Carciofo: benefici, proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni

Il carciofo è un ortaggio ricco di benefici e proprietà utili al mantenimento in salute dell’organismo, per merito degli eccellenti valori nutrizionali che lo contraddistinguono. Ricchi di vitamine, sali minerali, flavoinoidi e altre preziose sostanze nutritive, i carciofi sono indispensabili nell’alimentazione. Scopriamo come cucinarli e un po’ di più su questo alimento.

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    Carciofo: benefici, proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni

    I benefici e le proprietà del carciofo sono date dai suoi valori nutrizionali eccellenti. Le caratteristiche di questo ortaggio sono abbastanza note già da molto tempo: basti pensare, infatti, che era consumato in tempi antichi, quando era molto amato da Romani, Greci ed Egizi, che ne apprezzavano i benefici. I carciofi derivano da una pianta dalle particolari proprietà terapeutiche, che ha origine nell’area mediterranea: oggi, è molto diffusa in Italia. Scopriamo come cucinare i carciofi e, più in generale, un po’ di più su questo alimento, incluse le sue controindicazioni.

    I valori nutrizionali del carciofo

    I valori nutrizionali di questo ortaggio sono importanti per poter comprendere al meglio i benefici che questo è in grado di apportare all’organismo. Ecco la tabella nutrizionale.

    Sostanze nutritiveQuantità per 100 grammi di prodotto
    Acqua91,3 g
    Vitamina A18 µg
    Vitamina B10,6 mg
    Vitamina B20,10 mg
    Vitamina B30,50 mg
    Vitamina C12 mg
    Calcio86 mg
    Sodio133 mg
    Potassio376 mg
    Ferro1 mg
    Fosforo67 mg
    Magnesio45 mg
    Zinco0,95 mg
    Rame0,24 mg
    Proteine2,7 g
    Carboidrati2,5 g
    Zuccheri1,9 g
    Fibra5,5 g
    Grassi0,2 g
    Colesterolo0 g

    Il carciofo contiene cinarina – sostanza che gli conferisce il caratteristico sapore amaro – carboidrati, pochi grassi, proteine, fibre, pochi zuccheri, molta acqua, sali minerali – come potassio, zinco, calcio, rame, sodio, fosforo, ferro, magnesio, manganese e selenio – flavonoidi – quali beta-carotene, luteina e zea-xanthin – e vitamine, come la A, quelle del gruppo B, la C, la E, la K e la J.

    Nel carciofo sono, inoltre, presenti mucillagini e piccole quantità di composti flavonoidi, dalle proprietà antiossidanti: beta-carotene, luteina e zeaxantina sono tra questi.

    Le calorie del carciofo

    Le calorie di questo alimento sono pari a circa 22 kcal per 100 grammi di prodotto: si tratta, quindi, di un ortaggio dal basso valore energetico e, dunque, adatto a diversi tipi di alimentazione, come in caso di diabete o obesità.

    I benefici del carciofo

    Il carciofo apporta notevoli benefici a diversi organi del corpo, contribuendo al suo benessere e prevenendo diverse malattie. La cinarina contenuta in esso è di notevole aiuto per il fegato e i reni. Il carciofo vanta, dunque, proprietà disintossicanti, depurative, digestive, diuretiche, dimagranti e drenanti notevoli: favorisce, infatti, la secrezione biliare, la diuresi e la digestione, contribuendo all’eliminazione delle tossine ed è, dunque, indicato anche per chi desidera dimagrire e perdere peso. Proprio per via di queste eccellenti proprietà, i carciofi sono ottimi anche per chi è affetto da sindrome del colon irritabile e in caso di nausea, vomito e intossicazioni alimentari.

    La presenza di cinarina e inulina, inoltre, consente di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue; mentre l’acido clorogenico, la silimarina, l’acido caffeico e l’acido ferulico regalano proprietà antiossidanti, in grado di contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, prevenendo l’insorgere di diversi tipi di tumore, nonché di patologie arteriosclerotiche e cardiovascolari.

    Essendo un’ottima fonte di potassio, il carciofo svolge un importante ruolo per combattere l’innalzamento della pressione sanguigna; è, poi, utile per equilibrare i livelli di zucchero nel sangue ed è, dunque, indicato per chi soffre di diabete. Ci sono degli studi in corso sulla capacità dell’estratto di foglie di carciofo di contrastare la crescita delle cellule leucemiche. La vitamina K è indicata per la prevenzione dell’osteoporosi; beta-carotene e luteina, invece, sono in grado di proteggere la vista. Da non sottovalutare sono, inoltre, le proprietà cosmetiche di questo ortaggio, che migliora la salute di unghie e capelli, rafforzandoli.

    Le proprietà lassative

    Il carciofo è un’ottima fonte di fibre e di acqua e ciò lo rende indicato per chi soffre di stitichezza: questo prezioso alimento vanta, infatti, delle buone proprietà lassative utili per stimolare il corretto funzionamento dell’intestino e regolarizzarne il transito, ripulendo il colon da scorie e tossine.

