Cosa accade al nostro cervello se mangiamo poca frutta e verdura: l’allarme lanciato dai medici

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Poca verdura effetti sul cervello – Tantasalute.it

Articolo aggiornato il 7 Marzo 2024

Mangiare poca frutta e verdura non solo fa male all’intero organismo ma ha effetti negativi anche sul cervello. Sai che cosa può succedere?

Avere una dieta bilanciata, ricca di proteine, vitamine e minerali è fondamentale non solo per una vita sana ma anche per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. In particolare, frutta e verdura sono fondamentali e dovrebbero essere presenti in ogni dieta che si rispetti. Un’alimentazione povera di questi due elementi, infatti, può portare a seri problemi, ecco quali.

Fin da bambini viene insegnato che mangiare frutta e verdura è importante. Non sono solo i più piccoli a rifiutare questi alimenti ma anche tra gli adulti si è diffusa largamente la pessima abitudine di consumare poca frutta e verdura. Questo tipo di alimenti andrebbe inserito almeno ad ogni pasto e nelle giuste quantità, per apportare il giusto nutrimento all’organismo e non solo.

Secondo quanto riportato da ansa.it, un’alimentazione in cui si introducono sia la frutta che la verdura è dannosa. Il motivo? La scarsità o la totale assenza di questi alimenti può provocare seri problemi non solo al normale funzionamento dell’organismo ma anche al cervello, che risente della poca presenza di nutrienti. Ecco che cosa può succedere se si mangiano poca frutta e verdura.

Frutta e verdura, i benefici per il cervello sono provati dalla scienza

Per il suo corretto funzionamento, il cervello ha bisogno di falvonoli. Questi sono dei composti di origine vegetale che si trovano in cipolle, broccoli, ma anche uva e tanti altri alimenti naturali. . Nello specifico, i flavonoli migliorano del 16% la perdita di memoria, secondo uno studio condotto da alcuni esperti della Columbia University.

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Mangiare frutta e verdura aiuta a prevenire la perdita di memoria – (tantasalute.it)

La ricerca ha effettuato uno studio che ha preso in esame ben 3.500 anziani, ai quali sono stati somministrati integratori a base di flavonoli per un periodo di tempo prolungato. I risultati ottenuti dal campione sono stati a dir poco incredibili ed hanno evidenziato la stretta correlazione tra i flavonoli e l’azione che questi hanno sul cervello e, in particolare, sulla memoria.

Introdurre più flavonoli nella propria dieta è semplice. Basta arricchire l’alimentazione con frutta (mele, mirtilli, arance e fragole) e verdura (peperoni, cipolle e ravanelli). Inseriti ad ogni pasto, questi alimenti forniscono la giusta dose di flavonoli inutili non solo al benessere del corpo ma anche a quello del cervello e della memoria.