso di crampi addominali?

Se hai i crampi addominali, devi fare attenzione a ciò che mangi.

Prediligi:

  • cereali;
  • riso bianco;
  • frutta non eccessivamente zuccherina;
  • carciofi;
  • finocchi;
  • pesce;
  • carne bianca;
  • acqua;
  • tisane e infusi.

Cosa non mangiare in caso di crampi addominali?

Dovresti evitare:

  • cibi fritti;
  • alcol;
  • caffè;
  • cioccolato;
  • latticini;
  • pomodori;
  • frutta molto dolce.

In conclusione, i crampi addominali possono essere un sintomo fastidioso e debilitante, ma con alcune semplici modifiche dello stile di vita, è possibile ridurre la loro frequenza e l’intensità.

È sempre consigliabile consultare un medico qualificato per identificare le cause sottostanti e sviluppare un piano di trattamento personalizzato.