Covid: isolata a Napoli la nuova variante Corradino. Per ora, rilevato un solo caso

Dopo 5 mesi di positività al Covid, è stato analizzato il virus che aveva colpito una paziente napoletana: da qui la scoperta

Covid: isolata a Napoli la nuova variante Corradino
Foto Unsplash | Science in HD

L’Università Federico II e il centro Ceinge-Biotecnologie avanzate sono riusciti a isolare una nuova variante del coronavirus, ovvero la Corradino. Al momento è stata è stato rilevato soltanto un caso, ovvero una donna affetta da un linfoma e di conseguenza un sistema immunitario molto indebolito. La donna è guarita completamente una volta sottoposta alle cure adeguate, ovvero un mix di anticorpi prelevati da pazienti guariti.

La decisione di isolare il virus che aveva colpito la paziente è stata presa dopo che quest’ultima risultava positiva al Covid da oltre 5 mesi: si è deciso perciò di indagare più a fondo sul perché la malattia fosse così tanto persistente.

Gli scienziati hanno analizzato l’ennesima variante e quindi sequenziata, un’operazione fondamentale per tenere sotto controllo mutazioni e nuovi ceppi del virus, soprattutto quando a infettarsi sono persone con patologie che le rendono immunodepresse. Nel loro organismo, infatti, fortemente debilitato dalle cure, i virus possono sopravvivere a lungo, trovando terrendo fertile per eventuali mutazioni.

La variante Corradino, la cui scoperta verrà pubblicata anche sulla rivista scientifica Frontiers in Oncology, è stata depositata nella banca internazionale Genebank con la sigla MZ054387. Gli scienziati, guidati da Ettore Capoluongo, prof. di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica dell’Università Federico II di Napoli e ricercatore del CEINGE, hanno scoperto che questa variante depotenzia il virus, che quindi risulta meno aggressivo, ma al contempo lo mimetizza agli occhi del sistema immunitario, rendendone difficile quindi l’individuazione e la distruzione.

Corradino: da dove deriva il nome della variante

Alfa, delta ed ora anche epsilon: archiviati gli aggettivi in merito alle loro origini, oggi le varianti del Covid sono catalogate con l’alfabeto greco, perciò il termine Corradino suona abbastanza buffo. In realtà è un omaggio all’ultimo sfortunato membro della dinastia sveva, come ha spiegato Giuseppe Castaldo, del reparto di Medicina molecolare dell’università napoletana e del Ceinge, alla quale apparteneva l’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II al quale è intitolato l’ateneo.