Carenza di calcio: cause e sintomi

La carenza di calcio è una problematica che può avere anche conseguenze gravi sul nostro organismo, che può andare incontro a una demineralizzazione e quindi debolezza ossea. Tra le cause di questa condizione la menopausa o una dieta scorretta e poco bilanciata, tra i sintomi anche la debolezza e i dolori lombari. Scopriamo quando si parla di carenza di calcio e come intervenire, anche con l'alimentazione

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    Carenza di calcio: cause e sintomi

    Gli alimenti ricchi di calcio devono essere presenti nella dieta di tutti noi, specialmente di coloro che sono a rischio o soffrono di una carenza di calcio: questa condizione, che ha cause e sintomi ben precisi che devono essere individuati al più presto, ha anche alcune conseguenze da non sottovalutare. Per questo è importante agire quanto prima sulla carenza di calcio, sia con l’alimentazione che con l’uso -al bisogno- di specifici integratori di calcio che possano sopperire alla mancanza di questo minerale. Tra le conseguenze più gravi di questa carenza ricordiamo l’osteoporosi, una malattia che colpisce specialmente le donne dopo la menopausa e che consiste in un indebolimento della struttura ossea. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulle cause e sui sintomi della carenza di calcio.

    Quando si parla di carenza di calcio

    La carenza di calcio è definita in base alla quantità di questo minerale nel sangue. I valori di riferimento da laboratorio si differenziano in base all’età e al sesso, e sono i seguenti:

    UOMINI
    EtàValori di riferimento
    1-14 anni9.6-10.6 mg/dl
    15-16 anni9.5-10.5 mg/dl
    17-18 anni9.5-10.4 mg/dl
    19-21 anni9.3-10.3 mg/dl
    >22 anni 8.9-10.1 mg/dl
    DONNE
    EtàValori di riferimento
    1-11 anni9.6-10.6 mg/dl
    12-14 anni9.5-10.4 mg/dl
    15-18 anni9.1-10.3 mg/dl
    >18 anni 8.9-10.1 mg/dl

    Si tenga presente che in alcune fasi della vita ci può essere un maggiore fabbisogno di calcio, come nel caso della menopausa o della gravidanza per le donne. Si parla di carenza, comunque, quando i depositi di calcio nel sangue sono inferiori ai valori minimi sopra riportati.

    Cause

    Le cause della carenza di calcio possono essere rapportate a differenti situazioni. In generale possiamo dire che è soprattutto un’alimentazione scorretta il principale motivo per cui l’organismo non ha a disposizione le giuste risorse di calcio su cui poter contare per il nostro benessere, procedendo quindi verso quella che viene chiamata demineralizzazione. Nel caso di un’assunzione troppo bassa di calcio, è necessario provvedere ad immettere nella propria dieta gli alimenti che ne contengono in grande quantità, come soprattutto latte, yogurt e formaggi.

    Ma ci sono anche altre cause che influiscono sulla mancanza di calcio. Il periodo dopo la menopausa è caratterizzato dal calo degli estrogeni, impoverendo così le riserve minerali nelle ossa e determinando una minore capacità di assorbimento del calcio. Carenze di calcio per gli stessi motivi possono essere riscontrate in donne che presentano amenorrea.

    Altra causa della carenza di calcio è da ricondurre all’intolleranza al lattosio, in questo caso può essere necessario ricorrere a degli integratori di supplementi di calcio. Un’attenzione particolare va rivolta alla dieta vegetariana e soprattutto a quella vegana, altre cause che potrebbero portare a una carenza di calcio.

    Sintomi

    Spesso si tende a legare la carenza di calcio alle unghie e alla loro salute; benché le striature bianche sulla superficie ungueale possano essere sintomo di una carenza di questo minerale, la sintomatologia connessa è molto più ampia e grave. Tra i sintomi più comuni della carenza di calcio troviamo:

    • insonnia
    • crampi muscolari
    • dolori alle estremità delle dita e degli avambracci
    • dolore alla zona lombare
    • debolezza
    • fragilità ossea
    • pelle secca
    • unghie fragili
    • carie
    • caduta dei capelli
    • insonnia
    • tachicardia
    • squilibrio della tiroide
    • squilibrio dell’attività di fegato e reni

    Spesso in chi presenta gravi carenze di calcio si possono manifestare demenza, convulsioni e aritmie. La portata dei sintomi comunque dipende dalla gravità della carenza di calcio e dalla sua durata.

    Conseguenze

    Le conseguenze della carenza di calcio possono essere anche molto gravi e irreversibili, ecco perché è importante sopperire subito alla mancanza di questo minerale. Tra le conseguenze più gravi troviamo:

    • osteoporosi
    • debolezza della struttura ossea
    • tendenza a fratturarsi
    • deformazione della colonna vertebrale
    • dolori lombari cronici
    • malformazioni a carico delle ossa
    • rachitismo

    Inoltre è da tenere in considerazione che le persone che presentano dei bassi livelli di calcio possono soffrire anche di ipertensione.

    Carenza di calcio e alimentazione

    Oltre che con l’uso di specifici integratori di calcio e vitamina D, si può intervenire sulla carenza di calcio con l’alimentazione. Infatti, per quanto sia vero che è proprio con una dieta squilibrata che si può incorrere in questa carenza, è altrettanto certo che proprio con i giusti alimenti ricchi di calcio si possa tornare a una situazione di normalità. In questo senso, quindi, meglio affidarsi a un nutrizionista specializzato, che potrà guidare verso una corretta alimentazione: sapere cosa mangiare contro la carenza di calcio è fondamentale.

    Sarà importante, comunque, assumere la giusta quantità di calcio (dipendente dal fabbisogno giornaliero, che può variare in base all’età o allo stile di vita) tramite gli alimenti che ne sono più ricchi quindi legumi, frutta secca, latticini e alcuni tipi di pesce. Sarà importante anche evitare l’assunzione di cibi acidi, come il caffè, la cioccolata e l’alcool concentrandosi sui cibi ad altro contenuto di calcio e sulle fibre e cereali integrali. Evitare di sovraccaricare l’apparato digerente, poi, sarà fondamentale: banditi quindi i cibi troppo grassi o ricchi di colesterolo, come il junk food, ma anche le bevande zuccherate.

    Se si vuole introdurre più vitamina D, oltre all’integratore specifico, si può procedere verso una dieta ricca di pesce (come il salmone o lo sgombro), uova e formaggi. Questa vitamina è fondamentale perché aumenta la capacità dell’organismo ad assorbire il calcio.