Come coltivare lo zenzero in casa

Lo zenzero è una pianta dai cui rizomi si ricava la spezia preziosa che che tutti noi conosciamo e che rappresenta una valida alleata per la salute dell’organismo. Come coltivare lo zenzero in casa? Dedicarsi alla coltivazione dello zenzero non è così difficile come può sembrare. Come piantare lo zenzero? Come coltivare lo zenzero in vaso o in balcone? Quando coltivare lo zenzero? Scopriamo di più in merito.

da , il

    Come coltivare lo zenzero in casa

    Come coltivare lo zenzero in casa? Che sia in vaso in balcone o in giardino nell’orto, dedicarsi alla coltivazione dello zenzero non è così difficile come può sembrare. Lo zenzero – il cui nome scientifico è Zingiber Officinalis – è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e proveniente dall’Estremo Oriente: la pianta di zenzero è, infatti, coltivata soprattutto nella fascia subtropicale e tropicale ed è dal rizoma di questa che si ricava la preziosa spezia che tutti conoscono. Come piantare lo zenzero? Come coltivare lo zenzero in vaso o in balcone? Quando coltivare lo zenzero? Siete curiosi di scoprire di più in merito? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione dello zenzero in casa.

    Dove trovare la pianta di zenzero

    Prima di capire come funziona la coltivazione dello zenzero, è importante sapere dove poter trovare la pianta di zenzero.

    Per coltivare la pianta di zenzero, è necessario possedere dei rizomi che siano freschi e che possono essere, facilmente, reperiti al supermercato. L’unico inconveniente potrebbe essere che si tratti di rizomi che sono stati trattati per evitare la loro germinazione: in questo caso, potete lasciare i rizomi riposare, per 12 ore, all’interno di un contenitore pieno di acqua, così da agevolarne la germogliazione.

    Se desiderate andare sul sicuro, optate per dei rizomi biologici, recatevi presso dei consorzi agrari o acquistateli online.

    Le caratteristiche

    Il nome botanico della pianta di zenzero è Zingiber Officinalis, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae: si tratta di una pianta molto apprezzata sia per i suoi usi in cucina che esteticamente e per le sue proprietà benefiche.

    Lo zenzero è una pianta perenne, che può raggiungere circa un metro di altezza e che vanta delle foglie verdi strette e dei fiori arancio o gialli.

    Originaria dell’Asia meridionale, si tratta di una pianta tropicale ed è per questa ragione che va coltivata in una posizione riparata.

    Ricco di proprietà benefiche per la salute dell’organismo, lo zenzero è particolarmente utilizzato in cucina, nella preparazione di moltissimi piatti e ricette: è, infatti, utile nella cura e nella prevenzione di mal di testa, invecchiamento cellulare, problemi gastrointestinali – come i gas intestinali e la diarrea – influenza, tosse, catarro, mal di gola, raffreddore, dolori muscolari, dolori articolari, dolori mestruali, artrite, depressione, gastrite, ulcere intestinali, vomito e nausea, oltre a rappresentare un aiuto per la digestione e ad essere un antidolorifico naturale efficace.

    Il terriccio

    Come coltivare lo zenzero in casa? Lo zenzero può essere coltivato in casa, sia in vaso in balcone, ma anche in orto in giardino in piena terra, se ne avete la possibilità.

    Per prima cosa, procuratevi una radice che sia dotata di germogli – ciascun germoglio può essere piantato separatamente – e il terriccio adatto, che dovrà essere sabbioso per mantenere una temperatura mite.

    La preparazione del terriccio dovrà essere eseguita tenendo a mente che lo zenzero necessita di un ambiente umido e caldo, per cui potreste utilizzare un sacco di iuta o del tessuto non tessuto per rivestire la parte del vaso dove pianterete le radici, ricorrendo anche ad un fondo di argilla espansa.