    Le proprietà per il cuore

    Nel cuore del carciofo, è presente l’acido clorogenico, ovvero una sostanza antiossidante in grado di prevenire malattie cardiovascolari e arteriosclerotiche, come infarto, ipertensione e ictus.

    Essendo una buona fonte di potassio, inoltre, non mancano i benefici derivati da questo minerale: questo, infatti, svolge un ruolo importante per il corretto funzionamento di tutti gli organi neutralizzando, in particolare, gli effetti del sodio in eccesso causa dell’innalzamento della pressione sanguigna.

    Le proprietà antitumorali

    Fornisce anche un’ottima protezione nei confronti del cancro: tra tutte le verdure, infatti, è proprio il carciofo quello che vanta il maggiore livello di antiossidanti e che, di conseguenza, rappresenterebbe uno degli alleati migliori contro i tumori. Questi composti agevolano la difesa del sistema immunitario nei confronti dei radicali liberi, contrastando l’invecchiamento cellulare e l’insorgere di diversi tipi di tumore: per la precisione, ad aiutare nella lotta sono polifenoli – quercetina e rutina – vitamina C, vitamina A, vitamina E, flavonoidi, acido clorogenico, silimarina, acido caffeico e acido ferulico. Questi ultimi, secondo alcuni studi, aiuterebbero anche nella prevenzione del tumore al seno.

    Le proprietà per il fegato

    Gli effetti della cinarina presente nei carciofi sono benefici, soprattutto, per il fegato: si tratta di un acido i cui principi attivi sono, però, disattivati dalla cottura ed è per tale ragione che sarebbe meglio consumare il carciofo crudo. La cinarina sembra aiuti a proteggere da patologie come la cirrosi, l’epatite e l’ittero, oltre che in caso di avvelenamento chimico: a tal scopo, è possibile preparare un’infusione con due cucchiaini di foglie essiccate e mezzo litro d’acqua da bere tre volte al giorno.

    Le proprietà diuretiche

    I carciofi stimolano la diuresi e sono importanti per la depurazione renale; motivo per cui sono consigliati a chi soffre di pressione alta. Tale proprietà deriva dalla presenza di inulina e cinarina.

    Le proprietà digestive

    Questi ortaggi sono utilizzati anche per favorire la digestione: le proprietà digestive sono date dalla presenza di cinarina, una sostanza amara in grado di favorire i processi digestivi, stimolando la secrezione biliare.

    Le proprietà contro il colesterolo

    Consumare carciofi aiuterebbe ad abbassare i livelli di colesterolo: gli acidi contenuti – come la cinarina derivata dall’acido caffeico – infatti, pare abbiano la capacità di contrastare il colesterolo cattivo (LDL) presente nel sangue. Ovviamente, tali effetti sono benefici anche in caso di ipertensione e per la prevenzione di arteriosclerosi, infarto e ictus.

    Le proprietà contro il diabete

    Alcuni studi scientifici hanno messo in evidenza la capacità di equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, caratteristica che rende il carciofo un valido alleato nella lotta al diabete. Grazie all’abbondante presenza di fibre, questo alimento vanta un indice glicemico molto basso e alcuni zuccheri in esso presenti – come mannite e inulina – possono essere assunti senza problemi dai soggetti diabetici.

    Le proprietà per il cervello

    I carciofi contengono vitamina K, fornendo circa il 12 per cento della dose giornaliera raccomandata: secondo alcune ricerche, questa vitamina offrirebbe protezione contro la degenerazione cerebrale e il danno neuronale. Il consumo di questi ortaggi rappresenterebbero, dunque, un metodo preventivo nei confronti di malattie come l’Alzheimer e la demenza negli anziani.

    Le proprietà per le ossa

    Sempre per merito della vitamina K, i carciofi pare abbiano un ruolo di fondamentale importanza nella formazione e nel mantenimento delle ossa, rafforzandole e garantendone una buona salute. Si tratta, di conseguenza, di un ottimo alleato per la prevenzione dell’osteoporosi.

    Le proprietà contro l’anemia

    Il ferro è un elemento benefico per diversi organi del corpo, come intestino, milza e fegato: garantisce, infatti, un adeguato apporto di ossigeno alle cellule del corpo, in quanto stimola la produzione di emoglobina, proteina responsabile del trasporto di ossigeno e di cui fa parte. Oltre a ciò, questo minerale è molto importante a livello neurologico, per i neurotrasmettitori serotonina e dopamina. Consumare carciofi aiuta, dunque, a prevenire e combattere l’anemia e tutti i sintomi che ne derivano, come stanchezza e depressione.

