Chemioterapia, l’incredibile differenza tra uomini e donne nel trattamento del cancro

Un recente studio ha evidenziato che le donne sottoposte a chemioterapia (o ad altro trattamento contro il cancro) sono più soggette ad effetti collaterali.

Donna con tumore che parla con dottoressa
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Articolo aggiornato il 1 Novembre 2023

La chemioterapia è ancora uno dei trattamenti d’elezione, ma ci sono ulteriori cure (anche molto innovative) che trovano sempre più spazio nella lotta contro il cancro. Tuttavia, nella maggior parte dei casi parliamo di terapie che possono avere effetti collaterali molto seri. Tanto che, a volte, è necessario interrompere la cura per recuperare migliori condizioni di salute. Un nuovo studio ha analizzato la questione, scoprendo che le donne sono molto più soggette agli effetti collaterali dei trattamenti contro il tumore, rispetto agli uomini.

Chemioterapia, la differenza tra uomini e donne

Ebbene sì, la ricerca pubblicata su Journal of Clinical Oncology evidenzia delle importanti differenze tra uomini e donne nel trattamento chemioterapico (e in generale nelle cure contro il cancro). Gli studiosi hanno esaminato i dati di oltre 23.200 pazienti soggetti a diversi trattamenti per numerosi tipi di tumore. Complessivamente, gli effetti collaterali delle terapie anticancro sono più frequenti del 34% nel sesso femminile.

Per la chemioterapia, gli effetti tossici sono ben noti e purtroppo abbastanza comuni. Si va da problemi come nausea e vomito, dolore diffuso e ipertensione, sino ad arrivare a gravi danni a reni e fegato, che possono richiedere l’interruzione immediata delle cure (per evitare una seria compromissione della salute o addirittura la morte del paziente). Quelle più sotto accusa, da questo punto di vista, sono le chemioterapie di vecchia generazione. Nel corso degli anni, infatti, i trattamenti hanno subito continui miglioramenti.

Eppure, anche l’immunoterapia (la cura più innovativa in ambito oncologico) può avere una notevole tossicità sull’organismo. Lo studio ha dunque cercato di capire se anche in questo caso ci sono differenze nel sesso femminile e in quello maschile. Si è scoperto che le donne hanno addirittura il 49% in più di probabilità di sviluppare effetti collaterali. Non è ancora chiaro il motivo per cui l’organismo reagisce in modo così diverso tra uomini e donne.

I risultati della ricerca evidenziano l’importanza di sviluppare nuove terapie il più possibile personalizzate, cucite su misura per ciascun paziente. Stando a quanto portato alla luce dagli scienziati, anche il sesso potrebbe diventare un criterio su cui basare l’individuazione della cura più adatta contro il cancro.