Carenza di potassio: sintomi e cosa mangiare

Il potassio è un sale minerale prezioso per la salute e il benessere dell'organismo, specialmente dei muscoli, compreso il cuore. Ecco perché è importante conoscere i sintomi e le cause del potassio basso, per poter agire prima che questa condizione abbia gravi conseguenze. Spesso è possibile intervenire migliorando l'alimentazione, ecco perché sapere cosa mangiare in questo caso è fondamentale

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    La carenza di potassio si manifesta con dei sintomi specifici, che a volte possono arrivare ad includere anche conseguenze gravi per l’organismo. Le cause alla base del potassio basso sono diverse ed è bene trattarle per tornare a stare meglio. Il quadro sintomatologico iniziale è caratterizzato da debolezza fisica e fragilità delle ossa, ma si può arrivare anche ad un cattivo funzionamento di vari apparati, come il sistema neuromuscolare, i reni e il cuore. Ecco perché nel corpo umano una carenza di questo tipo non deve essere affatto trascurata ed è bene essere consapevoli su cosa mangiare, per evitare problemi di vario genere. Gli alimenti ricchi di potassio sono cibi che apportano un buon quantitativo di questo minerale ed è importante che siano inseriti nella nostra dieta. Vediamo insieme tutti i dettagli sui pericoli che l’organismo incontra in seguito alla mancanza di un elemento così importante e come correre ai ripari.

    Fabbisogno

    Per poter parlare di carenza di potassio, è bene prima di tutto espletare i dati relativi al fabbisogno giornaliero di questo sale minerale, che differiscono in base ad alcuni parametri e condizioni, come l’età e il sesso della persona. In alcuni casi, poi, la necessità di questa sostanza cresce, ad esempio dopo l’attività fisica intensa.

    Scopriamo i valori di riferimento che indicano quanto potassio dobbiamo assumere ogni giorno:

    GenereEtàFabbisogno di potassio in mg al giorno
    Lattanti0-12 mesi800
    Bambini1-3 anni800
    Bambini4-6 anni1100
    Bambini7-10 anni2000
    Adolescenti e adultiDagli 11 anni3100
    Gravide 4700
    Nutrici 5000

    Sintomi

    I sintomi della carenza di potassio comportano un senso di debolezza fisica generale e una fragilità delle ossa. Le condizioni si aggravano con il tempo, perché il potassio è un minerale che si occupa di regolare il funzionamento dei muscoli, compresi il ritmo cardiaco e la contrazione muscolare.

    Inoltre interviene nella regolazione della ritenzione idrica, della diuresi e della pressione arteriosa. Da non dimenticare che il potassio è fondamentale nel processo di crescita per la sintesi delle proteine.

    Ecco perché, in mancanza di questo elemento, il cuore comincia a fare fatica a pompare il sangue, il battito cardiaco rallenta, diminuisce la prontezza dei riflessi, i muscoli sono senza tono e diventa sempre più difficile concentrarsi.

    I reni non funzionano bene, può subentrare una condizione di ipertensione e si può arrivare anche alla sterilità. Negli adolescenti la carenza di potassio può portare a problemi cutanei, come l’acne. Inoltre si può arrivare all’obesità a causa della ritenzione idrica.

    Conseguenze

    Un livello di potassio basso può avere anche alcuni conseguenze sull’organismo, che non sono da sottovalutare. Ad esempio una carenza di potassio reiterata nel tempo può portare a:

    • ipoventilazione, fino alla paralisi respiratoria
    • bradicardia
    • aritmie cardiache
    • alterazioni del tracciato ecg
    • occlusione intestinale
    • poliuria
    • paralisi flaccida, ovvero quella condizione di paralisi accompagnata da perdita del tono muscolare

    Ovviamente si tratta di conseguenze molto gravi e rare e solo in caso di reiterata carenza di potassio per diverso tempo. Per evitare di incorrere in queste complicanze, è bene rivolgersi subito a un medico se si notano alcuni dei sintomi specifici di questa mancanza.

    Cause

    Le cause della carenza di potassio sono diverse, e spaziano dall’attività fisica intensa a patologie pregresse che hanno come conseguenza un abbassamento dei livelli di questo sale minerale nel corpo.

    Le principali cause di potassio basso sono:

    • perdita di liquidi: ciò può avvenire sia per attività fisica intensa sia come conseguenza di eventi traumatici della pelle come ustioni estese
    • abuso di diuretici, come i derivati tiazicidi o la furosemide
    • vomito o diarrea protratti nel tempo
    • patologie a carico dell’apparato digerente che causano la perdita di liquidi con episodi frequenti di vomito e diarrea, come il morbo di Crohn, l’adenoma villoso del colon e la colite ulcerosa
    • lavande gastriche o clisteri ripetuti
    • eccesso di sodio dall’alimentazione
    • abuso di alcune sostanze, come la liquirizia
    • sindromi da malassorbimento, parziali o totali

    Più raramente, l’ipokaliemia (o la carenza di potassio) può essere causata anche da altre condizioni o patologie come la cirrosi epatica, il diabete, malattie renali, l’assunzione prolungata di farmaci a base di cortisone o la sindrome di Cushing.

    Cure

    Contro la carenza di potassio la cura più efficace ed immediata è quella che consiste nel reintegro dei sali minerali persi, quindi consiste nell’assunzione di bevande idrosaline o di integratori di potassio specifici. Ciò è vero e utile specialmente in tutte quelle circostanze in cui il potassio basso sia dovuto a un’intensa attività fisica che ha portato a una perdita considerevole di liquidi.

    Altra soluzione vede l’applicazione di una dieta povera di alimenti ricchi di sodio: di contro la dieta prevederà alimenti ricchi di potassio.

    Cosa mangiare

    Gli alimenti ricchi di potassio sono molti, per questo con un’alimentazione equilibrata si può sopperire alla mancanza di questo elemento nell’organismo, il cui fabbisogno giornaliero è compreso fra i 2.000 e i 4.000 milligrammi. Il regime alimentare dovrebbe essere incentrato sul consumo di alcuni tipi di frutta e verdura, come le banane, le patate, le pere, le albicocche, le ciliegie, i carciofi, gli spinaci.

    Molto utili sono anche il riso, i cavoli, i fagioli, i porri, le nocciole e le mandorle. Bisogna ricordare che la dieta giornaliera non dovrebbe mancare nemmeno del consumo di legumi, pesce, pollo e cereali integrali.

    Inoltre è meglio consumare le verdure crude o preparate attraverso dei metodi di cottura semplici: più elaborati sono i cibi, più avviene la dispersione del potassio. Ricchi di questo elemento sono anche il lievito di birra, il germe di grano e i semi di girasole.

    Da evitare, invece, l’eccessivo consumo di sale, di dolci di produzione industriale e di prodotti alimentari che contengono conservanti.