Come funzionano le creme solari: ve lo spieghiamo noi

Come agiscono le creme solari, che cosa significa SPF e quale fattore di protezione scegliere: oggi proviamo a rispondere a questi interrogativi

donna che si spalma crema solare
Foto Pexels | Armin Rimoldi

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, è giunto il momento di scegliere le creme solari da mettere nel beauty e portare con noi per proteggerci da ustioni e scottature. Così, come ogni anno, si presenta puntuale il solito dubbio: quale fattore di protezione scegliere? Per rispondere a questo domanda, proviamo a capire come agiscono esattamente le creme solari, che cosa significa il fattore di protezione solare e quale scegliere.

Come funzionano le creme solari

Partiamo dal presupposto che creme e oli solari contengono due differenti tipi di filtri: fisici e chimici. I filtri fisici contengono sostante opache, come il biossido di titanio e l’ossido di zinco, che agiscono in modo meccanico, riflettendo e disperdendo i raggi solari, come se fossero specchi. In questo modo, respingono tutte le radiazioni senza distinzione.

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I filtri chimici invece contengono molecole organiche complesse, che assorbono l’energia delle radiazioni solari e la restituiscono sotto forma di calore. Diversamente, le sostanze fotoprotettive si assumono per bocca e si depositano nelle ghiandole sebacee e nel derma per inibire le reazioni di ossidazione, neutralizzando i radicali liberi che si generano durante l’esposizione ai raggi UV. Esse non sostituiscono le protezioni solari.

Che cosa significa SPF

Lo abbiamo letto tutti almeno una volta sulle confezioni delle creme solari, ma pochi di noi conoscono davvero il suo significato. La sigla SPF sta per Sun Protection Factor, quini fattore di protezione solare, e indica la capacità dei filtri solari di proteggere la pelle dalle radiazioni UVB, responsabili delle ustioni cutanee. Per calcolare il fattore di protezione, si calcolano i tempi di arrossamento di pelli protette da creme solari e pelli non schermate. Ad esempio, un fattore di protezione 50 dovrebbe portare all’eritema solare con una dose di esposizione 50 volte più alta rispetto a quella previsto in assenza di protezione.

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Quale fattore di protezione scegliere

La capacità di protezione di un filtro solare non aumenta in modo lineare all’aumentare del fattore di protezione. Questo significa che un SPF 30 non è due volte più efficace rispetto a fattore di protezione 15, ma il primo scherma il 97% dei raggi UVB, mentre il secondo protegge al 93%. La maggior parte dei dermatologi consiglia creme e oli solari con un fattore di protezione di almeno 30, meglio se resistente anche all’acqua, avendo cura di spalmare la giusta dose su tutte le parti del corpo, ripetendo l’operazione più volta nell’arco della giornata e soprattutto dopo il bagno.