Emicrania

Cause

Le cause dell’emicrania sono ancora oggi sconosciute alla comunità scientifica. Alcuni studi sembrano aver fatto emergere una sorta di correlazione dell’emicrania con fattori genetici, ambientali e biologici, senza trascurare l’importanza dei fattori psicologici: è stato rilevato, infatti, come ad alti livelli di stress si accompagnino delle maggiori probabilità di soffrire di emicrania in forma più o meno lieve o ricorrente. Anche la depressione è stata inserita tra i fattori che predispongono la comparsa di attacchi emicranici.

Alcune teorie si sono succedute nel tempo per tentare di spiegare l’eziologia dell’emicrania. Le ipotesi più accreditate sono:

  • Teoria vascolare: quest’ipotesi si basa sull’assunto che l’emicrania sia dovuta al repentino passaggio da spasmi rapidi dei vasi encefalici a prolungate vasodilatazioni extracraniche. Tuttavia, questa teoria non ha trovato ampia applicazione, in quanto non tutti i pazienti che soffrono di emicrania sono soggetti a tale alterazione.
  • Teoria della regolazione del dolore: le fibre nervose del trigemino vengono coinvolte erroneamente durante un processo volto alla regolazione dei livelli del dolore. L’alterazione di quest’ultima provoca una maggiore eccitabilità della parte più esterna del cervello (la cosiddetta corteccia cerebrale) e, di conseguenza, un malfunzionamento della zona del tronco encefalico preposta al controllo degli stimoli dolorosi.
  • Fluttuazione dei livelli ormonali e disfunzioni chimiche: alcune donne affermano di soffrire di forti emicranie specialmente nei giorni direttamente antecedenti il ciclo mestruale. Non solo: si è osservato come in soggetti che soffrono di squilibri chimici (come nel caso di messaggeri come la serotonina e le endorfine) aumentasse l’incidenza dell’emicrania. Questo perché le fluttuazioni ormonali e chimiche determinano una sovra-stimolazione dei nervi sensoriali come il già nominato trigemino, che circondano la testa e il collo.
  • Predisposizione genetica: questa teoria si basa sull’idea che l’emicrania sia dovuta a una predisposizione ereditaria in alcuni soggetti. È stato osservato, infatti, come in due terzi dei casi membri della stessa famiglia soffrano di attacchi emicranici; questo ha fatto pensare che siano coinvolte alcune varianti genetiche specifiche che sono alla base dell’emicrania.

Nonostante le cause dell’emicrania non siano certe, sono stati individuati alcuni fattori di rischio che si accompagnano alla comparsa di un attacco.

Fattori di rischio dell’emicrania

Esistono alcuni fattori scatenanti che possono, specialmente se si presentano insieme, contribuire alla comparsa dell’emicrania; si possono suddividere in fattori psicologici, ambientali, fisiologici, legati all’alimentazione e farmacologici. Vediamoli insieme nella tabella che segue:

Fattore scatenanteDescrizione
Fattori psicologiciStress, ansia, depressione, euforia, tensione
Fattori ambientaliScarsa qualità dell’illuminazione dei locali, fumo (anche passivo), repentine variazioni del clima, odori e rumori forti
Fattori fisiologiciScarsa qualità del sonno, jet-lag, stanchezza, cattiva postura, basso livello di glucosio nel sangue, squilibri ormonali (dovuti a mestruazioni, gravidanza, menopausa), reazioni allergiche
Fattori legati all’alimentazioneDigiuno, disidratazione, alcool, eccessivo consumo di caffeina, additivi alimentari, orari dei pasti non regolari, consumo di alcuni cibi specifici (cioccolato, insaccati, formaggi stagionati, agrumi, cibi con conservanti e fermentati)
Fattori farmacologiciAlcuni tipi di vasodilatatori e di sonniferi, contraccettivi orali (come la pillola anticoncezionale), terapia ormonale sostitutiva in menopausa

Il primo passo per prevenire l’insorgenza dell’attacco emicranico è, quindi, tentare di eliminare i fattori di rischio con la giusta prevenzione.