    Il terreno dovrà essere ben drenato, con un 50 per cento di terriccio argilloso-sabbioso e un 50 per cento di compost maturo: la sabbia, infatti, drena; mentre, l’argilla mantiene l’umidità necessaria allo sviluppo del rizoma e il compost fornisce nutrimento.

    I rizomi di zenzero dovranno essere interrati a qualche centimetro dalla superficie del terriccio con i germogli di crescita indirizzati verso l’alto.

    Il vaso

    Come coltivare lo zenzero in vaso? Come coltivare lo zenzero in balcone? In genere, si consiglia di coltivare lo zenzero in vaso, in modo tale da poterlo entrare in casa, durante i mesi invernali e quando fa più freddo.

    Nel caso in cui decidiate di coltivare lo zenzero in vaso in balcone, saranno importanti le dimensioni del contenitore da utilizzare: fatevi consigliare dal vostro vivaio di fiducia ma, in generale, necessiterete di un contenitore di abbastanza grande e profondo, di almeno 40 centimetri di larghezza – più spazio lo zenzero avrà e meglio crescerà – di forma rettangolare o rotonda.

    In generale, un vaso del diametro di 40 centimetri circa può ospitare fino a tre piante ma, ovviamente, tutte distanziate tra loro di circa 15-20 centimetri.

    La messa a dimora

    Come piantare lo zenzero? Quando e come coltivare lo zenzero? La messa a dimora dovrà avvenire, possibilmente, nei mesi da dicembre a giugno circa, quando le radici potranno essere piantate nel terreno: per farlo, ricordate di mantenere tra loro una distanza di circa 10-15 centimetri, almeno e di piantare le radici a pochi centimetri dalla superficie del terriccio.

    Necessitando di temperature miti, durante l’inverno, i vasi di zenzero dovrebbero essere tenuti dentro casa o in luoghi molto riparati, seppur con del sole filtrato a disposizione; se, invece, avete un orto ed è lì che avete piantato lo zenzero, allora predisponete un telone di copertura di tessuto non tessuto o una serra, durante la stagione invernale.

    Oltre a non sopportare bene il freddo, le piantine di zenzero non sopportano granché anche l’esposizione diretta ai raggi del sole.

    Per l’esattezza, la temperatura dell’ambiente in cui coltivare lo zenzero non deve mai scendere sotto i 15°C.

    L’innaffiatura

    Per quanto riguarda l’innaffiatura, per coltivare lo zenzero, questo dovrà essere innaffiato quotidianamente, ma senza esagerare: questa pianta teme, infatti, i ristagni di acqua, che potrebbero far marcire le radici.

    L’ideale è annaffiare lo zenzero poco e spesso, mantenendo umida la superficie del terriccio una volta al giorno e, preferibilmente, la sera.

    In inverno e più in generale quando fa freddo, dovrà essere diminuita la quantità di acqua utilizzata per innaffiare.

    La concimazione

    Di fondamentale importanza è la concimazione: è importante arricchire il terreno, periodicamente, con del concime naturale, tendenzialmente una volta al mese e sempre con piccole quantità.

    La pianta di zenzero è, inoltre, difficilmente soggetta a malattie o agli attacchi da parte dei parassiti: lo zenzero vanta, infatti, delle proprietà antibatteriche e antimicrobiche che lo proteggono anche da questo.

    La fioritura

    Per quanto riguarda la fioritura dello zenzero, purtroppo, questa dovrà essere sacrificata per poter consentire il massimo allo sviluppo dei rizomi: quando la pianta fiorirà, infatti, dovrete eliminare fiori e steli, in modo tale che questi non sottraggano nutrimenti al rizoma.

    Il raccolto

    Per quanto riguarda il raccolto dello zenzero, questo potrà avvenire dopo circa 5 o 6 mesi, ma ciò dipenderà molto dalla zona di coltivazione e dalle temperature climatiche: il momento adatto per raccogliere lo zenzero sarà quando le foglie della pianta saranno del tutto secche.

    Infine, non dimenticate di conservare un paio di radici per poter avviare un nuovo ciclo di coltivazione, quando vorrete.