L’alcol in gravidanza fa male: questo studio ci svela un altro danno che può causare al feto

Sappiamo che l'alcol in gravidanza è assolutamente controindicato: ora è un nuovo studio a portare alla luce uno dei gravi danni che causa al feto.

Alcol in gravidanza
Foto Unsplash | Adam Jaime

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Assumere alcol durante la gravidanza può causare dei problemi anche molto seri al nascituro. I medici hanno sempre sottolineato la necessità di fare attenzione nell’alimentazione mentre si è in dolce attesa, ed è ben noto come si dovrebbe assolutamente rinunciare a vizi come l’alcol, il fumo, l’uso di droghe e una vita squilibrata. Ora un nuovo studio mostra quali sono i danni che le bevande alcoliche procurano al feto, e in particolare al suo cervello.

Alcol in gravidanza, i danni al cervello del feto

La gravidanza è un periodo molto delicato, durante il quale ogni donna dovrebbe prestare cura alla propria salute e alle abitudini alimentari. Una dieta sana in dolce attesa è fondamentale per il benessere di mamma e bambino, e in essa non rientra certo l’alcol. Questa sostanza tossica attraversa infatti la placenta e arriva al feto nella stessa percentuale con la quale viene assunta dalla gestante. Solo che il nascituro non ha capacità di metabolizzarla, quindi provoca danni a molti organi inibendo la divisione cellulare.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Vienna ha evidenziato come uno degli organi più colpiti sia il cervello. Grazie all’utilizzo di strumenti per la risonanza ad alta risoluzione, gli scienziati hanno infatti visualizzato in che modo l’alcol interferisce con lo sviluppo cerebrale già a partire dalla 20esima settimana di gestazione. Si possono notare, in questa fase della gravidanza, le prime differenze strutturali nel cervello dei feti le cui mamme consumano alcol durante la dolce attesa.

La ricerca ha preso in considerazione 500 donne tra la 20esima e la 37esima settimana di gravidanza, chiedendo loro di rispondere ad un questionario per individuare quelle che fanno consumo di sostanze alcoliche anche in piccole quantità. Del campione iniziale, 51 donne hanno riferito di assumere alcol: la loro risonanza fetale è stata comparata con quella delle gestanti che invece non bevono. Le differenze strutturali a livello cerebrale sono apparse subito evidenti, e hanno riguardato diverse regioni del cervello.

Questo studio potrebbe spiegare come mai i bimbi che nascono affetti dalla sindrome feto alcolica sviluppano spesso ritardo mentale, disturbi del linguaggio, dell’apprendimento o comportamentali. Inoltre rappresenta una nuova evidenza sui rischi dell’alcol in gravidanza. Ricordiamo che, secondo i medici, non vi è una quantità che possa considerarsi sicura: l’unico modo per proteggere davvero il proprio bambino consiste nel rinunciare completamente alle bevande alcoliche per tutta la gestazione.