Il vino aiuta a prevenire l’infarto, ecco perché

Il vino rosso serve per combattere le malattie cardiovascolari, un bicchiere ai pasti aiuta a prevenire l'infarto

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    Il vino aiuta a prevenire l’infarto, ecco perché

    Contro il mal di cuore? Il vino fa bene. “Buon vino fa buon sangue”. Durante i pasti un buon bicchiere, cosi’ gli effetti benefici del vino non tardano a farsi sentire. Essendo un vasodilatatore, il vino rosso, serve per abbattere considerevolmente il rischio di infarto; ma non solo, anche quello bianco farebbe molto bene per la prevenzione di questo disturbo, vediamo insieme i motivi.

    Vino rosso

    Il vino rosso consumato in due bicchieri al giorno al massimo serve per influenzare lo stato di salute delle coronarie: con un consumo moderato di alcol i vasi sanguigni dei soggetti sani mantengono inalterato il loro stato di salute, mentre non e’ chiaro se nei soggetti malati ci siano dei reali miglioramenti.

    Ogni anno a causa delle malattie cardio-vascolari muoiono circa tre milioni di persone, in Europa, che insieme alle persone che riescono a superare indenni la malattia raggiungono una cifra che e’ piu’ del doppio.

    In alcune zone d’Europa il rischio di ammalarsi di malattie cardio-vascolari è maggiore, ma non e’ chiaro se questo fatto e’ collegato o meno con l’abitudine al consumo di alcolici nella dieta giornaliera.

    Non e’ invece chiaro il ruolo della birra, nella salute, per capire se anche quest’ultima ha delle proprietà salutari che si riflettono sulla salute delle coronarie.

    Anche il bianco fa bene!

    Si è sempre detto che il vino rosso sia migliore del bianco per prevenire i disturbi del sistema cardiovascolare e, quindi, l’infarto.

    Una ricerca condotta dall’epidemiologo statunitense Arthur Klatsky ha ribaltato questa convinzione, dimostrando tramite l’osservazione che il vino bianco faccia meglio del rosso a questo proposito e che le più avvantaggiate siano le donne in questo senso.

    Che si preferisca l’uno o l’altro, la parola chiave rimane sempre moderazione

    Aggiornamento a cura di: Redazione Tanta Salute