Come abbassare il colesterolo se sei allergico alle statine

Vuoi abbassare il colesterolo, ma sei intollerante alle statine? Ci sono diverse terapie farmacologiche alternative a disposizione. Molti pazienti infatti, non sono in grado di assumere le statine a causa di reazioni avverse. In questa guida scoprirai quali sono le opzioni disponibili e come possono aiutarti a controllare il livello di colesterolo nel sangue.

Statine per colesterolo

Le statine sono i farmaci principali utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo. Attraverso la terapia farmacologica si riduce la formazione delle pericolose placche nei vasi sanguigni e si impedisce il sopraggiungere di malattie cardiovascolari.

Tuttavia, si stima che circa il 10% di tutti i pazienti soffra di effetti collaterali più o meno gravi, a causa delle statine, come il dolore muscolare. Quali alternative ci sono per questi pazienti intolleranti alle statine? Scoprilo nell’articolo.

Come si manifesta l’intolleranza alle statine

L’uso di farmaci per abbassare il colesterolo fa ripetutamente notizia. Il suo indispensabile uso in pazienti con colesterolo alto, soprattutto che hanno già subito un infarto, è indiscusso. Tuttavia, alcuni non tollerano le statine.

Molti pazienti riferiscono di forti dolori ai muscoli delle braccia e delle gambe; un dolore talmente forte da non essere stato mai provato prima.

Nel momento in cui questi pazienti hanno interrotto la cura, i dolori sono sparito.

Per evitare effetti collaterali rari e gravi (come la rabdomiolisi) e danni permanenti, coloro che soffrono di questa intolleranza alle statine, devono contattare immediatamente il medico, soprattutto se avvertono forti dolori muscolari e urine di colore scuro.

Quali sono le alternative alle statine

Il consiglio di molti cardiologi è il seguente: ridurre la dose di statine o cambiare tipo di statina (ce ne sono circa 7).  È raro che un paziente non tolleri nessuno di queste.

I pazienti che sono geneticamente predisposti al colesterolo, possono ridurlo con l’alimentazione solo del 10 o 15%, non di più. Non importa quanto mangino sano e quanto si muovono.  Ed è proprio in questi casi che la terapia farmacologica diventa fondamentale.

Se tali pazienti non tollerano le statine, come si procede? Si possono utilizzare i cosiddetti “farmaci naturali” contro il colesterolo?

Gli agenti ipocolesterolemizzanti “naturali” sono ingredienti attivi concentrati da alimenti che possono abbassare il colesterolo – come pesce, carciofi, alghe, bergamotto o semi di soia. Per una migliore disponibilità, sono confezionati in pillole a mo’ di integratori alimentari.

Ma funzionano? Gli esperti hanno recentemente promosso i prodotti a base di “riso rosso fermentato“, che contengono una statina naturale come ingrediente attivo.

Alcuni pazienti riferiscono una migliore tollerabilità rispetto alle statine farmacologiche. Tuttavia, un’autorità dell’UE ha avvertito nel 2018 che i prodotti a base di riso rosso possono avere gli stessi gravi effetti collaterali dei farmaci, anche a basse dosi.

Anche altri integratori alimentari, ad esempio con acidi grassi omega-3, fitosteroli, bergamotto o soia, possono abbassare i livelli di colesterolo. Tuttavia l’effetto non è elevato rispetto ai farmaci.

Infine ci sono gli inibitori di PCSK9, anticorpi monoclonali umani, molto efficaci:riducono infatti i livelli di LDL-C di almeno il 50 – 70%.

Si somministrano per iniezione sottocutanea e hanno un buon profilo di tollerabilità, con solo rari eventi avversi. Parlane con il tuo medico curante.