Mascherina: come disinfettarla correttamente

L’obbligo di indossare la mascherina pone la questione di lavare e disinfettare correttamente i dispositivi riutilizzabili. Scopriamo come.

Come disinfettare correttamente le mascherine
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In Italia è ancora in vigore l’obbligo di Indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e qualora non sia possibile mantenere il distanziamento fisico. In commercio, dunque, sono disponibili diverse tipologie di dispositivi di protezione individuali, alcuni monouso e altri riutilizzabili.
In questo periodo è fondamentale seguire tutte le regole possibili per metterci al riparo da questa pandemia. Lo shop di tantasalute.it per questo motivo ha messo in vendita mascherine FFP2 DPI certificato UE, facili da indossare e riutilizzabili. In questo momento storico utilizzare le mascherine è importante, oltre che per la sicurezza di tutti noi, anche per evitare multe salate. Per approfittare dell’offerta, cliccate qui sotto.

Pertanto, per ridurre l’impatto ambientale e limitare la spesa economica può essere utile ricorrere alle mascherine lavabili. A tal proposito,  l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un insieme di direttive generali che fungono da linee guide ministeriali su come realizzare, indossare e disinfettare tali mascherine.

Perché è importante indossare la mascherina

Questi presidi di protezione individuale sono finalizzati a proteggere chi li indossa (ma anche le altre persone) dalla diffusione del coronavirus. Per evitare possibili contagi, infatti, è fondamentale evitare il contatto diretto con il droplet, ovvero le goccioline di saliva che normalmente vengono emesse quando si respira.

Per un corretto utilizzo, la mascherina deve adattarsi alla forma del viso, essere multistrato e favorire la normale respirazione. Inoltre, per assolvere completamente alla propria funzione, deve essere indossata, rimossa e igienizzata correttamente.

Come igienizzare una mascherina chirurgica

Prima di procedere a rimuovere la mascherina dal viso è importante lavare accuratamente le mani adottando le indicazioni fornite dal Ministero della Salute.

Solo successivamente, dunque, è possibile togliere il dispositivo dal viso utilizzando gli elastici laterali, detergendo nuovamente le mani a scopo precauzionale così da procedere alla seguente igienizzazione.

Dopo aver appoggiato il dispositivo su una superficie disinfettata, si deve spruzzare in maniera uniforme la superficie della mascherina e i relativi elastici con una soluzione a base di alcool al 70%. Entrambi i lati del presidio devono essere bagnati, ma non grondanti di prodotto.

Per un risultato ottimale, dunque, è sufficiente lasciar asciugare il dispositivo per almeno 30 minuti, avendo cura di riporlo poi in un luogo pulito (o dentro un’apposita busta di plastica) fino al successivo utilizzo.

Come igienizzare i dispositivi FFP1/FFP2/FFP3

Il procedimento di igienizzazione può essere analogo anche per quel che concerne le mascherine Ffp. Tuttavia, questa tipologia di dispositivi può essere esposta anche ad elevate temperature (ovvero superiori a 60°).

Pertanto, un’alternativa può essere quella di procedere alla sanificazione tramite vapore o mediante l’utilizzo di un phon. Avendo l’accortezza, tuttavia, di non avvicinare eccessivamente la fonte di calore alla mascherina, di non toccare la parte interna con le dita (per evitare possibili contaminazioni) e di non riporre il dispositivo igienizzato in luoghi non adeguatamente puliti.

Come lavare i dispositivi di comunità

Le mascherine di comunità (o autoprodotte) sono dei dispositivi di protezione individuale non certificati che possono essere realizzati utilizzando materiali diversi.

I presidi in tessuto-non-tessuto possono essere igienizzati utilizzando soluzioni a base di alcool al 70% e seguendo la medesima procedura indicata per quelle chirurgiche. Al contrario, i presidi realizzati in cotone o in altri materiali lavabili possono essere sanificati anche in lavatrice.

A tal proposito, stando alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tali mascherine devono essere lavate ad una temperatura di 60° (o superiore), avendo cura di procedere all’igienizzazione dopo ogni singolo utilizzo.