Cistite maschile: i sintomi, le cause e i rimedi per curarla

Sebbene meno frequente rispetto a quanto accade nella popolazione femminile, la cistite nell'uomo si manifesta con sintomi simili: ecco le cause e i rimedi.

Cistite uomo
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Come si manifesta la cistite nell’uomo, quali sono le cause e quali i rimedi per combatterla? La cistite è un’infiammazione (generalmente infettiva) delle vie urinarie, che colpisce con più frequenza le donne. Tuttavia non è raro che si presenti anche negli uomini, con sintomi piuttosto simili. Anche i motivi che scatenano la patologia sono prevalentemente gli stessi, così come la terapia solitamente impiegata. Scopriamo qualcosa in più sulla cistite maschile.

Cistite nell’uomo, cos’è

Il termine cistite indica un’infiammazione delle vie urinarie, patologia che colpisce molto comunemente la popolazione femminile, per una questione puramente anatomica. Questo perché nella maggior parte dei casi è provocata da un’infezione: i batteri risalgono l’uretra, che nelle donne è più corta, sino ad arrivare alla vescica. Gli uomini, inoltre, possono contare sulle secrezioni della prostata che hanno una leggera azione antibatterica e antinfiammatoria, prevenendo in tal modo le infezioni.

Nonostante tutto, la cistite nell’uomo è un problema abbastanza diffuso. Come patologia, è perfettamente sovrapponibile alla cistite che colpisce le donne: i sintomi, le cause e i rimedi che si possono adottare per combatterla sono generalmente gli stessi. Una delle differenze principali riguarda la sua incidenza nelle varie fasce d’età. Se nel sesso femminile è frequente a qualsiasi età, negli uomini si presenta soprattutto dopo i 50 anni, coincidentemente con una riduzione della funzionalità della prostata.

I sintomi

La cistite nell’uomo si manifesta con i sintomi tipici delle infezioni alle vie urinarie che colpiscono le donne. I segnali più comuni che ci troviamo di fronte a questo problema sono il bruciore durante la minzione, il bisogno impellente di urinare con frequenza, l’emissione di piccole quantità di urina (pollachiuria) o addirittura la difficoltà ad urinare. Nei casi più seri, possono presentarsi ulteriori sintomi quali dolore nella zona bassa dell’addome, sangue o pus nelle urine, alterazione febbrile.

Se la presenza di sangue o pus, la febbre e il dolore proseguono per diverse ore, è bene contattare il medico. A maggior ragione, bisogna preoccuparsi se si manifestano dolore ai fianchi e alla schiena, nausea o vomito: questi sintomi sono tipici della pielonefrite, la più grave complicazione della cistite. Si ha quando i batteri, dalla vescica, risalgono verso i reni dando vita ad una pericolosa infezione. Se non trattata tempestivamente, può comprometterne in maniera permanente la funzionalità.

Le cause

Quali sono le cause più comuni della cistite nell’uomo? Questa condizione è prevalentemente scatenata da un’infezione batterica: il principale responsabile è l’Escherichia coli, un batterio presente nell’intestino, che può raggiungere la vescica attraverso l’uretra (solitamente a causa di una scorretta igiene intima). La cistite batterica maschile è spesso associata ad un’altra patologia piuttosto diffusa, la prostatite batterica. Questo accade perché gli agenti patogeni che colpiscono la prostata possono migrare facilmente verso la vescica, vista la vicinanza dei due organi.

Vi sono tuttavia casi in cui la cistite non è di origine batterica. Altri fattori scatenanti sono l’assunzione di particolari farmaci (soprattutto alcuni chemioterapici, che possono provocare lesioni alle pareti vescicali), l’utilizzo prolungato del catetere o l’esposizione a sostanze chimiche o a radiazioni ionizzanti. Si parla infine di cistite interstiziale quando la patologia non ha una causa certa. Questa è solitamente una condizione cronica (ovvero che tende a ripresentarsi ciclicamente), e probabilmente ha un’origine multifattoriale.

I fattori di rischio

Ci sono alcuni fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di sviluppare la cistite maschile. Tra i principali, ricordiamo:

  • la scarsa o l’eccessiva igiene intima;
  • lo stress;
  • l’abbassamento delle difese immunitarie;
  • i rapporti sessuali frequenti;
  • la stitichezza;
  • la stenosi uretrale;
  • l’ipertrofia prostatica benigna;
  • il diabete mellito.

Le terapie

Sebbene la cistite non sia generalmente preoccupante, è bene trattarla sin da subito per evitare complicazioni. La terapia da attuare cambia in base all’origine dell’infiammazione. Dal momento che nella maggior parte dei casi si tratta di cistite batterica, il trattamento d’elezione è la cura antibiotica: a poterlo prescrivere è però solamente il medico, che valuterà di volta in volta la molecola più adatta alla situazione. È importante ricordare che non si deve abusare di questi farmaci, perché sono alla base di un pericoloso fenomeno conosciuto come antibiotico-resistenza.

Per la cistite non infettiva, invece, la cura prevede principalmente l’impiego di antidolorifici, per alleviare il bruciore delle vie urinarie e il dolore pelvico, e di antinfiammatori, per ridurre l’infiammazione alla vescica. Naturalmente, è fondamentale interrompere gli eventuali trattamenti che possono aver scatenato la cistite.

I rimedi naturali

Per accelerare la guarigione in caso di cistite, è possibile ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali. Innanzitutto è fondamentale bere molto (almeno 2 litri d’acqua al giorno), per “pulire” la vescica dai batteri. Oltre all’acqua, potete consumare infusi e tisane che permettano non solo una corretta idratazione, ma anche l’assunzione di importanti principi attivi. Molto utili per le loro proprietà disinfettanti sono l’uva ursina e l’echinacea, mentre l’equiseto, il finocchio e il carciofo hanno una notevole azione diuretica. La camomilla unisce invece un effetto lenitivo alle proprietà antinfiammatorie.

Tra i rimedi naturali più utili per la cistite c’è il mirtillo rosso (chiamato anche cranberry). Questo frutto contiene importanti sostanze come i flavonoidi e gli antociani, che fungono da antimicrobici: in particolare, rendono le pareti vescicali meno adesive, impedendo ai batteri di colonizzarle. È possibile assumere il mirtillo rosso tramite tisane o infusi, ma sono facilmente reperibili anche dei comodi integratori naturali.

Come prevenire la cistite nell’uomo

Adottando alcune buone abitudini, è possibile prevenire la cistite. Bisogna bere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno ed evitare di trattenere la pipì troppo a lungo: in questo modo si può ridurre notevolmente il ristagno di urina nella vescica, dove i batteri possono proliferare più agevolmente. È inoltre importante seguire una dieta varia ed equilibrata, riducendo il consumo di cibi ricchi di grassi e di proteine animali, oltre a quelli piccanti (come il peperoncino). Per rafforzare il sistema immunitario, inoltre, si dovrebbe evitare le condizioni di stress e fare attività fisica con regolarità.

Per quanto riguarda invece l’igiene intima, è bene provvedere con la giusta frequenza utilizzando un detergente delicato. In particolare, sarebbe buona norma urinare e lavare le parti intime subito dopo i rapporti sessuali. Non si dovrebbe impiegare asciugamani e biancheria in comune con altre persone, per ridurre il rischio di trasmettere o di contrarre l’infezione. Infine, qualche semplice regola per l’abbigliamento: sono consigliati slip in cotone (o in altra fibra naturale), mentre è invece da evitare l’utilizzo di indumenti troppo stretti.