Clementine: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

Le proprietà, i valori nutrizionali e i benefici delle clementine sono numerosi e noti per le loro qualità utili al nostro organismo. Questi agrumi derivano dall’incrocio tra un arancio amaro e un mandarino: la clementina è, quindi, un frutto ricco di vitamina C e proprietà benefiche per la salute del nostro corpo, particolarmente consumato in inverno. La polpa delle clementine non presenta semi ed è suddivisa in spicchi succosi. Ma sapevate che le differenze tra clementina, mandarino e mandarancio sono diverse, e sapreste riconoscerle? Scopriamo come mangiare questo agrume per poter beneficiare di tutti i suoi nutritivi e fare il pieno di salute.

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I valori nutrizionali

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I valori nutrizionali delle clementine rendono questo frutto un vero alleato per la salute dell’organismo. Scopriamoli nel dettaglio nella tabella seguente.

Sostanze nutritiveQuantità per 100 grammi di prodotto
Acqua81,4 g
Vitamina A18 µg
Vitamina B10,08 mg
Vitamina B20,07 mg
Vitamina B30,3 mg
Vitamina C42 mg
Vitamina E0,20 mg
Calcio32 mg
Potassio210 mg
Ferro0,3 mg
Fosforo19 mg
Magnesio10 mg
Sodio1 mg
Beta-carotene108 mg
Fibre1,7 g
Zuccheri17,6 g
Carboidrati12,6 g
Proteine0,8 g
Grassi0,2 g
Colesterolo0 g

Le clementine contengono molta acqua, vitamine – soprattutto, la vitamina C – sali minerali – come il prezioso potassio - e proteine, oltre che fibre. Sono presenti diversi zuccheri – come il saccarosio, il fruttosio e il destrosio – e amminoacidi, come acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, serina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Le calorie delle clementine

Il valore energetico di questo buonissimo frutto è pari a 55 kcal per 100 grammi di prodotto. Questa caratteristica rende questo agrume particolarmente adatto – se non si esagera! – nelle diete.

I benefici delle clementine

La clementina è un frutto molto utile per il sistema immunitario, che ne viene rafforzato grazie all’ottima presenza di vitamina C: il suo consumo è, quindi, consigliabile durante il periodo invernale, ovvero quando le difese immunitarie fanno un po’ più fatica e necessitano di aiuto per contrastare le diverse malattie stagionali.

Grazie all’ottima quantità di fibra alimentare, calcio e potassio in esse contenute, le clementine sono utili per il corretto funzionamento dell’intestino e contro la stipsi, oltre ad essere particolarmente digeribili e nutrienti.

Questo frutto svolge, inoltre, una funzione importante per regolare la pressione arteriosa, favorire la diuresi, contrastare la ritenzione idrica e abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue, oltre che migliorare la vista e combattere l’osteoporosi, grazie alla presenza di calcio e fosforo. Vediamo tutte le proprietà delle clementine, una ad una, nel dettaglio.

Le proprietà antinfluenzali

Le clementine sono agrumi ricchi di vitamina C: grazie all’elevato contenuto di questa vitamina, è consigliabile assumere questo frutto durante l’inverno, così da fornire una protezione maggiore contro i disturbi tipici del periodo come febbre, raffreddore, mal di gola, bronchite, tosse e influenza, in generale.

Le proprietà digestive

Il consumo di clementine è indicato per chi soffre di stitichezza: si tratta, infatti, di un frutto ricco di fibre benefiche, in grado di agevolare il transito intestinale e anche la digestione.

Le proprietà dimagranti

Le clementine sono un frutto spesso indicato nelle diete, sebbene occorra non esagerare nelle dosi. È possibile, quindi, consumare un paio di questi frutti al giorno per contrastare l’obesità e dedicarsi alla perdita di peso: i polifenoli contenuti in questi succosi agrumi sono, infatti, utili nella modulazione del metabolismo lipidico, il che agevola il dimagrimento.

Le proprietà antitumorali

Sono tanti gli studi che hanno dimostrato come gli agrumi – e, dunque, anche la clementina – possiedano proprietà antitumorali, soprattutto per quanto riguarda il tumore al fegato e al tratto digestivo: basterebbe, ad esempio, consumare due clementine al giorno o bere un bicchiere di succo quotidianamente per ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di cancro.

Le proprietà calmanti

Se soffrite di ansia, stress, depressione o insonnia, sappiate che le proprietà calmanti e rilassanti delle clementine potrebbero aiutarvi: vi basterà utilizzare qualche goccia del loro olio essenziale per fare dei messaggi o un bagno caldo, così da rilassarvi e diminuire la tensione nervosa. Il merito va al bromo in esse contenuto: si tratta, infatti, di una sostanza dal potere calmante sul sistema nervoso e dalla lieve azione sedativa.

Le proprietà per il cuore e il cervello

Le clementine sono ottime alleate per la salute di cuore e cervello e, di conseguenza, contro le malattie cardiache e il rischio di ictus. Se soffrite di pressione alta, consumare clementine vi aiuterà a regolare la pressione arteriosa, abbassando anche il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

La presenza di ferro, acido folico, magnesio, vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B in questo agrume, poi, contribuirà a mantenere vigile il cervello. La vitamina P, inoltre, favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.

Le proprietà per la bocca

Se soffrite di afte, stomatiti e altre infiammazioni gengivali, sappiate che potete ricorrere alle clementine: spremetene il succo e utilizzatelo per fare degli sciacqui in bocca, così da riuscire a contrastare in modo naturale l’infiammazione in corso. Provare per credere!

