Covid-19, il gruppo sanguigno 0 ha meno possibilità di essere contagiato

Due studi hanno evidenziato come le persone che posseggono il gruppo sanguigno 0 hanno il 20% di possibilità di contrarre il Covid-19 e di sviluppare forme gravi di questa malattia.

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Il Covid-19, il virus che sta mettendo in ginocchio mezzo mondo, non attacca tutti allo stesso modo: la possibilità di contrarlo e di ammalarsi in maniera più o meno grave, infatti, dipenderebbe dal gruppo sanguigno di ogni singolo individuo. A questo risultato sono giunte due diversi studi pubblicati sulla rivista Blood Advances, che offrono ulteriori prove del potenziale ruolo dei gruppi sanguigni nel prevedere la vulnerabilità all’infezione e la gravità del Covid-19.

Covid-19, le persone con gruppo sanguigno 0 corrono meno rischi

A giocare un ruolo fondamentale nella possibilità di contrarre il virus e nello sviluppo della malattia, infatti, sarebbero proprio i gruppi sanguigni: gli studi, infatti, hanno dimostrato come le persone con il gruppo sanguigno 0 abbiano il 20% di possibilità in meno di contagiarsi mentre al contrario le persone con il gruppo A e AB sarebbero più suscettibili al Covid-19 e svilupperebbero una forma più grave della malattia. Il gruppo 0, quindi, fornirebbe una sorta di scudo protettivo contro l’infezione rendendo meno vulnerabili le persone.

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Già lo scorso marzo, in piena pandemia mondiale, era stata ventilata la possibilità che a influire sullo sviluppo della malattia potesse giocare un ruolo fondamentale il gruppo sanguigno grazie ai risultati preliminari di uno studio svolto in Cina che mostravano come le persone con un gruppo sanguigno A sviluppavano una malattia più grave, mentre quelle con il gruppo 0 riportavano sintomi dell’infezione più lievi. Poi a giugno erano arrivati anche quelli in una ricerca internazionale, che ha coinvolto anche l’Università degli Studi di Milano-Biccoca, che dimostrava sulle pagine del New England Journal of Medicine un forte legame tra i gruppi sanguigni con i risultati a mostrare che il gruppo A era associato a un rischio più elevato di sviluppare l’infezione in forma grave, mentre il gruppo 0 il più basso.

I risultati degli studi

Adesso questi due nuovi studi rappresentano una conferma ulteriore. Nel primo caso, i ricercatori della University of Southern Denmark hanno messo a confronto i dati provenienti dal registro sanitario danese di oltre 47mila persone positive con i dati di circa 2 milioni di persone della popolazione generale. Il risultato è stato che tra i positivi c’erano meno persone con gruppo sanguigno 0 e più persone con i gruppi A, B e AB sottolineando quindi una maggiore suscettibilità al Covid-19 per le persone con un gruppo sanguigno diverso da 0. Il secondo studio, portato avanti dai Ricercatori della University of British Columbia, ha evidenziato come le persone con gruppi sanguigni A o AB corrono un maggior rischio di sviluppare una forma di Covid-19 più grave, rispetto ai pazienti con i gruppi sanguigni 0 o B studiando i 95 pazienti gravi ricoverati in un ospedale di Vancouver; quelli con gruppi sanguigni A o AB, infatti, necessitavano con maggior frequenza della ventilazione meccanica, per danni polmonari, e della dialisi, per insufficienza renale.

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