Celiachia: ecco come riconoscerla e di cosa si tratta

Celiachia: ecco come riconoscerla - tantasalute.it
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Articolo aggiornato il 30 Novembre 2023

L’intolleranza al glutine è diventata materia di ampio dibattito negli ultimi anni. Moltissime persone si interrogano circa la loro tolleranza a questo alimento, ritenendo di essere celiaci. Tuttavia, la diagnosi per la celiachia è molto specifica, e va demandata ad un professionista esperto del settore.

Celiachia: ecco come riconoscerla
  1. Celiaco o intollerante?
  2. La divergenza nelle diagnosi

Nel nostro articolo, tuttavia, possiamo aiutarti a fare chiarezza e a riconoscere alcuni sintomi per capire se sei un soggetto a rischio o meno.

Chiunque abbia problemi digestivi – gonfiore, crampi allo stomaco, dolore e diarrea dopo aver ingerito glutine, o anche altri sintomi come depressione, stanchezza o confusione mentale – può essere affetto da celiachia o intolleranza al glutine. Distinguerli può essere complicato, spiegano i medici. Detto ciò, è fondamentale sottolineare che intolleranza al glutine e celiachia sono due condizioni piuttosto diverse. La celiachia infatti è una condizione che colpisce circa l’1% della popolazione. È causata dal contatto con il glutine nelle persone geneticamente predisposte. Si tratta di una malattia autoimmune che provoca una reazione immunitaria nell’intestino tenue, interferendo con la sua capacità di assorbire i nutrienti e causando infiammazione.

celiaco: ecco le cause - tantasalute.it
celiaco: ecco le cause – tantasalute.it

Celiaco o intollerante?

La celiachia può essere diagnosticata fin dalla giovane età, quando i sintomi sono più evidenti, come diarrea cronica e rallentamento della crescita. In età adulta, i sintomi variano in tipo e intensità da persona a persona. Questi includono solitamente diarrea, dolori addominali, perdita di peso e gonfiore, spesso simili ad altri disturbi gastrointestinali. Tuttavia, a causa delle carenze vitaminiche che causa, la celiachia può anche portare a complicazioni come crampi, dolori ossei, cicli irregolari o aborti spontanei.

Quando sorgono dubbi sulla presenza della celiachia, non è raccomandato affidarsi esclusivamente a una dieta priva di glutine, anche se questa è diventata oggetto di una certa tendenza negli ultimi anni, tra persone affette ma anche sane. Solo una diagnosi basata su esami medici completi può dissipare i dubbi, a partire da un esame del sangue per individuare gli specifici anticorpi correlati a questa malattia. Se l’esame conferma il sospetto clinico, si raccomanda una biopsia dell’intestino tenue, poiché solo questa potrà fornire una diagnosi definitiva. L’esclusione del glutine dalla dieta rimane attualmente l’unica soluzione permanente, poiché non esiste ancora un trattamento farmacologico specifico.

D’altra parte, l’intolleranza al glutine non celiaca non è una malattia autoimmune e non provoca infiammazioni. Le persone affette da questa sensibilità generalmente non sperimentano gravi conseguenze come malnutrizione o perdita di peso, poiché il loro intestino tenue non è infiammato, sottolineano gli esperti. L’intolleranza al glutine, da un punto di vista squisitamente medico-diagnostico, rappresenta un enigma più grande: non comprendiamo completamente le circostanze che la scatenano, quanto a lungo possa persistere, come diagnosticarla in modo preciso, e neppure i rischi o le eventuali complicazioni a lungo termine associate.

Celiaco o intollerante? - tantasalute.it
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La divergenza nelle diagnosi

Entrambi questi disturbi mostrano una vasta gamma di variazioni, non solo nei sintomi ma anche nella loro gravità. La distinzione principale tra i due è che c’è un metodo definitivo per diagnosticare la celiachia, che è tuttavia una condizione ben più grave. La diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca risulta più complessa, poiché non esiste un test completamente affidabile al 100%. Il medico deve escludere inizialmente altre malattie come l’allergia al grano o la celiachia. I sintomi possono essere confusi con quelli di altre condizioni come la proliferazione batterica nell’intestino, la sindrome dell’intestino irritabile o la disfunzione del pavimento pelvico, solo per citarne alcune.

Paradossalmente, è bene assicurarsi che il paziente consumi glutine per riconoscerne gli effetti sull’organismo. Fino alla diagnosi, dunque, è meglio pensarci bene prima di intraprendere diete specifiche senza glutine, poiché potrebbero ripercuotersi in altro modo sulla tua salute.