Bruciore intimo: di cosa si tratta, cause, sintomi e rimedi dell’irritazione vaginale

Il bruciore intimo può essere esterno o interno e colpisce in prevalenza le donne. Scopriamo meglio di cosa si tratta, le cause, i sintomi, i possibili rimedi e le cure

Ragazza che guarda lo smartphone
Foto Shutterstock | YAKOBCHUK VIACHESLAV

In questo articolo ci occupiamo di quali possono essere le cause del bruciore intimo esterno e interno e quali sono i possibili rimedi più efficaci in grado di risolvere questo problema. Ricordiamo che il bruciore intimo interno o esterno è solo un sintomo che può essere una spia di una irritazione intima più importante che può avere diverse cause. Spesso il bruciore vaginale si accompagna anche ad altri sintomi ed essere segno di complicazioni che è meglio curare subito.

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Nel caso il bruciore colpisca le donne potrebbe trattarsi di una infiammazione vaginale. Ma anche gli uomini possono soffrirne. Come sappiamo i genitali sono particolarmente delicati e soggetti a infezioni e irritazioni, che possono essere provocati da funghi, virus o batteri. Ma come ci si deve comportare se appare bruciore intimo in gravidanza o dopo il ciclo? Ci si può rivolgere a terapie naturali? A volte i rimedi naturali per il bruciore intimo possono non bastare, per questo è sempre bene rivolgersi al medico per avere una diagnosi e una cura certa con rimedi e farmaci adatti al proprio caso. Andiamo con ordine e vediamo innanzitutto come prevenire il bruciore intimo, e se si manifesta, come capire al meglio i sintomi a esso legati . Ciò che è importante fin da subito è quindi individuare le cause e i rimedi per arrivare alla guarigione.

Cos’è il bruciore intimo

Cos’è il bruciore intimo? La definizione di bruciore intimo interno o esterno è abbastanza semplice. Si tratta di un sintomo caratterizzato da una sensazione di bruciore che colpisce i genitali. Questa sensazione molto fastidiosa può presentarsi sia esternamente che internamente, in tutta la zona dell’apparato genitale. La localizzazione dipende soprattutto dalle cause.

Generalmente il bruciore vaginale colpisce più le donne rispetto agli uomini, perché l’area genitale femminile è più facilmente sottoposta a irritazioni e infezioni. Infatti, circa il 70 per cento della popolazione femminile dichiara di soffrire di irritazioni intime. Ed è di fondamentale importanza non sottovalutare la sintomatologia riguardante questo disturbo.

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Bruciore vaginale: le cause

Il bruciore vaginale è spesso dovuto a piccoli disturbi facilmente risolvibili. Non è quindi da considerare per forza un sintomo di problemi ginecologici gravi, ma è comunque importante rivolgersi al medico, in ogni caso, per avere una diagnosi sicura. Ma quali sono le cause del bruciore intimo? Per averne un’idea occorre capire quando appare questa fastidiosa sensazione. Si manifesta dopo un rapporto sessuale? Oppure si ha la sensazione di bruciore intimo in gravidanza? Ci sono perdite? Cattivo odore? Insieme al bruciore c’è anche una sensazione di fastidioso prurito intimo? È possibile dire, comunque, che spesso il bruciore intimo – sia nelle donne che negli uomini – è dovuto alla presenza di batteri, virus o funghi che possono essere contratti proprio durante i rapporti sessuali non protetti. In genere, all’origine di questo fastidio, sia per gli uomini che per le donne, possono esserci:

  • Infezione intima da lievito (micosi come Candida), le cui cause possono essere uno scarso sistema immunitario o il contagio.
  • Vaginosi batterica, che può essere accompagnata da cattivo odore e che può essere causata da un’alterazione della flora batterica intima.
  • Microlesioni, che possono essere provocate da secchezza vaginale durante i rapporti sessuali
  • Peli incarniti.
  • Allergia al lattice dei preservativi.
  • Infezione delle vie urinarie (Cistite) con minzione frequente e fastidiosa, con o senza perdite bianche o giallastre.
  • Scarsa o scorretta igiene intima.
  • Assorbenti, in special modo quelli interni.
  • Biancheria intima in grado di causare irritazioni.
  • Malattie a trasmissione sessuale, come gonorrea, condilomi, sifilide ed herpes genitali.
  • Pantaloni troppo aderenti.
  • Uso di pillola anticoncezionale.
  • Gravidanza o menopausa, per via degli squilibri ormonali.
  • Uretrite, prostatite, calcoli alla prostata e balanite, negli uomini.
  • Allergia allo sperma, se il bruciore appare nei 15 minuti dopo il coito.

Sintomi che accompagnano il bruciore alla vagina

Quanto dura il bruciore intimo? Abbiamo visto che il bruciore intimo può essere causato da diversi fattori, e quindi può anche essere accompagnato da altri sintomi che rendono il ”quadro clinico” più chiaro a uno specialista che deve trovare un rimedio adeguato dopo aver valutato tutto e aver emesso una diagnosi per il trattamento del problema. In genere la sintomatologia legata al bruciore intimo femminile e al bruciore intimo maschile è simile. In diversi casi il bruciore intimo si manifesta dopo un rapporto sessuale, o si accentua proprio durante. Ma non sempre è legato al coito.

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Infatti si può avere sensazione di bruciore interno o esterno anche prima del ciclo, durante il ciclo e dopo il ciclo. Il bruciore, come detto, può pure accompagnarsi al prurito, ma le due sensazioni non appaiono necessariamente nello stesso momento. Questi fastidi e sensazioni possono fare la loro comparsa improvvisamente, apparentemente senza un motivo. Possiamo quindi dire che sono diversi i sintomi che accompagnano il bruciore intimo e di questi fanno parte:

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  • Prurito intimo.
  • Perdite vaginali bianche o gialle.
  • Dispareunia, ovvero dolore durante il rapporto sessuale.
  • Fastidio durante i rapporti sessuali.
  • Cattivo odore nelle zone intime.
  • Dolori addominali.
  • Dolore durante la minzione.
  • Frequente bisogno di urinare.
  • Eruzioni cutanee.

