Combattere l’insonnia seguendo delle semplici regole

Per dormire bene e ritrovare il riposo ci sono alcune regole semplici che è bene conoscere. Soffrire di insonnia e disturbi del sonno infatti è sempre più comune.

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    Combattere l’insonnia seguendo delle semplici regole

    Dormire bene è importante per la salute in generale, sia psichica che fisica: questo è quello che sottolineano da sempre i medici. Il sonno dovrebbe essere una funzionalità normale del corpo, scontata, un bisogno umano, in realtà non è così: vi sono moltissime persone che soffrono di insonnia come causa principale o come conseguenza secondaria di patologie o terapie farmacologiche. Un sonno regolare, caratterizzato da un certo numero di ore (si parla sempre di circa 8-9 ore al giorno), aiuta il fisico e la mente, aumentando la concentrazione e quindi il lavoro e la produttività. Il più delle volte non si pensa a quanto sia importante un buon riposo oltre che per la salute anche per la sicurezza delle persone: basti pensare agli incidenti stradali dovuti a colpi di sonno dovuti a stanchezza e ad un cattivo sonno.

    Insonnia: definizione e tipologie

    Si parla di insonnia, quando il disturbo è presente per oltre tre settimane e costantemente. In questo caso, l’insonnia andrà curata, perché non farlo potrebbe significare aprire la porta a diverse malattie, alcune anche serie.

    Gli effetti della perdita di sonno per periodi prolungati,infatti, si riverberano nel soggetto sofferente,da sveglio,con conseguenze che vanno, dalla perdita di attenzione, alla diminuzione della memoria. Da un temporaneo cambiamento del carattere, tendente alla irascibilità, a forme latenti di depressione, sia pure lieve e di durata variabile, fino a che l’ insonnia non si sia risolta, insomma, tutti disturbi reversibili con la stessa origine in comune.

    E che l’approccio verso uno dei sintomi più diffusi dei nostri giorni e fino a ieri poco studiati e, conseguentemente conosciuti, si sia fatto negli ultimi tempi più sentito dalla classe medica, lo dimostra uno studio effettuato, da medici di base e specialisti neurologi, denominato, Morfeo, che ha approfondito il problema giungendo alla conclusione che, ben il 56% dei soggetti affetti dal disturbo lo considerava soltanto un fastidio e non attuava nessuna terapia per curarsi. Così come è emerso che, statisticamente, quasi il 60% della popolazione insonne è più soggetta a malattie della sfera cardiovascolare, degli stessi soggetti che non soffrono del disturbo medesimo.

    Si parla di Insonnia primaria quando ci si trovi di fronte ad un disturbo transitorio, ove la causa può essere organica, anche dipendente da altre malattie, asma, angina, Morbo di Parkinson, reflusso gastroesofageo, emicrania, per citarne alcune, o la stessa vada ricercata in particolari stati d’ animo individuali, anche di natura psicologica.

    Si parla di Insonnia secondaria, invece, quando il soggetto interessato lamenti difficoltà di addormentamento che lo portino persino a trascorrere vere e proprie “notti in bianco”, causati da fattori esterni, quasi sempre ambientali o da abitudini individuali, il cui allontanamento verso una condizione di normalità è, spesso, sufficiente per risolvere il problema.

    Ecco perché, comincia a parlarsi di igiene del sonno, individuando quei fattori che influiscono negativamente sul riposo notturno, quali, ad esempio, l’ abuso di alcol, che se da un lato induce il sonno,dall’ altro, ne rende pessima la qualità, l’uso eccessivo di alcuni farmaci, la cattiva digestione susseguente ad un pasto eccessivamente abbondante, il cambiamento di abitudini di vita, oltre a tutti quei fattori, reputati insignificanti da molti, che, però, di fatto, rendono difficile l’ addormentamento, come modificare ritmi e orari per andare a dormire o subire brusche variazioni dei ritmi di lavoro.

    Semplici regole per combattere l’insonnia

    Per poter combattere e difendersi dall’insonnia si possono seguire delle semplici regole:

    • Evitare il caffè, l’alcol, e il fumo.
    • Evitare di mangiare e guardare la tv, telefonare, e lavorare o guardare il computer a letto.
    • Spegnere ogni luce.
    • Evitare di andare a letto affamati ma optare sempre per porzioni non eccessive e per cibi di facile digestione.
    • Non coricarsi mai con abbigliamento scomodo, stretto, fasciante.
    • Impostare la temperatura della stanza da letto a 20°.
    • Impostare orari regolari sia per andare a letto che per il risveglio.
    • Evitare di dormire durante il pomeriggio; potrebbe rendere problematico il sonno notturno.

    Beauty sleep: l’importanza del sonno ristoratore

    Il sonno ristoratore è importantissimo anche per l’estetica, per la salute della pelle, del viso. Dopo 8 ore di salutare riposo anche la bellezza ha dei risultati positivi: la pelle risulta più luminosa, rigenerata, fresca e compatta. Secondo gli esperti non esiste alcun prodotto cosmetico che dona gli stessi risultati di un buon sonno, chiamato anche beauty sleep.

    È un vero e proprio toccasana per la bellezza del nostro corpo. Purtroppo, però non è sempre possibile contare su questo “trattamento”naturale, a causa di diversi fattori. Questi ultimi possono essere lo stress, dovuto al lavoro o alla vita familiare e quotidiana in genere, agli orari, alla frenesia, ma anche alle patologie, e ai farmaci.