Astigmatismo: quali sono i sintomi, i test per la diagnosi e le terapie

Per effettuare una diagnosi corretta di astigmatismo bisogna sottoporsi ad alcuni test e, in alcuni casi, la terapia potrebbe riguardare non solo gli occhiali, ma anche un intervento laser. Scopriamo nei dettagli cos'è l'astigmatismo, quali sono i test per la diagnosi e come si cura. 

Donna con problemi di vista e occhiali neri
I sintomi dell’astigmatismo Foto Shutterstock | perfectlab

L’astigmatismo è un difetto rifrattivo della vista che provoca dei sintomi fastidiosi e non ci permette di vedere bene, perché rende la vista sfocata.

Per effettuare una diagnosi corretta bisogna sottoporsi ad alcuni test e, in alcuni casi, la terapia potrebbe riguardare non solo gli occhiali, ma anche un intervento laser (simile a quello che si fa per eliminare la miopia). Ma vediamo nei dettagli cos’è l’astigmatismo, quali sono i test per la diagnosi e come si cura.

Cos’è l’astigmatismo?

Uomo con problemi di vista che cerca di leggere un libro
Come fare la diagnosi di astigmatismo?
Foto Shutterstock | Maria Sbytova

L’astigmatismo è un difetto della vista di tipo rifrattivo: questo vuol dire che i raggi luminosi che entrano nell’occhio non si concentrano tutti nello stesso punto, ma su due piani focali diversi.

L’astigmatismo, infatti, non è una patologia, ma un fastidio legato alla concentrazione della luce negli occhi. In genere, questo disturbo è determinato da una asimmetria nella curvatura dei diottri oculari.

In particolare la cornea non riesce a mettere a fuoco le immagini sulla retina perché è più curvata della norma. Questo difetto causa dunque una visione offuscata o distorta a qualsiasi distanza.

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell’astigmatismo consistono in una visione offuscata e distorta, non importa quale sia la distanza. Le immagini risultano distorte o annebbiate.

Il continuo cambio di messa a fuoco nel tentativo di ottenere un’immagine nitida può provocare disturbi rilevanti. Chi ne soffre può provare emicrania (dovuta allo sforzo), dolore oculare ,vertigini, lacrimazione eccessiva, visione sfocata, stanchezza, bruciore e irritazione.

Ovviamente i sintomi variano in base al disturbo e alla sua gravità. Esistono vari tipi di astigmatismo: quello miopico – uno o entrambi i meridiani dell’occhio colpito sono miopi – quello ipermetropico – uno o due meridiani principali sono a vista lunga – e quello misto. In quest’ultimo caso, un meridiano è miope e l’altro è ipermetrope.

La diagnosi attraverso i test appositi

Alla comparsa dei sintomi, naturalmente, è opportuno recarsi dall’oculista per gli opportuni esami e per una diagnosi precisa. Solo dopo la diagnosi si potrà intervenire al meglio con la cura giusta o con l’intervento giusto.

I test per l’astigmatismo, utilizzati per la diagnosi, sono vari:

  • la tabella di Snellen, usata per quantificare la riduzione dell’acutezza visiva;
  • il cheratometro, che consente di misurare la curvatura della cornea nella zona centrale;
  • la topografia corneale permette di avere a disposizione una mappatura della curvatura della cornea;
  • l’autorefrattometro e lo schiascopio, che consentono di avere una misura oggettiva dell’astigmatismo;
  • l’oculista può capire la gradazione dell’astigmatismo anche grazie alla retinoscopia o alla rifrazione manuale.

I rimedi, le cure, il laser

Quali sono i rimedi contro l’astigmatismo? Tendenzialmente, quando l’astigmatismo è tra i -0,5 e – diottrie, è considerato fisiologico e, dunque, non è necessario correggerlo.

Quando si tratta di un astigmatismo più grave è importante intervenire. Come? Con degli occhiali da vista o lenti a contatto.

Oltre a ciò, l’astigmatismo può essere corretto tramite la chirurgia rifrattiva e cioè, con il laser: quest’ultimo serve a rimodellare il tessuto della cornea e a modificarne la curva, rendendola simmetrica sui diversi meridiani.

Questa chirurgia può essere:

  • cheratectomia fotorefrattiva;
  • cheratomileusi laser epiteliale;
  • cheratectomia laser in situ. 

Con il primo intervento, viene rimossa una piccola quantità di superficie della cornea con il laser. Con la seconda tipologia di intervento viene utilizzato un tipo di alcool per sciogliere uno strato superficiale di cellule della cornea – che ricresceranno in pochi giorni – prima di poterne cambiare la forma.

Con in terzo tipo di intervento viene creato un nuovo lembo di tessuto. Di solito, gli interventi sono effettuati a livello ambulatoriale e durano dai venti ai trenta minuti.