Irritazione vaginale: possibili complicazioni

Un bruciore intimo non trattato può portare anche a complicazioni di una certa importanza. Questo può facilmente accadere se ci sono in atto dei processi infettivi che non vengono adeguatamente curati. Ciò accade quando al bruciore intimo si associano perdite (vaginali nelle donne, uretrali o uscita di pus dal pene negli uomini, ematuria (sangue nelle urine), arrossamenti dei genitali, forte prurito o disuria (dolore alla minzione). Ci può essere febbre alta e nei casi più gravi anche dolori molto forti e incapacità di urinare. Allora è meglio rivolgersi immediatamente a uno specialista.

Diagnosi del bruciore intimo

Alla comparsa di segni e sintomi riconducibili all’irritazione vaginale è necessario contattare il proprio medico – ginecologo o andrologo – che, tramite una serie di analisi ed esami specifici, potrà stabilire la diagnosi e la terapia più adatta al caso specifico. Oltre allo studio dei sintomi il medico procede alla visita medica in cui si fa l’anamnesi del paziente. Raccoglie quindi i dati relativi a eventuali altre patologie presenti o passate, se si stanno assumendo farmaci, e in genere chiede quali sono le abitudini e lo stile di vita del paziente. Per una corretta diagnosi il medico può richiedere analisi del sangue e delle urine, o ulteriori test di approfondimento per scoprire le cause del disturbo. Un esempio è il tampone vaginale o uretrale.

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Irritazione vaginale: cure

La più adeguata cura del bruciore intimo esterno e interno dipende dalla causa generante. Cosa fare per il bruciore intimo? Cosa prendere per far passare l’irritazione? Intanto, lo ripetiamo, è bene rivolgersi a un medico specialista. Generalmente, il ginecologo o l’andrologo può prescrivere farmaci e creme per la cura dell’irritazione vaginale, rimedi che sono ritenuti adatti a contrastare il problema, risolvere la causa e alleviare il fastidio. Più banalmente possiamo dire che, se la causa è la candida, occorre debellare l’infezione. Ma se, ad esempio, la causa del fastidio è l’allergia al lattice, si può semplicemente evitare di usare preservativi composti di quel materiale e usare invece condom non in lattice.

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Prevenzione del bruciore intimo

La cura migliore per il bruciore intimo è la prevenzione. Per evitare sensazioni di forte fastidio vaginale si consiglia quindi di:

  • Seguire una corretta igiene personale
  • Limitare l’uso di assorbenti interni
  • Evitare rapporti sessuali in presenza di infiammazioni
  • Utilizzare detergenti intimi non aggressivi
  • Usare biancheria intima di cotone, preferibilmente di colore bianco
  • Evitare indumenti troppo stretti
  • Bere molta acqua per depurare l’organismo
  • Seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in special modo ricche di vitamina C per rafforzare il sistema immunitario

 

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Rimedi naturali per il bruciore intimo

Esistono rimedi naturali per il bruciore intimo? Come per ogni problema che si presenta ci sono anche i cosiddetti rimedi della nonna, che tanti hanno sperimentato e che sono a volte in grado di aiutare in caso di disturbi lievi. Ovviamente, questi rimedi non sostituiscono eventuali farmaci e terapie prescritte dal medico. Ecco allora un elenco di rimedi naturali  per il bruciore intimo più comunemente usati:

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  • Bicarbonato e acqua per lavare le parti intime.
  • Decotto di erica per effettuare lavaggi, utile grazie alle sue proprietà antisettiche.
  • Infuso di gramigna da bere ogni sera, in quanto tisana depurativa e antinfiammatoria.
  • Due cucchiai di aceto bianco o di mele e acqua per un’azione disinfettante e antibatterica durante i lavaggi.
  • Camomilla, con cui fare lavaggi e impacchi grazie alla sua azione calmante e antinfiammatoria.
  • Amido di riso per lenire il bruciore, aggiungendone un cucchiaio nell’acqua, o usandolo al posto del talco.
  • Avena per una detersione delicata.
  • Aloe vera in gel da applicare per ridurre l’irritazione e il bruciore, dopo ogni detersione.
  • Calendula da applicare sotto forma di pomata o come tintura madre nell’acqua per i lavaggi.
  • Yoga e meditazione per ridurre lo stress – ci sono anche altri modi – e scaricare le tensioni.
  • Fermenti lattici, leniscono l’infiammazione rinforzando le difese immunitarie e aiutano a elminare le scorie metaboliche.
  • Tea tree oil (olio essenziale di melaleuca) per le sue proprietà disinfettanti, antibatteriche, antifungine, antinfiammatorie e lenitive.

Bruciore intimo esterno: prognosi

Quanto dura il bruciore intimo? La durata del bruciore intimo è variabile: questo può verificarsi per pochi giorni o, addirittura, per settimane. Inoltre, nei soggetti particolarmente predisposti, questo problema può presentarsi ciclicamente. Ad ogni modo, senza un adeguato trattamento, il quadro clinico tende a peggiorare, in quanto difficilmente si verificano delle remissioni. La prognosi per una perfetta guarigione dal bruciore intimo dipenderà quindi da vari fattori. Dalla causa scatenante alla tempestività nell’intraprendere la giusta cura. Dallo stato di salute generale e dall’età del paziente oltre che dalla gravità della condizione.