Bambini: insegnar loro canzonette ritmando con le mani, aiuta lo sviluppo cognitivo

bambini festante
Chi lo direbbe, eppure è così…. Quello che fino ad oggi le mamme, le nonne di bambini piccoli, svolgevano in forma empirica, oggi ha il piglio della scientificità; ovvero, cantare canzoncine da fare apprendere ai piccoli battendo le mani aiuta a migliorare lo sviluppo cognitivo del bambino.
Il risultato di quello che per molti è un fatto spontaneo, come insegnare al bambino a ricordare filastrocche o canzonette ritmando il tutto con il battito delle mani, ha riscontri positivi nel tempo anche nell’apprendimento scolastico del futuro alunno; almeno di questo sono convinti un team di ricercatori della Ben-Gurion University di Negev (BGU) che hanno condotto i loro test in diverse scuole della loro regione.
 
Parrebbe inoltre che quei bambini che venivano “ tirati su “ a suon di canzoncine ritmate con le mani, avevano anche una migliore grafia più ordinata e pulita e facevano meno errori di sillabazione. Mentre quelli che non tendono a partecipare a questo tipo di attività motorio-musicale potrebbero essere più a rischio di disturbi di sviluppo del linguaggio come dislessia e discalculia.
 
Secondo Warren Brodsky, psicologo della BGU: “questo avviene perché attività come cantare e battere le mani a ritmo addestrano il cervello e aiutano lo sviluppo di determinate aree. E gli insegnanti ritengono anche che l’integrazione sociale dei bambini sia sensibilmente facilitata in questi casi”.

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