Cheratosi: tipologie, sintomi, cause, cure e rimedi

cheratosi tipologie sintomi cause cure rimedi

Le tipologie

Le tipologie della cheratosi possono essere distinte in solare, seborroica e pilare. Quella solare indica una lesione precancerosa, che può anche evolvere in una forma maligna. E’ molto più diffusa fra le persone con la pelle chiara. Le zone maggiormente a rischio sono costituite dai padiglioni auricolari e dal dorso delle mani. La cheratosi seborroica indica un tumore benigno dell’epidermide, che si manifesta come una sorta di macchia brunastra, che ha una superficie verrucosa o squamosa. E’ possibile ritrovarla più comunemente sul volto oppure nel tronco. La cheratosi pilare può essere definita come un’alterazione della cheratinizzazione. Si formano, quindi, delle occlusioni ai follicoli piliferi. E’ più diffusa negli arti superiori, nelle cosce e nei glutei.

I sintomi

I sintomi della cheratosi devono essere descritti in base alla tipologia. Le cheratosi solari sono delle lesioni asintomatiche, anche se in certi casi possono provocare prurito. Non è detto che possa per forza evolversi in una lesione maligna. E’ una condizione abbastanza comune, soprattutto nei soggetti con pelle chiara, che hanno superato i 40 anni, con un’incidenza maggiore in chi ha più di 60 anni d’età (cheratosi senile).
Nella seborroica la lesione può essere modificata a causa di irritazioni e questo può provocare anche sanguinamento e rossore. Sono in genere delle macchie marroni o brunastre e le zone colpite tendono a desquamarsi e a formare delle piccole croste, che possono staccarsi facilmente. In genere non evolvono mai in forme tumorali maligne. Le cheratosi seborroiche somigliano per molti versi alle verruche, infatti alcune volte vengono definite verruche seborroiche.
La cheratosi pilare ha un aspetto papulare e puntiforme e le lesioni si presentano soprattutto in inverno, mentre la patologia tende a migliorare con l’avvicinarsi dell’estate.