I benefici della dieta nella lotta contro il tumore

Uno studio italiano evidenzia i benefici di un'importante restrizione calorica nella battaglia contro il tumore: ecco cosa è emerso.

Tumore
Foto Unsplash | Diana Polekhina

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Se una dieta sana ed equilibrata è fondamentale per rimanere in salute, quali sono gli effetti di un’importante restrizione calorica (o addirittura del digiuno) quando si lotta contro un tumore? Questo è ciò che i ricercatori italiani hanno voluto individuare, in un nuovo studio finanziato dalla Fondazione Airc. I risultati sono decisamente interessanti.

Dieta, gli effetti sul tumore

I pazienti affetti da tumore si sottopongono a cure molto severe, come la chemioterapia e l’immunoterapia. Stiamo parlando di trattamenti che incidono profondamente sull’organismo, compromettendone spesso la salute. Aggiungere una dieta particolarmente restrittiva in questo periodo già così delicato può rivelarsi utile nella lotta contro la malattia, o è unicamente un sacrificio difficilmente tollerabile dai pazienti? Lo studio condotto dagli esperti dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Fondazione FIRC di Oncologia Molecolare di Milano ha finalmente dato una risposta.

La ricerca ha coinvolto 101 persone in cura contro il cancro, i quali hanno seguito una dieta ipoglicemizzante di 5 giorni. La restrizione calorica è stata adottata ciclicamente ogni 3/4 settimane, durante la somministrazione della terapia e sotto stretto controllo medico. L’alimentazione tipo dei partecipanti prevedeva verdure, frutta (inclusa frutta secca), olio, tè e pane integrale. Il primo giorno di dieta, i pazienti assumevano dalle 400 alle 600 kcal, nei giorni seguenti addirittura meno di 400 kcal. I risultati di tale regime sono stati pubblicati su Cancer Discovery.

Le cellule tumorali si nutrono degli zuccheri presenti nel sangue, quindi la riduzione glicemica improvvisa ha inibito la loro crescita. D’altro canto, lo shock metabolico derivante dalla restrizione calorica severa ha agito sul sistema immunitario, “resettandolo” e rendendolo più efficace contro il tumore. E gli effetti collaterali? Solo quattro persone sono passate dalla condizione di normopeso a quella di sottopeso non grave. Il 99% dei pazienti ha fatto almeno un ciclo, e il 76% addirittura tre. Per quanto riguarda i sintomi lamentati dai partecipanti, alcuni hanno accusato astenia, nausea o sensazione di confusione. Solo cinque persone hanno avuto un episodio di ipoglicemia.