Contrastare l’insonnia: cosa fare e come evitare per addormentarsi senza fatica

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Insonnia, gli errori da non fare e come prevenirla: cosa sapere (tantasalute.it)

Dormire è fondamentale per il nostro benessere e la nostra salute. Cosa fare e cosa evitare se si hanno problemi di insonnia

La privazione del sonno è rischiosa e può comportare seri problemi al benessere e alla salute del nostro organismo e della nostra psiche. Dormire abbastanza e soprattutto bene è essenziale per mantenerci sani, energici e in forma. L’insonnia è una problematica molto diffusa che colpisce persone di ogni età. Quando diventa ingestibile, rivolgersi ad un esperto è l’unica soluzione praticabile. Quando, invece, è legata a uno specifico momento o periodo della vita, prestare attenzione ad alcuni particolare può essere utile. Cosa fare e cosa evitare?

Anche se ci sentiamo stanchissimi e gli occhi si chiudono da soli, una volta a letto non riusciamo a “spegnere” il cervello e finiamo per restarcene a rimuginare senza addormentarci. Così passano minuti preziosi, perfino ore e noi perdiamo buona parte delle ore di riposo di cui abbiamo bisogno. Come aiutarci?

Insonnia, cosa fare e cosa evitare per contrastarla: consigli preziosi

Oltre ai classici integratori che possiamo trovare in farmacia, da assumere sempre su consiglio del medico, alcuni accorgimenti e abitudini possono darci una mano. Sono in molti a commettere errori senza rendersene conto in questo senso e, così, finiscono per peggiorare la situazione. Cosa c’è da sapere.

errori da evitare per dormire bene
Errori da non fare se si soffre di insonnia (tantasalute.it)

Usare la stanza da letto solo per dormire. Facciamo in modo che la nostra mente, il nostro subconscio, associ la camera al risposo. Evitiamo, dunque, di mangiarvi, praticarvi esercizio fisico e così via.

Preferire il buio. L’oscurità stimola la melatonina che regola i ritmi del nostro sonno e della nostra veglia. Se ci mettiamo a letto ma teniamo il cellulare tra le mani o la tv accesa, rallenteremo questo processo interferendo con l’addormentamento.

Cercare di avere degli orari stabiliti. Una routine precisa aiuta il nostro corpo e la nostra mente a rispettare determinati schemi. Andare a dormire allo stesso orario, ogni sera e alzarsi alla stessa ora, al mattino, è un ottimo modo per regolarizzare il sonno e farlo diventare “un abitudine” per l’organismo.

Non restare a letto se non si prende sonno. Quando proprio non riusciamo ad addormentarci e sono passati già venti, trenta minuti, meglio alzarsi. Usciamo dalla stanza e dedichiamoci, per un po’ di tempo, ad una attività che sia rilassante. Leggiamo qualche pagina di un libro, pettiniamoci i capelli, insomma, teniamoci impegnati senza “entusiasmarci”. Trascorso questo lasso di tempo proviamo di nuovo a coricarci.

Niente pasti pesanti e difficili da digerire o caffeina e simili. Alla sera, meglio non esagerare con pietanze che sono difficili da “smaltire” o nutrienti che abbiano proprietà “eccitanti”. Occhio anche a tisane e simili: vanno bene, ma senza esagerare. Possono aiutarci a favorire il riposo, ma se ne abusiamo rischiamo un risveglio notturno continuo per correre al bagno.