Artrosi interapofisaria: cos’è e come affrontarla

Artrosi interapofisaria colonna vertebrale
Artrosi interapofisaria colonna vertebrale (TantaSalute.it)

Articolo aggiornato il 21 Febbraio 2024

L’artrosi interapofisaria è una malattia che interessa la zona della colonna vertebrale e coinvolge l’articolazione interapofisaria, la quale è un’articolazione che si trova tra le zigapofisi. Vediamo le cause che provocano questa patologia e chi sono i soggetti maggiormente interessati.

Artrosi interapofisaria: cause e sintomi

L’artrosi di questo tipo colpisce la zona della colonna vertebrale, colpendo le articolazioni interapofisarie. Queste articolazioni, sono il principale raccordo nella zona della schiena. Questa spiacevole situazione tende a manifestarsi a causa della troppa usura articolare. I fattori che generano questa problematica sono senza dubbio l’ invecchiamento, assumere posizioni e posture incorrette, praticare lavori che sovraccaricano eccessivamente la colonna vertebrale. Alcuni sintomi che possono attivare campanelli di allarme sono rappresentati dal più comune dei mal di schiena fino a difficoltà nell’ effettuare movimenti soprattutto a fine giornata.

L’artrosi si manifesta principalmente nelle donne il cui organismo inizia a mostrare i primi cenni di invecchiamento. Anche il fattore ereditario è molto accreditato, infatti questa malattia degenerativa è per lo più associata a soggetti che in famiglia hanno persone con queste problematiche. Il tipo di alimentazione e di vita condotto è importante? La risposta è sì. Essere sovrappeso favorisce la comparsa di problemi alla colonna vertebrale. Soggetti colpiti sono sia coloro che conducono una vita piuttosto sedentaria, che quelli che svolgono mansioni di ufficio (a causa di una postura inadeguata). Qualora la colonna sia assoggettata a sforzi ripetuti e incontrollati, potrebbero esserci conseguenze alle articolazioni.

Complicazioni dell’artrosi, rimedi e diagnosi

L’artrosi tende a peggiorare col passare del tempo se non curata. I primi segnali sono rappresentati da fitte alla schiena che limitano le movimentazioni generando forti dolori. Qualora l’ artrosi fosse confermata, la persona in questione percepirebbe un dolore molto intenso quando la schiena sarà messa sotto sforzo. Quando si iniziano a palesare i primi sintomi, sarà opportuno rivolgersi ad un medico per capire il da farsi e riparare la situazione. La cattiva notizia è che l’artrosi interapofisaria è molto difficile da curare; i trattamenti fatti per l’ artrosi hanno il compito di limitare il dolore ed evitare che la situazione degeneri provocando problemi ancor più seri. Nei casi di artrosi cronica o acuta, le principali terapie prevedono antinfiammatori ed infiltrazioni.

Risulta essere un consiglio molto comune l’ assunzione di vitamina D. Integratori del genere, o alimenti che la contengono, provoca benefici a livello muscolare, osseo e cartilagineo. Per avere sicurezza che si tratti di artrosi interapofisaria, bisognerà richiede un consulto medico. A seguito di una radiografia alla parte articolare della colonna vertebrale, il medico delibererà sulla probabile patologia sottolineando -eventualmente- problemi nella zona osservata. Lo stesso medico specialista sarà in grado di consigliare un percorso riabilitativo, che tipicamente può prevedere lo svolgimento di attività fisica, ginnastica volta a mantenere le articolazioni attive o sport come il nuoto.

Per avere una visione generale, nei momenti in cui si manifestano dolori forti alla schiena, la persona interessata dovrà osservare un po’ di riposo. Massaggi e terapie rappresentano un buon metodo per alleviare i dolori e sentirsi sollevati. Nei casi in cui il dolore diventa lancinante e insopportabile, le soluzioni potrebbero essere anche drastiche: un intervento chirurgico o l’ inserimento di una protesi per aiutare o sostituire l’articolazione potrebbero essere i metodi scelti dal medico. In conclusione, la scelta finale sarà presa dal medico di fiducia che saprà indicare al soggetto colpito se procedere con metodi estremi o più contenuti.