Antibiotici: istruzioni per l’uso

Curioso però è il fatto che su cento italiani intervistati almeno 83 dichiarano di sapere che gli antibiotici curano le infezioni senza però al contempo conoscere quali, mentre 49 nostri connazionali del campione preso ad esame ammette che gli antibiotici agiscono su tutte le infezioni

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    Antibiotici: istruzioni per l’uso

    Gli antibiotici, chiamati anche antibatterici sono farmaci che in parte o completamente si creano grazie a batteri o muffe e vengono impiegati per la cura delle infezioni batteriche. Uno degli errpori più comuni consiste nel pensare che gli antibiotici siano efficaci contro ogni tipo di infezione invece funzionano solo su quelle causate da batteri e quindi non sono adatti a curare infezioni da virus (come influenza) o da funghi.

    Su cento italiani intervistati almeno 83 dichiarano di sapere che gli antibiotici curano le infezioni senza però al contempo conoscere quali. La metà degli intervistati inoltre ammette di non sapere in che modo agiscono questi farmaci. Ne deriva un grandissimo abuso, al punto che ai primi sintomi molte persone hanno generalmente la pastiglietta a portata di mano anche contro un banale raffreddore.

    Eppure la totale ignoranza dell’uso e dell’indicazioni circa gli antibiotici non è soltanto un problema del singolo individuo che ne faccia un uso incongruo ma dell’intera collettività. “L’ampio utilizzo degli antibiotici, in modo non sempre appropriato, ci sta riportando alle stesse condizioni di impossibilità di cura presenti nell’era preantibiotica “ ha detto Guido Rasi direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco in occasione della campagna di Comunicazione “Antibiotici si, ma con cautela”.

    Secondo il professore Rasi la situazione sta divenendo sempre più drammatica se si pensa che almeno cento batteri, fra i quali alcuni ceppi della tubercolosi sono divenuti resistenti agli antibiotici e se l’andamento dovesse proseguire così, ci ritroveremo privi di armi per fronteggiare alcune grosse infezioni e non si potrà neanche immaginare che possa esistere la possibilità infinita di scoprire sempre nuove molecole da utilizzare contro i germi, via, via che diventano sempre più resistenti. Diventa fondamentale, dunque, “ l’uso appropriato per controllare la resistenza “ e questo è lo scopo della summenzionata campagna.

    L’uso appropriato

    È fondamentale intanto che a consigliare l’antibiotico sia sempre il medico, non è ammessa per nessuna ragione il “ fai da te” così come è sicuramente da evitarsi l’interruzione della terapia prima dei tempi che il medico avrà indicato e il caso di dubbio il medico andrà interpellato e ogni decisione intrapresa su indicazione del curante.

    Non è un fatto raro infatti che molti decidano in proprio la durata di una terapia antibiotica , lo dimostrerebbe una recente indagine che avrebbe indicato una popolazione di 40 pazienti su cento intervistati che ammettono di non concludere la cura con antibiotici secondo le regole standard o loro prescritte e, guarda caso, la percentuale era sempre più alta fra coloro che facevano automedicazione.