Il farmaco che raddoppia il rischio di cancro al colon nei giovani

Gli esperti hanno evidenziato una correlazione tra l'uso di questi particolari farmaci e l'aumento del rischio di cancro al colon-retto nei giovani.

Mano che tiene pillole e compresse di diverso tipo
Foto Unsplash | Ksenia Yakovleva

Gli antibiotici sono una delle più grandi scoperte mediche degli ultimi secoli. Il loro impiego ha drasticamente abbattuto la mortalità per infezioni che oggi sono perfettamente curabili. Tuttavia, vengono ampiamente utilizzati anche quando non ve ne è davvero bisogno. E il recente aumento di casi di cancro al colon nei giovani potrebbe trovare in questa brutta abitudine una risposta. Ecco cosa ha scoperto un nuovo studio.

Cancro al colon nei giovani, il ruolo degli antibiotici

Il cancro al colon-retto è, purtroppo, una delle neoplasie più diffuse. Nella maggior parte dei casi, compare nelle persone con più di 50 anni. Ma nel corso degli ultimi decenni questo tumore ha colpito moltissimi giovani. Gli studiosi hanno cercato di capire quale potesse essere la causa. E un recente studio ha evidenziato un’interessante correlazione tra questo fenomeno e il largo impiego di antibiotici – anche senza motivo. Dunque, l’antibiotico-resistenza potrebbe non essere più l’unico grave problema nato dall’utilizzo scriteriato di questi farmaci.

Un team di ricercatori dell’University of Aberdeen ha condotto uno studio, pubblicato sul British Journal of Cancer. Gli esperti hanno coinvolto quasi 40mila persone, analizzando i loro dati sanitari: circa 8mila di loro avevano una diagnosi di cancro al colon. Nel differenziarli per età e per uso di antibiotici, sono emersi risultati notevoli. Il rischio di cancro al colon nei volontari di età inferiore ai 50 anni aumentava del 49% a causa dell’impiego di questi farmaci, e “solo” del 9% nei soggetti di età superiore ai 50 anni.

Naturalmente lo studio non offre risultati definitivi, e c’è ancora molto da scoprire in questo ambito. Tuttavia, l’ipotesi è che il microbiota intestinale subisca spesso cambiamenti importanti a causa degli antibiotici. E poiché nel nostro intestino risiede gran parte del sistema immunitario, è possibile che questi cambiamenti influenzino la produzione di sostanze che dovrebbero contrastare lo sviluppo dei tumori.

“Questo studio ci fornisce un altro pezzo del puzzle. Sono necessarie ricerche continue: dobbiamo ancora capire quali antibiotici potrebbero aumentare il rischio, come ciò avvenga e di quanto aumentano il rischio” – spiega la dottoressa Alice Davies. “Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per combattere malattie comuni, quindi è importante seguire i consigli del medico per assumerli”.