Congelamento degli ovociti: cos’è, quanto costa, perché farlo

La ricerca del primo figlio ormai si è spostata sempre più in là con l'età. Ed è per questo che sta crescendo sempre di più la richiesta di congelare gli ovociti, in questo modo ci si riserva una possibilità riproduttiva e di diventare genitori nel futuro. Scopriamo i dettagli.

Ginecologa intenta a fare una ecografia
Il congelamento degli ovociti Foto Pexels | Mart Production

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

La ricerca del primo figlio ormai si è spostata sempre più in là con l’età, quando la fertilità femminile diminuisce drasticamente. Ed è per questo che sta crescendo sempre di più la richiesta di congelare gli ovociti, in questo modo ci si riserva una possibilità riproduttiva e di diventare genitori nel futuro, tramite fecondazione assistita.

Negli USA questa decisione è molto diffusa e sono migliaia le donne che hanno preso questa decisione.

Cos’è il congelamento degli ovociti?

Ginecologa fa un consulto con una donna incinta
Cos’è il congelamento degli ovociti?
Foto Pexel | Mart Production

Il congelamento degli ovociti è indolore. Viene eseguito con l’ausilio di una piccola procedura vaginale in leggera sedazione. Sebbene non ci sia un’età minima o massima, si consiglia di farlo prima dei 35 anni per ottenere un numero sufficiente di ovuli di buona qualità.

Il ginecologo progetta il protocollo di stimolazione degli ovociti che dura tra gli 8 o 10 giorni. Per ottenere il numero massimo di ovociti è necessario recarsi in clinica in media tre volte, effettuare i controlli ecografici, determinare la dose di ormoni adatta a ciascuna donna in modo da ottimizzare la risposta ovarica. Il prelievo degli ovociti è una procedura semplice che richiede circa 15 minuti in day hospital.

La crioconservazione non può influenzare in alcun modo il futuro bebè né la sua salute.

Quanto costa?

Questo procedimento non costa poco: si va dai 3 mila a 4 mila euro a ciclo di congelamento. In questo costo sono comprese tutte le fasi del procedimento:

  • fase di studio del caso;
  • monitoraggio;
  • stimolazione ovarica;
  • controllo;
  • intervento;
  • crioconservazione.

Perché farlo?

Alcune donne vogliono prolungare la loro fertilità finché non trovano il partner giusto per mettere su famiglia. Altre decidono di farlo prima di iniziare una chemioterapia e per evitare un’eventuale sterilita futura dovuta al trattamento. Tuttavia, questa possibilità solleva molte questioni fondamentali.

La crioconservazione di ovuli di donne giovani e sane serve per utilizzarli in futuro, in un momento in cui la propria fertilità potrebbe essere diminuita o quando è il momento giusto per mettere su famiglia.

Questo fenomeno, chiamato “social freezing”, sta crescendo anche in Italia, anche se i numeri sono lontanissimi da quelli americani. Nel 2021, per esempio, circa 160 donne italiane si sono sottoposte a questo trattamento.