Carenza di vitamina D: sintomi, cause e come rimediare

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Come rimediare alla carenza di vitamina D e quali sono i rischi – (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 18 Giugno 2024

La carenza di vitamina D può rappresentare un problema per molte persone, oggi capiremo i metodi per rimediare a questa situazione.

Quando la vitamina D è carente, vuol dire che presenta livelli insufficienti nell’organismo. Questo problema, secondo alcuni studi, riguarda all’incirca un miliardo di persone nel mondo. Per poter fare una diagnosi è necessaria la misurazione dei livelli del sangue, solo in questo modo potremo saperlo per certo. Il deficit di questa vitamina può essere un gran problema, poiché intacca l’integrità dello scheletro e quindi la salute delle ossa.

Le conseguenze di questa problematica sono varie: rachitismo, osteomalacia e osteoporosi. Anche le cause sono diverse e dipendono da molte variabili. Per poter trattare questa carenza bisogna seguire una terapia farmacologica, con lo scopo di regolarizzare i livelli del sangue. Di seguito scopriamo precisamente cause e possibili rimedi attuabili.

Le cause e i rimedi al deficit di vitamina D

La carenza di quest’importante vitamina deriva da molteplici cause. Come prima cosa l’apporto alimentare insufficiente rappresenta il motivo principale. Anche l’inadeguata esposizione al sole e in particolare ai raggi UVB, contribuisce a questo problema. Ciò avviene quando una persona non pratica sport all’aria aperta. I motivi possono essere anche di tipo demografico, infatti è più comune per chi vive distante dall’equatore. Infine se si usano le creme solari in maniera eccessiva, si bloccano la maggior parte dei raggi del sole.

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Come rimediare alla carenza di vitamina D- (tantasalute.it)

Per aumentare questo valore nel sangue, bisogna seguire una terapia causale ovvero con lo scopo di contrastare le cause del deficit. Inoltre va seguita anche una terapia che ha lo scopo di riportare un livello normale della vitamina. Con la causale bisogna tener conto del paziente nello specifico, poiché varia da persona a persona. Dipende dal fattore che ha scatenato la condizione e dura nel lungo periodo. La seconda terapia, invece, prevede una dieta piena di alimenti ricchi della vitamina del sole e integratori che accelerino quanto ricercato. In questo caso ha la funzione di agire per un periodo breve.

I sintomi principali sono dolore alle ossa e alle articolazioni, debolezza e fascicolazione a livello dei muscoli e stanchezza frequente. Inoltre le ossa sono molto fragili, arrivano anche a deformarsi nei soggetti giovani oppure a rompersi in quelli adulti. Gli alimenti che possono aiutare in questo caso sono diversi. Abbiamo l’olio di fegato di merluzzo e gli oli di pesce, inoltre il burro e il latte. Non può mancare il tuorlo d’uovo, i funghi porcini e diverse varietà di pesce.