Colon irritabile? Fibre e probiotici!

Il colon irritabile o colite è un disturbo molto diffuso, soprattutto tra le donne. I sintomi del colon irritabile possono incidere negativamente sulla vita di tutti i giorni, ma la dieta può aiutare, specialmente se ricca di fibre alimentari e probiotici.

fibre Psyllium

fibre Psyllium
Il colon irritabile, altrimenti conosciuto come colite, è una sindrome dell’intestino crasso, o colon, che colpisce molte persone; secondo le statistiche ne soffre fino al 25% della popolazione, in gran parte femminile. I sintomi più frequenti sono dolori addominali, meteorismo, flatulenza, alterazioni della consistenza delle feci, diarrea e stitichezza, tutti disturbi gastrointestinali che influenzano pesantemente la qualità di vita delle persone. Le fibre alimentari sono un valido alleato per regolare le funzioni dell’intestino e per combattere i problemi gastrointestinali, ecco perché sono così fondamentali in una dieta per colon irritabile.

Colon irritabile: sintomi

In caso di colite o colon irritabile i sintomi possono essere diversi ma il principale è un diffuso dolore addominale. Questo sintomo specifico può variare di intensità ma è frequente soprattutto dopo i pasti e, nella maggioranza dei casi, si localizza nel basso ventre, a sinistra.
Il dolore addominale può esser accompagnato talvolta anche da altri sintomi:
gonfiore sul lato sinistro del ventre,

  • stipsi,
  • diarrea,
  • gas intestinali,
  • nausea,
  • tenesmo,
  • alterazione nell’aspetto delle feci,
  • dispareunia,
  • mucorrea,
  • senso di pienezza e gonfiore.

Le cause del colon irritabile

Non è possibile trovare una causa specifica ma, sicuramente, una cattiva alimentazione, uno stile di vita inadeguato e stress eccessivo possono influire sul benessere del colon.
Alcuni studi hanno dimostrato che in caso di colon irritabile, può essere di grande utilità l’assunzione combinata di fibre alimentari e probiotici. Ma bisogna fare attenzione a quali fibre! Mettendo infatti a confronto la fibra di psyllium con la crusca, in uno studio di Bijkerk, si è dimostrato che la fibra di Psyllium, rispetto alla crusca, ha un’efficacia significativamente più alta nel ridurre i sintomi di colon irritabile. Chi prendeva lo psyllium era riuscito a stare fino a due settimane senza dolori e c’è anche un altro dato che fa riflettere: nel gruppo che ha utilizzato la crusca, molti hanno abbandonato la cura perché la loro condizione addirittura peggiorava.
La crusca, insomma, non solo non è vantaggiosa, ma per di più risulta essere poco tollerata da chi soffre di intestino irritabile.
Inoltre è utile l’uso di fermenti probiotici, per ristabilire la salute della flora batterica. Quest’ultima, infatti, secondo alcuni studi potrebbe avere un ruolo importante nel colon irritabile, e il mantenimento del suo equilibrio potrebbe migliorare la condizione generale dei pazienti.
Contenuto di informazione pubblicitaria