Smettere di fumare: i benefici sulla salute

Come cambia il corpo quando si smette di fumare? Gli effetti positivi cominciano a vedersi già dopo 20 minuti e via via sono più evidenti man mano che passa il tempo.

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    come cambia il corpo quando si smette di fumare

    Smettere di fumare ha benefici e effetti incredibili sulla salute e sulla nostra bellezza. Dopo soli 20 minuti senza fumo il corpo inizia a ripristinare alcune funzioni; gli effetti riguardano soprattutto il respiro, il gusto e il benessere generale. Smettendo di fumare diminuisce il rischio di incorrere nei tumori, migliora l’aspetto dei capelli, dei denti e con il passare dei giorni si sentono sempre di più i vantaggi che derivano dalla liberazione del corpo dalla nicotina. Alcuni benefici si riscontrano anche dopo 9 mesi e, dopo circa 10 anni, si abbassa considerevolmente il pericolo di ammalarsi di cancro. Vediamo cosa succede, via via, con il passare del tempo, nel nostro organismo, se riusciamo a liberarci dalle sigarette.

    Dopo 20 minuti

    dopo 20 minuti

    Smettere di fumare comporta tanti benefici e vantaggi. 20 minuti potrebbero rappresentare un tempo ridotto, eppure già qualcosa cambia: si stabilizza la pressione sanguigna e si normalizza la frequenza cardiaca.

    La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca infatti aumentano a causa del fumo di sigaretta e, già dopo venti minuti senza fumo, iniziano a tornare normali.

    Dopo 8 ore

    dopo 8 ore

    Questo può essere considerato il momento psicologicamente più difficile, perché si deve lottare anche con la dipendenza mentale dal fumo. Intanto nel corpo scendono i livelli di monossido di carbonio e i livelli di ossigeno tornano alla normalità.

    Dopo 24 ore

    dopo 24 ore

    Si sentono in maniera forte i sintomi da carenza di nicotina, come irritabilità ed ansia. Allo stesso tempo però il monossido di carbonio ritorna ad un livello normale.

    Se anche in un primo tempo nervosismo e irritabilità sembrano aumentare; smettere di fumare e disintossicarsi dalla nicotina in realtà migliora l’umore e riduce gli stati depressivi.

    Una buona fetta degli irriducibili della sigaretta è convinta che fumare sia un’abitudine malsana, ma utile per tenere sotto controllo i livelli di stress, eppure non è così, liberarsi del vizio sul lungo periodo diminuisce notevolmente l’ansia e lo stress.

    Dopo 48 ore

    dopo 48 ore

    Migliorano il senso del gusto e quello dell’odorato. Si recupera quella sensibilità che sembrava essere andata persa.

    Dopo 72 ore

    dopo 72 ore

    Aumenta il desiderio di fumare, si hanno cambiamenti nell’appetito, si può soffrire di vertigini e si possono incontrare difficoltà nel riposarsi.

    Tra le 2 settimane e i 9 mesi dopo

    tra 2 settimane e 9 mesi dopo

    Cominciano a venire meno gli effetti collaterali negativi e inizia in percentuale a ridursi il rischio di malattie respiratorie: le sostanze irritanti inalate con il fumo causano catarro, tosse, bronchiti, asma, enfisemi e addirittura tumori. Tra le 2 settimane e i 9 mesi dopo aver smesso di fumare, migliora la circolazione del sangue, si normalizza il lavoro dei polmoni, spariscono la tosse e la congestione nasale.

    Inoltre, dopo 2 settimane iniziano a vedersi gli effetti positivi sulla pelle. I classici danni del fumo sull’aspetto riguardano principalmente opacità della pelle, un colorito pallido e un volto segnato dalle rughe; danni che iniziano ad attenuarsi dopo circa 15 giorni.

    Dopo un anno

    dopo un anno

    Smettendo di fumare i polmoni si puliscono l’energia fisica aumenta e tutto il corpo si libera dalla presenza di nicotina.

    Cuore e arterie sono soggetti a moltissimi miglioramenti: scende del 50% il rischio di malattie coronariche, di infarto e di ictus.

    Sembra da alcuni studi che ci sia una correlazione tra la presenza di colesterolo buono e l’assenza di sigarette. Alcuni ricercatori infatti hanno monitorato i livelli di colesterolo in persone che avevano deciso di smettere di fumare. Dopo un anno si è notato un’aumento del colesterolo “buono” hdl, mentre invece il colesterolo “cattivo” ldl è rimasto pressoché invariato.

    Dopo 5 anni

    dopo 5 anni

    Scende del 41% il rischio di emorragia cerebrale; il pericolo di incorrere in un ictus diventa pari ai livelli di chi non ha mai fumato.

    Dopo 10 anni

    dopo 10 anni

    I rischi legati ai tumori scendono di molto. In particolare si abbassa quello del cancro alla gola, all’esofago, alla bocca, al pancreas; si abbassa fino al 70% il rischio di incorrere in un tumore al polmone.

    Dopo 15 anni

    dopo 15 anni

    Diminuisce il rischio generico di morte precoce e molti fattori ritornano alla normalità, facendo pensare alla condizione di salute di chi non ha mai fumato nella vita.

    Dopo 20 anni

    dopo 20 minuti

    Scende al livello dei non fumatori il rischio di ammalarsi di cancro al pancreas. Si abbassa notevolmente anche il rischio di morte per le donne, raggiungendo quello che riguarda le non fumatrici.

    Smettere di fumare: benefici e effetti curiosi sul corpo

    Si sa che rinunciare al fumo migliora l’aspetto della pelle, dei denti e dei capelli; ma che dire del seno? Secondo i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, tra i benefici dello smettere di fumare c’è anche l’aumento del seno. Questa curioso effetto collaterale sarebbe da ricondurre al fatto che l’aumento del volume del seno è riconducibile all’influenza che il fumo ha nei confronti del metabolismo degli ormoni sessuali femminili.

    Un futuro più roseo, sia in termini di salute fisica sia di salute mentale: ecco la prospettiva di vita per chi decide di smettere di fumare. Secondo alcune ricerche americane, infatti, evitare le sigarette comporterebbe un miglioramento non solo a livello fisico ma anche psicologico. L’autostima e la serenità aumentano e rendono la vita post-tabagismo nettamente superiore, contrariamente a quanto la maggior parte dei fumatori potrebbe supporre. Lo stress e il nervosismo, infatti, aumentano solo nel periodo in cui si deve superare la dipendenza da nicotina ma, oltrepassata quella fase, sembra che senza sigarette ci si possa sentire molto più sicuri di sé.

    Infine, può sembrare strano eppure smettere di fumare può aiutare i vostri figli a ridurre la quantità di assenze scolastiche che di solito accumulano nel corso dell’anno. La riduzione delle assenze a scuola è da ricollegare al fatto che, in media, i figli dei fumatori soffrono in maniera più frequente di malattie respiratorie e di infezioni alle orecchie, che costringono spesso a rimanere a casa perdendo qualche giorno di scuola.