Le proprietà contro il diabete

Come accade anche con altri alimenti, è bene non esagerare nel consumo di clementine ma, se assunte con attenzione, queste potrebbero essere utili in caso di alti livelli glicemici: questo agrume, infatti, può contrastare lo stress ossidativo e diminuire il rischio per lo sviluppo e le complicazioni legate al diabete.

Le proprietà contro l’anemia

Ricche di vitamina C, il consumo di clementine è consigliato quando unito ad alimenti ricchi di ferro: assumendo, infatti, alimenti ricchi di vitamina C e cibi ricchi di ferro insieme, si aumenta l’assorbimento di quest’ultimo contrastando, di fatto, l’anemia.

Le proprietà antinfiammatorie

Grazie alla presenza di naringenina, una sostanza in grado di produrre effetti terapeutici benefici in presenza di dolori dovuti a un’infiammazione in atto, le clementine vantano anche preziose capacità antinfiammatorie.

Le proprietà neuroprotettrici

Le clementine sono indicate anche in caso di patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer: lo stato infiammatorio e lo stress ossidativo hanno un ruolo chiave nella comparsa di questa malattia, che può essere contrastata grazie all’abbondante presenza di flavonoidi in questo frutto.

Le proprietà per la gravidanza

Il consumo di clementine è spesso consigliato nelle donne in gravidanza: si tratta, infatti, di un frutto ricco di acido folico, sostanza utile per la prevenzione della comparsa della spina bifida nei nascituri.

Le proprietà per la pelle

Notevoli sono anche i benefici delle clementine per l’epidermide: questo frutto contiene, infatti, limonene, sostanza antiossidante in grado di contrastare l’attività dei radicali liberi e di prevenire la cellulite e le smagliature.

Per una pelle affaticata e poco luminosa, potreste applicare una maschera a base di clementine e miele, da mescolare in parti uguali e lasciare in posa per un quarto d’ora circa.

Come mangiare le clementine

Questo agrume può essere consumato fresco a spicchi, ma anche in macedonie o come succo di frutta e spremuta. Inoltre, le clementine sono ottime per la preparazione di dolci, marmellate, torte, crostate, creme, ghiaccioli, gelati, granite, biscotti, yogurt, frullati, insalate e altro ancora.

È possibile conservare le clementine a temperatura ambiente per un paio di giorni ma, per aumentarne la durata, è possibile riporle in un luogo fresco o nel frigorifero, fino ad una settimana.

Le controindicazioni

Infine, non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali che riguardano le clementine, tranne nel caso di allergie o intolleranze. In caso di malattie o di assunzione di alcuni farmaci, ad ogni modo, chiedete consiglio al vostro medico.

Origini e caratteristiche

Le clementine – il cui nome scientifico è Citrus x Clementina – sono un agrume che appartiene al gruppo dei mandarini, il quale comprende il tipico mandarino mediterraneo – il Citrus Reticulata Blanco – ma anche i cosiddetti mandarini giapponesi o Satsuma.

Le clementine derivano, in sostanza, dall’unione tra l’arancio amaro e il mandarino, appartenenti al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae.

La loro buccia è molto più sottile di quella dell’arancia, per cui può essere rimossa con estrema facilità. Gli spicchi – come accade nel mandarino – si dividono molto facilmente gli uni dagli altri e sono particolarmente succosi, oltre che dal gusto dolce. Le clementine sono prive di semi e più succose dei mandarini. Questo frutto contiene, inoltre, molte vitamine – soprattutto, la vitamina C – e sali minerali utili nel periodo invernale, quando la clementina va per la maggiore e contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie.

Tra le varietà più apprezzate e conosciute in Italia, ci sono la Clementina di Calabria e la Clementina del Golfo di Taranto, ma anche la Satsuma o Mikan dal Giappone, l’Avana e la Paternò.

Clementina, mandarancio e mandarino: le differenze

Quali sono le differenze tra mandarancio, clementina e mandarino? Questi tre frutti sono, infatti, spesso confusi tra di loro, perché sono molto simili, quasi identici. Vediamo insieme le loro caratteristiche per riuscire a distinguerli senza problemi.

Il mandarino è il frutto più antico tra i tre. La pianta è alta tra i 2 e i 4 metri, a seconda della sua varietà: le sue foglie sono profumate e sottili, così come la buccia fine del frutto; mentre, la sua polpa – facilmente staccabile dalla buccia – è dolce e un po’ acidula.

Il frutto del mandarino rispetto alla clementina e al mandarancio è più piccolo, tendenzialmente ovale, con la presenza di semi e la buccia più chiara.

I frutti possono essere raccolti tra novembre e gennaio. Le varietà più note, nell’Italia meridionale, sono la Satsuma – di origine giapponese – la Paternò e la Avana.

Il mandarancio è un ibrido tra l’arancio dolce e il mandarino dalla cui unione, per l’appunto, deriva anche il suo nome. Tra le principali differenze tra il mandarancio e il mandarino, ci sono la dimensione della pianta, che ha una maggiore resistenza al freddo e presenta foglie più larghe e anche il frutto, più grande e dalla buccia più spessa, oltre che dal colore arancione acceso.

La clementina è, invece, il frutto dell’unione tra l’arancio amaro e il mandarino: si tratta, quindi, di una variante del mandarancio, la più coltivata e diffusa in Italia. Il frutto si trova sui mercati da novembre a marzo.