Andando avanti con l’età, il rischio di sviluppare forme di insonnia cresce in modo significativo. Ma prima di ricorrere a sonniferi o medicinali per indurre sonnolenza, si possono provare anche metodi alternativi. A tal proposito, gli studiosi hanno fatto una scoperta interessante, che potrebbe migliorare il sonno delle persone anziane e di conseguenza il loro benessere generale. Secondo un recente studio, ascoltare la musica prima di andare a dormire potrebbe aiutare a migliorare la qualità del sonno. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dagli scienziati della National Chiao Tung University e pubblicato sulla rivista American Geriatrics Society.

Gli anziani che ascoltano musica dormono meglio

I ricercatori sono giunti a questa conclusione, dopo aver eseguito cinque indagini randomizzate, indirizzate a valutare l’impatto della musica sul sonno delle persone in età avanzata. Gli anziani che ascoltano musica tendono a essere associati a una qualità del sonno migliore rispetto a chi non ha l’abitudine di ascoltare la musica. Inoltre, scegliere una musica rilassante contribuisce a un sonno più tranquillo e profondo, rispetto a sonorità più prepotenti e ritmate.

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Come migliorare il sonno delle persone anziane

Lasciarsi coinvolgere dalla musica  rappresenta una strategia efficace, economica e di semplice attuazione, potenzialmente in grado di migliorare il benessere delle persone in età avanzata“, sostengono gli autori della ricerca. Alla luce dei risultati ottenuti, gli studiosi sottolineano che l’ascolto di musica per più di quattro settimane ha migliorato in modo significativo la qualità del sonno degli anziani che si sono sottoposti all’indagine.

La musicoterapia è la nuova frontiera contro l’insonnia

Questa scoperta potrebbe cambiare radicalmente il modo di affrontare i disturbi del sonno degli anziani, che spesso sono costretti a ricorrere a sedativi o farmaci per indurre sonnolenza. “La musicoterapia potrebbe essere la prima linea di terapia da raccomandare agli anziani con disturbi del sonno“, concludono gli scienziati.

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