Come curare l'ipocondria: i rimedi per combattere il disturbo

Tra le malattie psicosomatiche spicca l'ipocondria, che è il culmine della malattia legata allo stato mentale: quado si soffre di questa malattia il corpo risente di uno stato di sofferenza pura, che non ha legami con la reale sofferenza organica, ma il paziente ne è fortemente convinto.

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ipocondriaco 1728x800_cCome si può curare l’ipocondria? Quali sono i possibili rimedi per combattere il disturbo? L’ipocondria è un disturbo psichico legato alla paura infondata di essere affetti da serie patologie. La persona ipocondriaca teme di essere malata, ma non si ferma alle sensazioni. Nutre, infatti, un sospetto profondo che la sua malattia sia molto grave e rara, a volte addirittura mortale e incurabile. Questo disturbo condiziona gradualmente la vita dell’individuo ipocondriaco fino a portarlo, nei casi più gravi, all’assunzione impropria ed errata di farmaci, all’isolamento sociale o alla depressione.

Rimedi e cure

Per poter curare l’ipocondria sono necessari un supporto medico ed una terapia psicologica mirata ed adeguata. Questa terapia, generalmente, comprende la psicoterapia cognitivo-comportamentale, la psicoeducazione familiare e, nei casi, più seri, la somministrazione di psicofarmaci. L’obiettivo è quello che la persona ipocondriaca riesca gradualmente a comprendere l’infondatezza delle proprie preoccupazioni e del proprio timore maniacale. Qualora il medico ritenga necessaria l’assunzione di farmaci specifici potrà prescrivere antidepressivi e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Le forme più lievi di ipocondria possono essere curate anche con i rimedi naturali: la valeriana e la passiflora, ad esempio, hanno effetto calmante, la melissa ha una buona azione sedativa, il tiglio e la camomilla, il biancospino, il magnesio ed, infine, anche i fiori di Bach favoriscono il rilassamento.

Test Illness Attitude Scale

L’Illness Attitude Scale (IAS) è un test brevettato che permette di misurare se una persona è soggetta o meno ad ammalarsi di ipocondria. Questo esame misura, infatti quanto un soggetto che tende all’ipocondria sia suggestionato e quanto, invece, sia davvero malato. Lo IAS, dunque, permette di distinguere il malato sofferente fisicamente dall’ipocondriaco. Nello specifico, durante il test viene somministrato un questionario composto da 28 domande per descrivere la situazione personale del paziente che deve necessariamente risponde con onestà. L’Illness Attitude Scale fornisce, quindi, un quadro chiaro della situazione del soggetto che non lascia dubbi di interpretazione. Oltre alla sincerità è necessario che la persona potenzialmente ipocondriaca abbia anche qualche disturbo cronico da verificare: in soggetti perfettamente sani, infatti, l’esito di questo esame non è valido. Il test va eseguito sotto controllo medico, per evitare possibili distorsioni da parte della persona ipocondriaca. Se eseguito correttamente, lo IAS permette di identificare una cura specifica che riduce i sintomi delle malattie inesistenti anche del 70%.