Perché le cellule staminali sono la nuova speranza contro il Covid

Nuovi studi hanno evidenziato come le cellule staminali mesenchimali abbiano importanti benefici contro le complicazioni respiratorie del Covid.

Cellule staminali
Foto Unsplash | Louis Reed

Articolo aggiornato il 1 Novembre 2023

Mentre i vaccini continuano ad essere la nostra prima arma contro il Covid, i ricercatori continuano a studiare il virus nel tentativo di individuare nuove cure. Una possibile risposta arriva dalle cellule staminali mesenchimali: utilizzate in casi severi di infezione da Coronavirus, hanno ridotto il rischio di morte e hanno accelerato la guarigione dai sintomi più gravi della malattia.

Covid, la cura con le cellule staminali

Le cellule staminali sono una delle più importanti risorse della medicina moderna. Con questo termine si intende quelle cellule primitive e ancora immature, che non sono specializzate. Proprio per questa caratteristica, sono ancora in grado (almeno in potenza) di trasformarsi in diversi tipi di cellule del corpo. La loro duttilità ne permette l’impiego contro numerose malattie, ed è probabile che in futuro il loro raggio d’azione diventi ancora più ampio.

Quelle prese in considerazione contro il Covid sono le cellule staminali mesenchimali provenienti dal cordone ombelicale. Sono infatti le più giovani ed efficienti, e presentano una maggior capacità di moltiplicarsi e di differenziarsi. Tra le proprietà delle cellule staminali, spiccano quella di rigenerare i tessuti e quella di correggere le risposte immunitarie anomale. I loro organi primari, una volta infuse per via endovenosa, sono i polmoni. Che, come ben sappiamo, sono anche quelli principalmente colpiti dal Covid.

Numerosi sono gli studi che hanno analizzato l’efficacia delle cellule staminali nei confronti della sindrome da distress respiratorio acuto. Come quello condotto dalla Miller School of Medicine dell’Università di Miami, pubblicato poi su Stem Cells Translational Medicine: i risultati hanno confermato che queste cellule riducono notevolmente il rischio di morte e migliorano i tempi di guarigione anche nei pazienti più gravi. Ulteriori ricerche hanno poi evidenziato la sicurezza dell’impiego di questa terapia.

“Questi e tanti altri studi non hanno la presunzione di affermare la scoperta della cura contro il Covid-19, ma sottolineano che l’utilizzo delle cellule staminali in medicina rappresenta una risorsa inestimabile e in fase di pieno sviluppo” – ha affermato Stefania Fumarola, biologa e responsabile scientifica di In Scientia Fides.