Camomilla selvatica, ecco come riconoscerla per non sbagliarsi mai

camomilla selvatica - tantasalute.it
camomilla selvatica – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 6 Ottobre 2023

Ti sei mai chiesto se quella piantina trovata in un prato fosse effettivamente pura camomilla selvatica oppure qualcos’altro? Siamo qui per delucidarti sulla questione. Le diverse varietà di camomilla possono spesso sembrare simili, ma presentano differenze nella composizione dei principi attivi.

È di grande importanza essere consapevoli di queste differenze al fine di evitare il rischio di raccogliere involontariamente una varietà di camomilla potenzialmente velenosa.

La camomilla è spesso notata inizialmente quando viene schiacciata sotto i piedi, emanando una fragranza distintiva che ricorda la mela. Questo profumo, insieme alla sensazione morbida dei suoi petali, ha reso la pianta estremamente popolare durante l’epoca elisabettiana. I giardini di erbe di quel periodo spesso ospitavano prati e panchine circondate di camomilla. La camomilla fiorisce da giugno ad agosto e può essere rinvenuta lungo le scogliere costiere, nelle praterie e sui terreni comuni. In queste aree, il bestiame la mantiene bene curata, proprio come accadeva nei giardini delle erbe in passato. Facente parte della famiglia delle margherite, la camomilla è un fiore composito che presenta un capolino dalla forma simile a quella di una margherita. Questo capolino è composto da numerosi piccoli fiori a forma di disco, visibili nel “centro” giallo, e fiori a raggio che appaiono come “petali” bianchi. Le foglie della camomilla sono di piccole dimensioni, piumate e altamente divise.

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Riconoscere diverse varietà di camomilla può risultare complicato. Esistono anche alcune piante che vengono comunemente chiamate “camomilla”, ma in realtà appartengono a generi vegetali differenti rispetto alla camomilla tedesca (Matricaria chamomilla). Queste piante possono avere simili proprietà e sono utilizzate anche nella medicina tradizionale. Il genere Matricaria comprende circa 25 specie, tra cui spiccano la camomilla tedesca e la camomilla selvatica (Matricaria discoidea). Un genere strettamente correlato è quello della “camomilla vera” (Tripleurospermum), che conta circa 40 specie, tra cui la camomilla marittima (Tripleurospermum maritimum) e la camomilla inodore (Tripleurospermum inodorum). Esistono diverse altre specie di piante che assomigliano alla camomilla tedesca e che offrono una vasta gamma di utilizzi.

La camomilla tedesca (Matricaria chamomilla), nota anche come “erba profumata”, è ampiamente usata per preparare il tè alla camomilla ed è una delle preferite in molti giardini. Di conseguenza, viene coltivata anche a livello commerciale, ma si può trovarla anche in crescita spontanea ed è originaria del Regno Unito. La camomilla tedesca viene coltivata per migliorare la composizione degli ingredienti benefici e per ottenere una crescita uniforme, un obiettivo anche nella coltivazione commerciale della camomilla. Alcune varietà importanti di camomilla tedesca includono:

Quando si raccoglie la camomilla selvatica in natura, è importante prestare attenzione non solo a non confonderla con piante simili ma meno efficaci, ma anche a evitarla con specie velenose come la camomilla marittima (Anthemis). È quindi essenziale conoscere le caratteristiche distintive della camomilla tedesca:

  • La base floreale è arrotondata e arcuata, ricoperta di piccoli fiori tubolari gialli con infiorescenze a raggi bianchi.
  • Tagliando a metà il fiore, la base risulta cava all’interno.
  • La camomilla tedesca cresce fino a 50 cm di altezza.
  • Tutte le parti della pianta emettono un caratteristico profumo di camomilla quando vengono sfregate tra le dita.

Amiamo questi piccoli fiori aromatici per i loro benefici calmanti e lenitivi. Bere una tazza della nostra camomilla selvatica prima di andare a dormire, calma la nostra e può fare veri e propri miracoli per un buon riposo notturno!