Il capo lungo del bicipite è uno dei 2 tendini che formano il bicipite. Il suo nome è infatti dovuto proprio alla caratteristica che presenta due capi che si fondono in un unico corpo distale, definendo così la struttura insolita di questo muscolo.

Capo lungo del bicipite: di che muscolo parliamo e cosa fare quando è infiammato
  1. Le principali patologie
  2. I rimedi più frequenti

Il bicipite si flette grazie all’azione dei due tendini: Il capo lungo allontana il braccio dal tronco (abduzione) e lo ruota verso l’interno (rotazione interna), mentre la quello corto tira il braccio verso il tronco (adduzione). Quando entrambe le teste si contraggono simultaneamente producono il movimento di flessione del braccio. Ma andiamo a scoprire di più su questo tendine specifico:

Come abbiamo già asserito, il muscolo bicipite è collegato alla scapola da due tendini. Il primo, che è in assoluto il più grande, si inserisce nella coracoide, che è un piccolo uncino osseo della scapola. La seconda, più sottile e chiamata porzione lunga del bicipite, scorre in un solco dell’omero, passa sopra la testa omerale per inserirsi nella parte superiore della glenoide. Il capo lungo del Bicipite è un unico tendine, che si attacca alla tuberosità radiale al gomito, all’articolazione gleno-omerale e al processo coracoideo alla scapola. Questo può infiammarsi, in particolare durante attività ripetitive, eccessivamente intense o traumatiche.

Le principali patologie

Lrincipali patologie che causano il capo lungo del bicipite - TantaSalute.it
Lrincipali patologie che causano il capo lungo del bicipite – TantaSalute.it

Tra le principali patologie abbiamo, immancabilmente, la tendinite. La tendinite del capo lungo del bicipite è chiamata anche sindrome del portafoglio, a causa del dolore. Quest’ultimo, infatti, appare non appena si mette la mano nella tasca posteriore dei pantaloni, luogo dove molto spesso si trova il portafoglio. La tendinite del bicipite lungo è spesso associata alla tendinite del muscolo sovraspinato. È anche una delle rare tendiniti che spesso progredisce fino alla rottura parziale o addirittura totale del tendine.

La tendinite del bicipite lungo non ha limiti di età: colpisce sia gli anziani che i giovani. Le cause di questa tendinite sono molteplici: sollevamento pesi eccessivo, caduta con conseguente infortunio alla spalla, uso eccessivo del tendine, ecc. Si sviluppa generalmente quando la spalla è sovraccarica (in particolare durante gli sport di lancio di pesi/lanciamento di pesi, proiettili o lavori pesanti). e più raramente a seguito di un trauma. Nella maggior parte dei casi, questa tendinite compare dopo movimenti ripetitivi, soprattutto negli atleti (ad esempio, la tendinite del gomito dei tennisti, detta anche “gomito del tennista”). Questo vale anche per le persone che lavorano in catena di montaggio o che trascorrono molte ore davanti al computer.

I sintomi della tendinite del capo lungo sono simili ad altre tendiniti, con dolore al tendine ferito. Non deve essere confusa con la tendinite del tricipite, in cui il dolore è localizzato nella parte posteriore del gomito. Infatti, nella tendinite del bicipite, il dolore si localizza nella parte anteriore dell’articolazione della spalla, scendendo lungo il braccio. Si risveglia durante i movimenti di flessione del gomito contro resistenza, quando si allunga il bicipite brachiale e quando si preme sul tendine

I rimedi più frequenti

Il trattamento iniziale di questa patologia è sempre medico ed è simile al trattamento del dolore ai tendini della cuffia dei rotatori a causa della stretta vicinanza dei bicipiti lunghi con questi tendini. Ecco un primo intervento molto comune:

  • Su richiesta verranno prescritti analgesici accompagnati da riposo dell’articolazione della spalla.
  • Anche gli interventi di riabilitazione (in particolare l’abbassamento della testa omerale) possono aiutare ad alleviare il dolore legato all’infiammazione di questo tendine.
  • Anche le infiltrazioni nel solco bicipitale o nell’articolazione, nella migliore delle ipotesi ecoguidate, possono aiutare a dare sollievo.

In caso di tendinite molto acuta, l’intervento chirurgico non è purtroppo da escludere. L’intervento consiste nel fissare la porzione lunga del bicipite nel suo solco e rimuovere la parte lesionata, consentendo così il sollievo dal dolore, il recupero della mobilità e il normale utilizzo del braccio. Si esegue in artroscopia, cioè senza aprire l’articolazione. Intorno alla spalla vengono praticate due o tre piccole incisioni da 5 mm. Attraverso uno di essi viene inserita una piccola telecamera per visualizzare l’articolazione. Attraverso le altre incisioni vengono introdotti piccoli strumenti per tagliare il tendine e resecare la parte infra-articolare. Un’ancora viene avvitata nella grondaia, i fili montati su questa ancora vengono fatti passare attraverso il tendine e annodati insieme per applicarlo all’osso.

In presenza di patologia della cuffia, viene trattata contestualmente con acromioplastica o riparazione. La procedura viene eseguita in anestesia generale. Ad esso può essere associata l’anestesia loco-regionale. Dura in media un’ora e richiede il ricovero ospedaliero per circa 2 giorni. Dopo l’operazione vengono applicate una medicazione sterile e una stecca. Il trattamento del dolore sarà implementato, monitorato e adattato molto attentamente nel periodo post-operatorio.