    Le proprietà per il sistema nervoso

    Il rame presente nei carciofi è estremamente importante per lo sviluppo del sistema nervoso: questo svolge, infatti, un ruolo essenziale nella conversione del ferro nella sua forma disponibile, oltre che per il sistema immunitario, dato che mantiene adeguato il livello di globuli bianchi.

    Le proprietà dimagranti

    Grazie alle proprietà disintossicanti, depurative, diuretiche, drenanti e digestive, oltre che per il suo basso apporto calorico, è possibile affermare che questo alimento sia indicato anche per chi desidera dimagrire e perdere peso: è, per questa ragione, spesso impiegato nella preparazioni di prodotti dimagranti.

    Le proprietà contro la leucemia

    Uno studio condotto presso l’Università Comenius in Slovacchia ha messo in evidenza la capacità di questo ortaggio, in particolar modo dell’estratto delle sue foglie, di contrastare la crescita delle cellule leucemiche.

    Le proprietà cosmetiche

    Da non sottovalutare sono le proprietà cosmetiche, in quanto il consumo di questo alimento pare che migliori la salute di unghie e capelli, rafforzandoli. Il suo decotto aiuta a mantenere una pelle luminosa, combattendo la cellulite.

    Come mangiare il carciofo

    È bene scegliere dei carciofi che siano pesanti e compatti, con poca barba all’interno e con le punte chiuse. Le foglie esterne, inoltre, dovranno avere un colore verde scuro, senza macchie; mentre, quelle interne dovranno essere di colore verde chiaro. Il gambo dovrà essere tenero, non ammaccato, ma sodo al tatto. Per riconoscerne la freschezza, afferratelo con pollice e indice e premete, così da confermarne la resistenza.

    È consigliabile optare per dei carciofi di provenienza biologica, così da poterli consumare in tutta tranquillità, evitando possibili sostanze nocive utilizzate durante la coltivazione. Prima di consumarli, occorre eliminare le foglie esterne – quelle più dure – e tagliare la punta con le spine, pulendo il gambo.

    Se vi state domandando come cucinare i carciofi, sappiate che il miglior modo per consumarli è crudi, in modo tale da preservarne tutte le proprietà benefiche che potrebbero essere compromesse dalla cottura: possono, ad esempio, essere consumate le foglie tenere in insalata con succo di limone, olio extravergine d’oliva, sale e pepe, ma anche il gambo tenero se privato della sua buccia esterna. Ad ogni modo, possono essere anche cotti per aggiungerli come condimento a diversi piatti.

    Una tisana con le foglie di carciofo è indicata per chi volesse beneficiare delle sue proprietà depurative e diuretiche. Quando cucinate questi ortaggi, poi, non gettate via l’acqua, in quanto sarà ricca di minerali e potrebbe essere aggiunta a minestre o risotti.

    I carciofi possono essere conservati in frigorifero per 6-7 giorni: vi basterà eliminare le foglie esterne più dure, tagliare via i gambi, lavarli, asciugarli, avvolgerli in un canovaccio e riporli in un sacchetto di plastica da lasciare aperto.

    Le controindicazioni del carciofo

    Non ci sono particolari controindicazioni legate a questo tipo di ortaggio, se non in caso di allergie e intolleranze alle piante della famiglia delle Asteraceae. È, però, da evitare nei soggetti che soffrono di calcoli biliari, in quanto potrebbero provocare un blocco o l’ostruzione del dotto biliare e, di conseguenza, coliche dolorose.

    Per chi ha appena portato a termine una gravidanza o si trova in allattamento, ne è sconsigliato il consumo, perché pare riduca la produzione di latte. Contattate il medico per qualunque dubbio, prima del consumo, soprattutto in caso di malattie o se in dolce attesa o neo-mamme.

    Origini e caratteristiche del carciofo

    Il carciofo (Cynaria Scolymus) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite e, probabilmente, derivata dalla selezione orticola del cardo selvatico (Cardo Cardunculus): non può, dunque, essere rinvenuta allo stato spontaneo, ma viene abbondantemente coltivata come ortaggio.

    Dal fusto allungato con un’altezza che va da 50 a 150 centimetri, fino a 2 metri, questa pianta presenta foglie grandi di colore verde scuro; i suoi frutti sono di colore grigio-bruno e hanno una forma allungata e ovale, con o senza spine, di grandi o piccole dimensioni. I fiori della pianta sono azzurri e possono essere allungati o tondeggianti, con o senza spine.

    Il carciofi hanno un sapore amaro, mentre il loro odore è nullo. Ne esistono diverse varietà – circa 90 nel mondo – le quali variano per forma, colore e presenza o meno di spine: famosi sono, ad esempio, il carciofo romano senza spine, il sardo spinoso e il violetto siciliano. In Italia, è molto diffuso, soprattutto nella zona mediterranea.

    Questo ortaggio era già noto ai Romani, agli Egiziani e ai Greci, che lo consumavano, ma ne utilizzavano anche foglie e fusti per le proprietà medicinali.