I cibi più pericolosi per la salute (a causa delle contaminazioni)

Sono molti gli alimenti contaminati che ogni anno arrivano sulle nostre tavole (a volte provenienti proprio dall'Italia): ecco quali sono i cibi pericolosi.

Cibi pericolosi
Foto Unsplash | Filiz Elaerts

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Fare attenzione a ciò che mangiamo è molto importante: le tossinfezioni alimentari possono essere molto pericolose, ed è per questo che dovremmo portare in tavola solamente cibi della cui provenienza siamo sicuri. Questo non è certo sempre facile, soprattutto quando si parla di alimenti provenienti dall’estero. Ecco quali sono i cibi pericolosi, che più spesso sono a rischio di contaminazione.

I cibi pericolosi per la salute

L’allarme arriva da Coldiretti, che ha analizzato le statistiche evidenziando quali sono gli alimenti più pericolosi per la salute, secondo le rilevazioni dell’Unione europea. Ciò che emerge in prima battuta è che solo una piccola parte dei cibi contaminati ha provenienza nazionale (appena il 19%). Le percentuali si fanno più alte per i prodotti esteri: il 54% arriva da altri Paesi dell’UE e il 27% da Stati extracomunitari. Ma quali sono questi alimenti ai quali dovremmo prestare attenzione?

Tra i principali ad essere finiti sotto la lente d’ingrandimento ci sono i semi di sesamo originari dell’India, contaminati dall’ossido di etilene. Il Paese è quello che ha scatenato il maggior numero di allarmi in Europa, ben il 12%. Un rischio, questo, da non sottovalutare: lo scorso anno, l’Italia ha importato ben 5 milioni di chili di sesamo provenienti proprio dall’India. È invece dalla Polonia che arriva carne di pollo con tracce di salmonella.

È sempre questo batterio, che provoca una pericolosa infezione dell’apparato digerente, ad aver contaminato il pepe nero brasiliano. La Turchia ha invece esportato frutta e verdura con residui di pesticidi, nonché fichi secchi ricchi di aflatossine cancerogene. Queste sostanze sono state rilevate anche nelle arachidi provenienti da Usa e Argentina e da pistacchi turchi e iraniani. Infine, nelle ostriche francesi è stato individuato il norovirus, spesso responsabile di gastroenteriti.

Nella maggior parte dei casi, stiamo parlando di cibi pericolosi per la salute perché provenienti da Paesi che hanno standard di sicurezza notevolmente più bassi rispetto ai nostri. Per questo, secondo quanto emerso da un sondaggio del Censis, l’87% degli italiani sarebbe d’accordo con un divieto di ingresso nei mercati nazionali di prodotti originari da Paesi privi di “regole sociali, di sicurezza e sanitarie analoghe a quelle italiane e della UE”.