Congestione sintomi: quali sono le cause, come comportarsi e rimedi

La congestione digestiva può rappresentare anche un vero e proprio pericolo, va quindi riconosciuta ed è necessario sapere come intervenire

Ragazza al mare con una congestione
Foto Shutterstock | Maridav

In quest’articolo si parlerà di congestione. Quali sono i sintomi della congestione? Cosa fare in caso di blocco della digestione? La congestione digestiva è uno dei disturbi che può accadere soprattutto d’estate ma anche d’inverno, dato che dipende da diverse cause.

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Ciò che preoccupa è che è abbastanza pericolosa, soprattutto se colpisce i bambini che spesso non sanno spiegare cosa gli sta succedendo. Il blocco della digestione provoca una serie di sintomi come nausea e vomito, ma non solo. Il dolore allo stomaco è associato anche a malessere di diverso tipo che può manifestarsi in diversi modi, che vedremo di seguito. Proseguendo nella lettura troverete anche un comodo vademecum con i più efficaci rimedi per la congestione intestinale.

Cos’è la congestione: significato generale

In medicina intendiamo, con il termine congestione, un afflusso abnorme di sangue con conseguente accumulo in una parte del corpo o in un organo specifico. Quando parliamo di congestione intestinale o congestione dello stomaco, intendiamo che l’organo in cui si è verificato l’accumulo di sangue è l’intestino, o comunque il tratto grastrointestinale. La congestione intestinale è dunque un blocco digestivo dovuto all’aumentato flusso sanguigno nella zona addominale durante la digestione. Esso si manifesta con diversi sintomi non specifici e può avere diverse cause.

Congestione sintomi

I sintomi congestione sono comuni ad altri disturbi come l’indigestione, e possono non essere riconducibili in via esclusiva alla congestione. In genere appaiono gradualmente:

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  • dolore al torace
  • brividi
  • sudorazione fredda
  • pelle d’oca
  • pallore
  • spossatezza (sensazione di stanchezza estrema)
  • bruciore di stomaco,
  • pesantezza a livello dell’addome
  • mal di stomaco
  • mal di pancia o crampi
  • flatulenza
  • giramenti di testa
  • vertigini
  • confusione mentale
  • visione offuscata
  • mal di testa
  • Infine può apparire la nausea e/o vomito.
  • In casi estremi si può verificare l’abbassamento della pressione con conseguente svenimento e l’abbassamento del battito cardiaco.
Per riassumere, il soggetto colpito da congestione ha preso un colpo di freddo alla pancia, diventa pallido, trema, suda freddo e si sente spossato. Dopo qualche minuto possono aggiungersi altri sintomi quali forte dolore addominale, crampi e spasmi gastro-intestinali, fino alla nausea e vomito. In casi estremi può manifestarsi la perdita dei sensi e il collasso cardiaco.
Quanto dura la congestione? È un dato variabile, ma in genere nell’arco di qualche ora (due o tre al massimo) la congestione tende a risolversi da sola.

Cause della congestione digestiva

Quando si ha una congestione? Circa 20 minuti dopo aver mangiato inizia la digestione, che porta un maggiore flusso di sangue allo stomaco e all’intestino con lo scopo di ossigenare i tessuti e favorire tale processo. In questa delicata fase la temperatura del corpo tende a salire. Se avviene un eccessivo cambiamento di temperatura, il flusso sanguigno viene repentinamente dirottato verso le aree cerebrali, in modo che la temperatura corporea si mantenga costante. Ciò può determinare uno squilibrio circolatorio, che causa, oltre all’interruzione della digestione, una sorta di shock che può avere conseguenze drammatiche.
Le cause della congestione digestiva, in genere, sono quindi dovute ad uno sbalzo termico. Ossia a un improvviso cambiamento della temperatura che porta al blocco della digestione e al manifestarsi del malessere. Ecco i comportamenti che possono causarla, e che quindi vanno evitati:

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  • Svolgere intensa attività fisica subito dopo aver mangiato un pasto abbondante o cibi elaborati e ricchi di grassi;
  • Esporre il corpo a una corrente di aria fredda;
  • Passare da un ambiente caldo e a uno freddo e viceversa. Ad esempio se fa molto caldo e si entra in un negozio che ha l’aria condizionata molto fredda. Oppure se in inverno si è in casa al caldo e si esce all’esterno con temperature molto basse;
  • Bere velocemente una bibita molto fredda o ghiacciata se si è accaldati. O appena dopo aver mangiato un pasto abbondante o con cibi molto elaborati o ricco di grassi;
  • Tuffarsi improvvisamente in mare o in piscina con acqua fredda dopo aver mangiato oppure se si è particolarmente accaldati (ad esempio dopo essere stati alcune ore sotto al sole).

Ma come si muore per congestione? A questa domanda rispondiamo che la morte non è causata dalla congestione in sé, ma dal fatto che è possibile perdere i sensi in acqua e quindi annegare. Se infatti prendiamo in esame l’ultimo caso dell’elenco precedente, ossia il tuffo in mare o piscina in acqua molto fredda, occorre precisare che lo shock termico può provocare una congestione fulminea con conseguente svenimento. Il rischio grave a cui si va incontro è quindi la morte per annegamento.

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Congestione rimedi e trattamenti

Cosa fare in caso di congestione nel bambino e nell’adulto? Essendo un disturbo passeggero occorre attendere che vada via, ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per velocizzare la ripresa.
Innanzi tutto è bene fermarsi dall’attività che si stava svolgendo per stendersi posizionando le gambe più in alto rispetto alla testa. Può essere utile poggiare un pezzo di stoffa bagnata con acqua a temperatura ambiente sulla fronte.
Per favorire la digestione bloccata si può mettere una borsa di acqua calda sulla pancia ed effettuare un leggero massaggio che aiuti la circolazione del sangue. Se la congestione è causata da un bagno in acqua fredda occorre asciugare subito il corpo e scaldarlo per bene.

Cosa mangiare in caso di congestione?

Niente fino a che il malessere non passa completamente. Appena la temperatura corporea si è stabilita può essere utile però sorseggiare lentamente dell’acqua tiepida o una tisana di camomilla, sempre tiepida.

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Cosa mangiare dopo una congestione?

Nei giorni successivi alla manifestazione del disturbo è bene curare l’alimentazione scegliendo prodotti integrali (meglio se biologici), legumi passati e tofu, frutta e verdure (meglio se cotte). E poi ancora carne magra, pesce, latticini magri, uova fresche bollite. Per condimento è meglio scegliere olio extravergine d’oliva, ma in modica quantità.

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Prevenzione della congestione

Se si è frequentemente soggetti a disturbi gastrointestinali come la congestione leggera, si può agire in maniera preventiva. Ad esempio assumendo l’estratto secco standardizzato di carc7iofo (Cynara scolymus). Il carciofo ha diverse proprietà benefiche che sono utili in questo caso: è coleretico, epatoprotettore, diuretico, ipolipemizzante e ipocolesterolemizzante. Si può assumere insieme a succo di Aloe vera che favorisce una buona digestione.
In inverno la congestione si previene evitando di uscire all’esterno senza adeguate coperture da ambienti molto riscaldati. Anche fare sforzo fisico eccessivo, magari subito dopo aver mangiato è assolutamente da evitare.
In estate, ad esempio al mare o in piscina, non mangiare cibi troppo grassi e elaborati, ma preferire frutta fresca e spuntini a base di verdure o insalate. Per fare il bagno occorre attendere che la digestione sia finita. In genere sono 2/3 le ore necessarie in caso di un pasto molto abbondante e ricco di cibi elaborati o grassi. Ma i tempi possono anche variare da persona a persona.

Il buon senso può venire in aiuto. Se si è stati molte ore sotto al sole e si è particolarmente accaldati, oppure se ci si sente appesantiti, è meglio evitare di tuffarsi in acqua. Entrare gradualmente in acqua bagnandosi lentamente può inoltre aiutare ad evitare lo shock termico alla base del blocco intestinale.

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