Covid 19, mascherine FFP2: come riconoscere quelle affidabili

L'Unione Europea ha messo a disposizione uno strumento online per verificare la validità dei diversi dispositivi di sicurezza in commercio: ecco come utilizzarlo

donna con mascherina ffp2
Foto Getty Images | Sean Gallup

In tessuto, filtranti, chirurgiche, per adulti, per bambini, insomma di mascherine in circolazione ne abbiamo viste davvero tante. Ma quali sono veramente affidabili? E come possiamo riconoscerle rispetto a quelle contraffatte? La grande richiesta di mascherine causata dall’improvviso esplodere della pandemia lo scorso anno ha avuto come effetto collaterale la messa in vendita di dispositivi arrivati dall’estero, talvolta prodotti irregolarmente e con certificazioni false.

Mascherine FFP2 e l’importanza del marchio CE

Il primo elemento distintivo per riconoscere una FFP2 affidabile da una contraffatta è sicuramente la presenza del marchio CE, che rappresenta un chiaro indicatore dell’idoneità del dispositivo. Ad ogni modo, non sempre questa dicitura è indicata sull’etichetta del prodotto. Per questo motivo, è raccomandabile acquistare le mascherine in canali ufficiali, come le farmacie o i supermercati. Prima di addentrarci in ulteriori distinzioni, dobbiamo avere chiara la differenza tra mascherine chirurgiche e filtranti, ovvero FFP2 e FFP3. Le mascherine chirurgiche sono dispositivi medici che proteggono gli altri, ma non chi le indossa: per questo motivo, non possono essere etichettate come dispositivi di protezione individuale.

Le mascherine filtranti (FFP2, FFP 3 o N95) sono, invece, dispositivi di protezione individuale DPI. Ma, per essere considerati tali, questi prodotti devono rispettare quanto stabilito nel regolamento Ue 425 del 2016. La legge stabilisce che le mascherine filtranti, come le FFP2 e FFP3, sono dispositivi di protezione individuale appartenenti alla categoria 3 di rischio. Questo vuol dire che, per essere immesse sul mercato, esse devono passare il vaglio di un organismo notificato e specializzato nella certificazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Una volta che quest’ultimo certificherà l’affidabilità del dispositivo, allora il produttore potrà apporre il marchio CE.

Come verificare la sicurezza della propria mascherina: lo strumento online dell’UE

In molti casi le certificazioni sono sospette e non è semplice capire l’autenticità o meno dei prodotti, anche verificando le diciture sulle etichette o i codici apposti. Ma fortunatamente uno strumento online dell’Unione Europea può aiutare a chiarirsi le idee: esso ci permette di scoprire se il produttore ha completato il necessario iter di certificazione CE.

Come procedere? Basta inserire il numero a quattro cifre stampato sulla propria mascherina, accanto al marchio CE, all’interno dello spazio bianco “Keyword On Notified body number“. Una volta inserito il codice, apparirà il nome dell’ente che ha rilasciato la certificazione. Qualora non dovesse apparire, potete cestinare anche subito il vostro dispositivo contraffatto. Una volta che sarà apparso il nome, cliccate e assicuratevi che nella scheda “Legislations” compaia la dicitura “Personal protective equipment“. L’ultimo passaggio è verificare che nel corrispondente file Html o Pdf sia riportata la voce “Equipment providing respiratory system protection“. Questo garantirà che il materiale che avete acquistato  è stato validato da un’agenzia autorizzata da Bruxelles.

 

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