Cefalea ed emicrania, le differenze e come riconoscerle

Cefalea ed emicrania sono due disturbi molto diffusi, che interessano gran parte della popolazione mondiale. Caratterizzate da forte dolore alla testa, queste condizioni possono rivelarsi debilitanti e peggiorare notevolmente la qualità della vita. Solo in rari casi sono sintomo di patologie gravi, ma è tuttavia consigliabile approfondirne la natura per poterle sconfiggere

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    Cefalea ed emicrania, le differenze e come riconoscerle

    Tra cefalea ed emicrania ci sono alcune sostanziali differenze, e in questo articolo vi spiegheremo come imparare a riconoscerle e distinguerle, così da poter intervenire in modo mirato. Sono due dei disturbi in assoluto più comuni: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è circa il 50 per cento della popolazione ad aver sofferto di almeno un episodio di dolore alla testa nell’ultimo anno, ma la maggior parte dei soggetti interessati non ha mai contattato un medico, né in caso di disturbi ripetuti né in caso di un notevole peggioramento della qualità della vita. Spesso, ci si riferisce al dolore alla testa come “mal di testa“, “cefalea” ed “emicrania“; in realtà, ci sono alcune piccole differenze. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

    Cosa sono la cefalea e l’emicrania

    Chi si riferisce alla cefalea come sinonimo del comune mal di testa non sbaglia del tutto, ma è necessario precisare che, se con il termine “cefalea” si indica una malattia che si manifesta come un dolore nella parte superiore della testa – ovvero, al di sopra di occhi e orecchie – con la definizione più ampia di “mal di testa” si intendono anche quei dolori che si irradiano all’altezza della mandibola. Esistono diverse tipologie di cefalee, e l’emicrania è una di queste.

    L’International Headache Society (la Società Internazionale delle Cefalee) ha stilato una classificazione che può aiutare a distinguere i vari tipi di cefalea ed emicrania esistenti:

    • Cefalee primarie

    Le cause sono di difficile identificazione e non sono collegate a fattori specifici, ma di queste fanno parte l’emicrania, la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo e altri tipi di cefalee.

    • Cefalee secondarie

    Queste sono determinate da cause che, se rimosse, fanno cessare il dolore, come può essere nel caso di un tumore.

    Nella maggior parte dei casi, il mal di testa è provocato da cefalee primarie, ovvero il dolore non deriva da altre malattie e rappresenta la patologia. Tra le cefalee di tipo primario, troviamo:

    • Emicrania, con aura o senza aura;
    • Cefalea a grappolo, episodica o cronica;
    • Cefalea tensiva, episodica o cronica.

    Le differenze tra cefalea ed emicrania

    Ma qual è la differenza tra cefalea ed emicrania? I due disturbi si distinguono per sintomi, durata, intensità e frequenza con cui si ripresentano. Per comprenderne meglio le differenze, diamo uno sguardo alla seguente tabella:

    FattoriEmicraniaCefalea a grappoloCefalea tensiva
    DolorePulsanteTrafittivoGravativo-costrittivo
    SedeUnilateraleUnilaterale sull’occhioBilaterale
    IntensitàMedio-forteForteMedio-lieve
    Durata4-72 ore15-180 minuti30 minuti-7 giorni
    PeriodicitàVariabilePeriodi variabili, da 3 a 16 settimane con cadenza annuale o biennaleEpisodica
    Comportamento del pazienteIsolamento in ambiente buio e silenziosoAgitazioneLievi modifiche della vita quotidiana
    SintomiNausea, vomito, peggioramento da luce e rumoriLacrimazione, congestione nasale, naso che cola, rimpicciolimento della pupillaNausea lieve, peggioramento da luce e rumori

    Come si nota, ogni tipologia presenta delle determinate caratteristiche. Analizziamo, adesso, ciascun tipo nel dettaglio.

    L’emicrania

    L’emicrania è una forma comune di cefalea disabilitante. In linea generale, nei Paesi occidentali, l’emicrania colpisce circa il 10-12 per cento della popolazione; mentre, il 25 per cento dei soggetti ha il primo attacco già in età prescolare. Tra le caratteristiche dell’emicrania, ci sono:

    • Attacchi periodici separati da intervalli;
    • Dolore di intensità moderata o severa, in linea generale pulsante e unilaterale;
    • Durata dell’attacco che varia da 4 ore a 3 giorni;
    • Sintomi come nausea, vomito, fotofobia e fonofobia;
    • Aggravamento da fattori come alimenti, condizioni ambientali, stress, variazioni ormonali o modificazioni del ritmo sonno-veglia.

    L’emicrania può, poi, essere con o senza aura: nel primo caso, si presentano dei sintomi neurologici transitori – i quali anticipano la comparsa del dolore, come disturbi sensitivi e visivi – della durata variabile che va da qualche minuto a un’ora.

    Quando il mal di testa si verifica per almeno 3 mesi e per oltre 15 giorni al mese, si parla di “emicrania cronica”, con un dolore che può raggiungere gravi picchi.

    La cefalea a grappolo

    La cefalea a grappolo è una malattia caratterizzata dall’alternarsi di periodi attivi – ovvero, dagli attacchi, i cosiddetti “grappoli” – e di fasi di remissione. Questa condizione può presentarsi in forma sia episodica che cronica: nel primo caso, la cadenza è annuale o biennale; nel secondo caso, i periodi attivi hanno una durata di più di un anno senza remissione o, comunque, con periodi di remissione che sono inferiori ai 14 giorni.

    Durante i periodi attivi, gli attacchi si manifestano con una media di 1-3 al giorno, soprattutto durante la notte e sono caratterizzati da un dolore forte e unilaterale, che può avere una durata di 15-180 minuti.

    La cefalea tensiva

    La cefalea tensiva è, invece, la forma più diffusa di cefalea. Questa può avere una forma episodica – meno di 15 giorni al mese – o cronica – più di 15 giorni al mese – e il dolore che la contraddistingue può essere di tipo compressivo-costrittivo o bilaterale, soprattutto sulla fronte o sulla nuca.

    L’intensità di questo tipo di cefalea è di tipo lieve-moderata che, a grandi linee, non compromette le attività quotidiane. Non è presente il vomito e la nausea è rara, ma possono verificarsi fonofobia o fotofobia.

    Le diverse cause della cefalea e dell’emicrania

    Le cefalee primarie non dipendono quasi mai da una sola causa, ma rappresentano il risultato di un’interazione tra una predisposizione genetica, delle cause interne all’organismo e fattori esterni. Vediamo nella tabella le possibili cause per ciascuna tipologia di mal di testa:

    Tipo di mal di testaCause
    EmicraniaPredisposizione genetica, origine neurovascolare, stress, variazioni ormonali, tensioni cervicali, insonnia, ciclo mestruale, stanchezza, esposizione prolungata a luci e rumori, alimentazione, eccesso di sostanze eccitanti
    Cefalea a grappoloAlterazioni ormonali e nervose, stress, consumo eccessivo di bevande alcoliche e fumo
    Cefalea tensivaInvolontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle; postura scorretta, stress e tensioni emotive
    Cefalee secondarieSinusite, caldo, allergie alimentari, ciclo mestruale, otite, faringite, trauma cranico, cervicale, ipertensione, uso o sospensione di farmaci o droghe, consumo eccessivo di alcol o caffè, infezioni virali e batteriche, disidratazione, diabete, malattie renali, problemi ai denti, disturbi alla vista, tumore al cervello

    Indagare sulle cause del mal di testa è necessario per poter adottare la strategia terapeutica più efficace.