Anoressia: vanno oscurati i siti internet pro-ana e pro-mia?

L'anoressia nervosa on line significa sfida all'ultimo osso, per far vincere chi e' piu' magro e chi digiuna di piu', mentre l'autorithy non sa che fare.

anoressia su internet
Foto di Africa Studio/Shutterstock.com

Le persone che soffrono di anoressia sono davvero numerose, molte più di quante si possa pensare, ma secondo gli esperti non sarebbero malate solo le persone che non mangiano o che mangiano meno del fabbisogno giornaliero, ma anche quelle che con il pensiero hanno una predisposizione sbagliata verso il cibo e l’alimentazione.
Per verificare la situazione e’ stata quindi curata una ricerca, che e’ servita per farsi una idea della situazione a livello di alimentazione e di cura del cibo delle persone che hanno deciso di raccontarsi e di parlare dei loro problemi di salute relativamente a una piaga sociale che difficilmente si riesce ad estirpare.

Gli anoressici e le anoressiche sono davvero tanti, sono migliaia, soffrono da quando sono giovanissimi e fanno outing quando la situazione non è più nascondibile e sono allo stremo; la delirante situazione in cui vivono la hanno cominciata a raccontare da pochi anni a questa parte, grazie anche al nuovo modo di affrontare la malattia, che i media hanno cominciato a sperimentare.

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Per parlare di internet, che ci sta a cuore, sarebbero circa 400 i siti che sono pro-ana, non oscurabili, in quanto non necessariamente travianti per minori, ma frutto di una spontanea aggregazione di ammalati.

Da tempo questi siti internet sono al centro dell’attenzione, non è facile per l’autorithy trovare un motivo davvero valido per oscurarli, poichè non sono uno strumento di morte, ma ideologico.

Pagine su pagine di follia creativa, pensieri sparsi o ben compatti che derivano da uno stato a meta’ tra il razionale e il vaneggio, ma che i malati cercano, per condividere con spasmodico piacere il percorso che dalla malattia li porta alla morte. On line anche un concorso: chi e’ la più magra? Da questo percorso viene eletta la prescelta, quella più magra che digiuna più a lungo, e così via, in questa ottica.

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