Bambini e compiti a casa: molti genitori commettono un errore che potrebbe compromettere lo sviluppo emotivo dei figli.

Fare il genitore non è sicuramente semplice, non esiste infatti un manuale di comportamento associabile a tutti i bambini. In genere, si applica a grandi linee ciò che abbiamo appreso dalle nostre figure di riferimento, quali possono essere la mamma e il papà, così come i nonni e gli insegnanti di vita che abbiamo avuto il piacere di incontrare. Ciò nonostante, può capitare che i nostri metodi non si sposino particolarmente con il carattere del nostro bambino: un atteggiamento che sprona uno, potrebbe compromettere lo sviluppo emotivo dell’altro. E’ importante dunque studiare un metodo modulabile sulle esigenze del piccolo.

Un secondo dettaglio che non deve sfuggire all’occhio attento di un genitore risiede nella scuola. Sono due infatti i nuclei di formazione fondamentali per la maturazione dei figli: famiglia e luogo di istruzione. Un genitore non deve mai perdere il suo ruolo diventando un professore, tantomeno un maestro deve permettersi di superare i limiti professionali necessari. Un bambino deve saper distinguere, assorbendo autonomamente gli insegnamenti di ambe le parti, ambi gli ambiti di educazione. Ebbene, proprio in relazione all’approccio famiglia-scuola, esiste un errore comune a moltissime persone, che tuttavia potrebbe compromettere la crescita e la consapevolezza del vostro bambino.

Genitori e compiti a casa: un errore potrebbe compromettere la crescita del bambino

I compiti a casa rappresentano uno strumento di limbo tra scuole e nucleo famigliare, ove il genitore ha la possibilità di osservare il proprio bambino non in quanto figlio, bensì in quanto studente. Molti di loro dunque tendono ad intromettersi nell’esecuzione dei compiti, seguendo una semplice ed ingenua volontà: il desiderio di aiutare il piccolo nei suoi doveri. Si tratta tuttavia di un errore che potrebbe produrre nel minore un pensiero pericoloso: non sono in grado di fare i compiti da solo. Questo input, se radicato nel tempo, sviluppa inevitabilmente dei problemi di autostima, con la conseguente dipendenza dalla figura genitoriale.

non interferire nell'esecuzione dei compiti a casa
Attenzione: come comportarsi con un figlio che deve svolgere i compiti a casa – tantasalute.it

Ancora più dannosa è la tendenza di alcuni genitori di svolgere gli esercizi al posto del piccolo oppure di correggere l’esecuzione appena conclusa. Si tratta infatti di un compito riservato alla figura di istruzione, la quale valuterà più facilmente i progressi di vostro figlio. A cosa serve il maestro e soprattutto il suo operato, se il piccolo raggiunge la scuola con le esecuzioni corrette precedentemente dal genitore? Come dobbiamo procedere dunque?

In primo luogo, è importante riservare al bambino un luogo sereno e silenzioso dove poter fare i compiti. In questo modo, sarà privato di eventuali distrazioni e potrà concentrarsi sulle nozioni scolastiche. In secondo luogo, il bambino deve percepire il seguente messaggio dal genitore: “Puoi svolgere i compiti da solo, ma se hai bisogno sono qui”. Lasciate dunque che vostro figlio rispetti i propri doveri indipendentemente e autonomamente, intervenendo solo di fronte ad un effettiva difficoltà.