Ad esempio, è importante cercare di controllare la comparsa dell’emicrania eliminando i fattori di stress e ansia che possono essere alla base del mal di testa emicranico: basti pensare al disagio che possiamo provare durante la settimana lavorativa per i ritmi serrati che ci imponiamo; ma non solo il lavoro, anche l’ambiente familiare e degli affetti in generale può essere una della cause dell’emicrania principali. Si noti, poi, come in alcuni soggetti sia proprio la scomparsa dell’elemento stressante a provocare il dolore alla testa: si pensi, ad esempio, al classico “mal di testa da weekend”. Quest’ultimo, poi, può essere dovuto anche alla modifica dei ritmi circadiani: quando dormiamo di più, infatti, può comparire il mal di testa da emicrania. E’ per questo che è importante cercare di rispettare sempre una sorta di routine del ritmo sonno-veglia. Anche il jet-lag può provocare l’emicrania, proprio a causa del cambiamento repentino del bioritmo dovuto allo spostamento da una parte all’altra del globo.

Più frequentemente, comunque, nei soggetti femminili l’emicrania è dovuta a fattori ormonali: le fluttuazioni di alcuni ormoni, come in gravidanza, durante il ciclo mestruale o in menopausa possono essere alla base del mal di testa da emicrania. Ad esempio, molte donne affermano di soffrire di emicrania qualche giorno prima delle mestruazioni, in concomitanza all’improvvisa diminuzione degli ormoni estrogeni (e in questo caso, si parlerà di emicrania mestruale). Non è da escludere, comunque, anche l’effetto di alcune terapie ormonali per la comparsa dell’attacco emicranico: la pillola anticoncenzionale e la stessa terapia ormonale sostitutiva (tipica della menopausa) possono essere le cause del peggioramento dell’emicrania.

Anche l’esposizione a rumori, luci e odori molto forti può rappresentare un fattore di rischio per la comparsa del mal di testa emicranico: si pensi ad esempio al dolore che si prova dopo un concerto o una serata in discoteca con un altissimo volume dei suoni.

Non solo, pure i cambiamenti atmosferici sono responsabili dell’emicrania: una repentina modifica del clima può provocare mal di testa, ad esempio. Anche lo spostamento a una diversa altitudine e, quindi, l’esposizione a una diversa pressione atmosferica può essere responsabile del dolore emicranico, insieme a un differente livello di umidità nell’aria.

Da non sottovalutare, poi, anche l’uso di alcuni farmaci: un loro utilizzo esagerato, soprattutto di quelli contro il mal di testa, può avere l’effetto contrario, provocando una cefalea da abuso di farmaci; alcune cure in sé, poi, possono avere come effetto collaterale la comparsa di emicrania, si pensi alla già nominata pillola anticoncezionale.

Sempre parlando di abuso, da evitare assolutamente quello da sostanze stupefacenti: cocaina e marijuana sono tra le principali responsabili dell’emicrania.

Nonostante, in alcuni casi, il movimento possa far bene al mal di testa, prevenendone la comparsa, in altri può essere alla base del dolore emicranico: attività come lo sport o anche la sola attività sessuale possono portare a un episodio di cefalea primaria.

Da non dimenticare l’impatto dell’alimentazione nella comparsa dell’emicrania: un abuso di alcuni alimenti “sotto accusa” (come cioccolato, aspartame, insaccati o formaggi) unito a un consumo non regolare dei pasti o non adeguato di acqua e liquidi può portare il nostro organismo a soffrire di emicrania. Sembra, poi, essere una qualche connessione tra l’intolleranza al glutine e gli episodi di mal di testa emicranico.

Anche il bruxismo o la cattiva postura possono essere tra le cause dell’emicrania: in questo caso, la migliore soluzione sarà la prevenzione oppure l’adozione di alcune contromisure, come l’utilizzo di sedie ergonomiche o l’acquisto di appositi apparecchi dentali.