Antidepressivi: gli effetti collaterali

Gli antidepressivi hanno diversi effetti collaterali, che possono consistere in problemi sessuali, insonnia, nervosismo, sonnolenza, mal di testa, nausea, secchezza delle fauci, costipazione

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    Antidepressivi: gli effetti collaterali

    Gli antidepressivi presentano diversi effetti collaterali, a seconda che si tratti di assunzione di SSRI e di SNRI o di antidepressivi triciclici. In genere i disturbi sono temporanei e non tendono a durare nel tempo. In ogni caso per ogni dubbio è sempre meglio consultare il medico, che sicuramente saprà come intervenire al meglio anche per quanto riguarda la gestione degli effetti indesiderati.

    Antidepressivi: effetti collaterali degli SSRI e degli SNRI

    Gli antidepressivi SSRI e SNRI possono determinare alcuni effetti collaterali specifici, che consistono principalmente nel presentarsi di nausea e mal di testa, sintomi che di solito si manifestano nel periodo iniziale dell’assunzione di questi farmaci e poi tendono a sparire.

    Visto che l’uso degli antidepressivi nella società di oggi è frequente, è opportuno conoscere le conseguenze a cui si può andare incontro. Altri problemi possono essere rappresentati da una sensazione di nervosismo, dall’insonnia, dalla difficoltà ad addormentarsi o da risvegli ripetuti nel corso della notte. Anche in questo caso bisogna ricordare che si tratta di disturbi che si attenuano man mano che si prosegue con la terapia o via via che viene ridotto il dosaggio degli antidepressivi. Anche l’agitazione è un altro effetto collaterale frequente, al pari dei problemi sessuali, che possono interessare sia gli uomini che le donne: si tratta soprattutto di una diminuzione dell’impulso sessuale, di disfunzione erettile e di anorgasmia.

    È da ricordare anche che gli antidepressivi possono avere degli effetti collaterali sulla gravidanza.

    Antidepressivi e gravidanza

    Alcuni studi indagano la possibilità che l’assunzione di antidepressivi in gravidanza possa favorire l’insorgere della depressione nel figlio durante l’adolescenza.

    Tuttavia è frequente riscontrare disturbi depressivi durante il periodo della gravidanza, per questo alle mamme viene consigliato di sottoporsi a visita medica per iniziare una terapia farmacologica e un percorso di psicoterapia.

    Non curare la depressione durante la gravidanza può portare a rischi per il feto e per la mamma, ad esempio l’inappetenza può determinare scarsa nutrizione, senza contare l’eventuale abuso di alcol. Inoltre la depressione sembra sia associata ad una maggiore incidenza di parto prematuro.

    Antidepressivi: effetti collaterali dei triciclici

    Gli antidepressivi triciclici hanno degli effetti collaterali, fra i quali soprattutto si può ricordare la sonnolenza. Di solito essa si manifesta nel corso della giornata e tende a scomparire velocemente. In ogni caso, se si sta seguendo un trattamento farmacologico a base di antidepressivi triciclici, bisognerebbe evitare di guidare nel momento in cui si manifesta una sensazione di stanchezza. Un altro problema può essere rappresentato dalla secchezza delle fauci, disturbo facilmente risolvibile bevendo molta acqua. Un effetto collaterale fastidioso è la costipazione, contro la quale si deve agire mangiando più frutta e verdura, in modo da apportare al nostro organismo una maggiore quantità di fibre. Anche con i triciclici si possono manifestare problemi sessuali simili a quelli che si riscontrano con la somministrazione di altri tipi di antidepressivi. Si può incorrere anche in problemi che interessano la vescica, la quale diventa difficilmente svuotabile. In particolare questo problema riguarda gli anziani che sono affetti da un ingrossamento della prostata. In qualche caso si può presentare una visione offuscata, che comunque è solo un disturbo destinato a risolversi presto. Non bisogna tuttavia trascurare gli effetti collaterali degli antidepressivi, visto che il consumo di farmaci contro la depressione è triplicato in otto anni.