Congiuntivite: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Congiuntivite cause e trattamento
I metodi di guarigione per la congiuntivite – (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 29 Aprile 2024

L’infiammazione che ti procura dolore all’occhio presenta diverse cause, ma anche trattamenti che ti aiuteranno a guarire.

La congiuntivite è un’infiammazione dell’occhio, più precisamente della congiuntiva. Si tratta di una membrana presente nell’occhio, sottile e trasparente che riveste internamente la palpebra, il bulbo e la sclera. Essa è coinvolta nell’idratazione attraverso le lacrime e protegge l’occhio da microrganismi e corpi esterni. Questo disturbo si presenta con il prurito, il rossore e la lacrimazione che si può associare anche ad altre patologie.

Oggi ti mostriamo nei dettagli tutte le cause possibili, i sintomi che ne derivano, la diagnosi e i trattamenti che vanno eseguiti per la guarigione. Di seguito potrai conoscere tutto il necessario per la tua cura. In ogni caso ti suggeriamo di chiedere sempre un suggerimento medico, di modo che potrai conoscere accuratamente la tua situazione.

Come curare la congiuntivite

La congiuntivite può essere causata da vari germi come batteri, virus, miceti o protozoi. Un altro modo per contrarla sono i fattori tossici esterni , oppure quelli interni al corpo. Ad esempio le molecole possono scatenare anche allergie, poi ci sono determinati farmaci e infine alterazioni della lacrimazione.

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I rimedi corretti per curare la congiuntivite (tantasalute.it)

Per quanto riguarda i sintomi abbiamo il rossore, il bruciore, l’aumento della lacrimazione, fotofobia e secrezione. Le secrezioni nel caso in cui la congiuntivite fosse cronica, possono durare più di 4 settimane e arrivano fino alla cornea, la quale si presenta con la cheratite puntata superficiale. Quando ci sono forme virali si ricollegano alle formazioni traslucide, oppure alle infiammazioni dei linfonodi. Mentre le forme allergiche sono collegate a sintomi come prurito, secrezioni acquose e gonfiore della palpebra. Infine ci sono le forme batteriche che presentano secrezioni purulente.

La diagnosi può essere effettuata con una visita dal medico curante. Solitamente se si tratta di una forma batterica che non reagisce all’effetto degli antibiotici, bisogna effettuare un tampone che dovrà essere messo sotto test. Gli accertamenti saranno di tipo microbiologico, inoltre sarà importante anche un antibiogramma che verificherà la probabilità che ci sia una resistenza agli antibiotici. In questo modo sarà possibile scegliere la terapia adatta al paziente. Invece per le forme allergiche è necessario rivolgersi ad un allergologo. Infine se sono presenti dei sintomi respiratori molto forti, si consiglia di vistare un otorinolaringoiatra.

La terapia deve essere approvata dall’oculista, basandosi su colliri cortisonici oppure con antibiotici, antivirali, antifungini o antistaminici. Solitamente si prescrive l’assunzione dei farmaci per bocca. Inoltre se si tratta di allergia cronica sarebbe molto utile eseguire dei trattamenti desensibilizzanti, con stabilizzatori della membrana mastocitaria.