Carenza di acido folico: sintomi, cause e rimedi

La carenza di acido folico è una condizione che ha sintomi ben precisi e cause specifiche, su cui è possibile agire per guarirne. La carenza di questa vitamina, specialmente in alcune situazioni come la gravidanza, può avere conseguenze da non sottovalutare ed è importante trovare dei rimedi quanto prima: da una migliore dieta a specifici integratori di acido folico, scopriamo cosa fare contro la mancanza di vitamina B9

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    Dieta carenza

    La carenza di acido folico è una condizione con sintomi e cause ben specifici, per cui i rimedi spaziano e si differenziano in base alla condizione scatenante la carenza: solo così, infatti, si potrà giungere alla guarigione. L’acido folico è un micronutriente noto anche come vitamina B9, la cui mancanza nell’organismo è una condizione molto pericolosa, soprattutto per le donne in gravidanza. Il fabbisogno di acido folico negli adulti è pari a circa 0,2 mg al giorno, mentre sale a 0,4 mg in gravidanza e in allattamento. È possibile colmare questa carenza seguendo una dieta corretta: questa vitamina è, infatti, presente in molti alimenti che contengono acido folico. Si tratta di cibi di origine sia vegetale che animale, preziosi per la salute e quindi da conoscere. Se non sono sufficienti, si ricorrerà a specifici integratori di acido folico.

    Scopriamo la sintomatologia che indica un livello di acido folico basso nel corpo e come porre rimedio a questa condizione.

    Fabbisogno di acido folico

    Per poter parlare di carenza di acido folico, è fondamentale prima di tutto espletare i dati relativi al fabbisogno di folati. La vitamina B9 è richiesta, dal nostro organismo, in maniera diversa in base all’età e alla condizione clinica del paziente, come in caso di gravidanza o allattamento. In età adulta si assesta attorno agli 0,2 mg al dì, per poi raddoppiare e triplicare durante la gestazione e l’allattamento.

    Scopriamo il fabbisogno giornaliero di acido folico nella tabella seguente.

    EtàFabbisogno di mg al giorno
    6-12 mesi0,05
    1-3 anni0,10
    4-6 anni0,13
    7-10 anni0,15
    11-14 anni0,18
    15-17 anni0,2
    Adulti0,2
    Donne in gravidanza0,4
    Nutrici0,35

    Si parla quindi di carenza di acido folico quando il livello assunto giornalmente di questa vitamina è sotto al livello consigliato per la fascia d’età. Ovviamente, non si noteranno immediatamente gli effetti nocivi della mancanza di questa sostanza nel sangue, ma occorrerà diverso tempo perché la malnutrizione abbia come conseguenza la carenza di B9.

    I sintomi

    I sintomi della carenza di acido folico sono diversi, e non sono da sottovalutare. Possono verificarsi nel caso in cui la dieta seguita non sia sufficientemente ricca di vitamina B9, squilibrata, carente in frutta e verdura.

    I sintomi più comuni che vanno a indicare una mancanza di questa sostanza sono:

    • pallore
    • disturbi del sonno
    • spossatezza, astenia e debolezza
    • disturbi gastrointestinali, diarrea, nausea
    • mal di testa, capogiri
    • sbalzi d’umore, depressione, irritabilità
    • difficoltà di concentrazione
    • inappetenza
    • afte, pelle fragile, unghie fragili, capelli fragili
    • mal di testa ricorrenti

    Rischi e conseguenze

    I rischi e le conseguenze derivanti dalla carenza della vitamina B9 possono essere anche gravi: possono, infatti, manifestarsi se manca l’acido folico in gravidanza gravi malformazioni congenite nel feto, come la spina bifida, un difetto del tubo neurale che comporta serie e irreversibili conseguenze sul nascituro. Altre conseguenze comprendono un aumento del rischio di contrarre infezioni e patologie a carico del sistema cardiovascolare: questo perché diminuendo l’acido folico in circolazione nel sangue, aumenta di conseguenza la percentuale di omocisteina circolante, un amminoacido che se presente in grande quantità nel sangue può elevare il rischio di patologie a livello cardiovascolare (come la trombosi), avendo un’azione lesiva nei confronti dei vasi sanguigni.

    Oltre a ciò, a una carenza di acido folico può essere associata l’anemia: questa vitamina è, infatti, importante, perché stimola il midollo osseo nella produzione dei globuli rossi, oltre ad avere un ruolo nelle reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA; se questa sua funzione viene a mancare, si manifesta, appunto, l’anemia.

    Nei lattanti e nei bambini, inoltre, una carenza di acido folico potrebbe avere conseguenze molto gravi, come un ritardo della crescita e dello sviluppo. La mancanza di vitamina B9 può comportare anche infertilità e atrofia degli organi linfatici.

    Anche a livello estetico la carenza di questa sostanza può avere conseguenze spiacevoli, infatti un adeguato livello di acido folico per capelli e unghie è fondamentale: se manca, si spezzano e perdono tono e volume.

    Le cause

    La carenza di acido folico è causata da un’alimentazione errata – povera di frutta e verdura – che non garantisce un adeguato apporto di acido folico, da malattie infiammatorie a carico dell’intestino – ad esempio, il morbo di Crohn – da intolleranze alimentari o dall’assunzione di alcuni farmaci, che ostacolano l’assorbimento della vitamina B9.

    Anche una carenza di vitamina B12 può comportare, come conseguenza, una riduzione dell’acido folico nel corpo e portare di conseguenza a una condizione di anemia.

    Non è raro che una carenza di acido folico si manifesti in caso di alcolismo, tossicodipendenza, celiachia, tabagismo e malnutrizione.

    Soggetti a rischio

    Alcuni soggetti sono più a rischio di carenza di acido folico rispetto ad altri: ad esempio, poiché una causa possibile è da ricercare in una dieta poco varia ed equilibrata, la categoria degli anziani è più soggetta a essere vittima di mancanza di vitamina B9. Questo principalmente perché solitamente seguono una dieta povera e ripetitiva, particolarmente priva di frutta e verdura per problemi di masticazione o inappetenza.

    Come già specificato, anche coloro che sono soggetti a dipendenze varie, come fumo, alcool e droga hanno più probabilità di soffrire di carenza di acido folico.

    Anche pazienti chemioterapici possono soffrire di carenza di vitamina B9, in quanto l’assunzione dei farmaci tipici della terapia può avere come conseguenza il mancato assorbimento di acido folico. In questo senso, anche alcuni antibiotici possono comportare una diminuzione di questa sostanza nel corpo.

    I rimedi

    Alla comparsa di eventuali segni che possono far pensare a una carenza di vitamina B9, è opportuno contattare il medico che tramite una serie di esami e analisi stabilirà la diagnosi e, dunque, la cura più adatta per evitare l’insorgere di gravi conseguenze e patologie.

    Ma qual è, quindi, la terapia generalmente più idonea? Un ruolo fondamentale è rappresentato dalla dieta, che deve essere ricca di cibi come verdure – in special modo, vegetali a foglia verde – cereali integrali, frutta – come gli agrumi e le noci – e legumi. Inoltre, può essere indicata l’assunzione di integratori, durante la gravidanza, in allattamento e in caso di carenza.

    Si consideri comunque che, in caso di un’alimentazione corretta ed equilibrata, l’uso di integratori non è consigliato, in quanto sarà necessario solo in casi di conclamata e grave carenza. Nella maggior parte dei casi una miglioria dell’alimentazione sarà sufficiente.